“Istat” L’italiano allunga la vacanza

20/02/2007
    martedì 20 febbraio 2007

    Pagina 21 – Turismo

    Istat – Nel 2006 l’83% non è andato all’estero. Frena il comparto business.

      L’italiano allunga la vacanza

        Stabile il numero di viaggi ma presenze a +6,6%

          Nel 2006 gli italiani hanno effettuato più o meno lo stesso numero di viaggi (+0,7%), ma i pernottamenti sono aumentati del 6,6%. Sono però scesi in modo consistente i viaggi di lavoro (-6,5%) e sono cresciute le vacanze (+1,9%). È quanto rileva l’indagine Istat ´Viaggi e vacanze’. I viaggi sono stati 107,895 milioni e i pernottamenti 721,072 milioni. Oltre all’elevata fruizione delle brevi vacanze (una-tre notti), pari al 40,5% dei viaggi, si assiste a una lieve ripresa dei soggiorni più lunghi. Dopo la contrazione della durata delle vacanze negli ultimi anni, infatti, con 7,1 notti in media, i soggiorni sono tornati ai livelli del 2004.

            Per quanto riguarda la destinazione, nell’83,2% dei casi si è rimasti in Italia; rispetto al 2005 sono stati fatti più viaggi nel Mezzogiorno (+7%), con più vacanze brevi (+12,9%). All’estero, dove si è andati nel 16,8% dei casi, si è viaggiato in Europa più che nel 2005 (82,4% dei viaggi all’estero contro il 79%), soprattutto in occasione delle vacanze lunghe (78,7% contro il 74,3%). Alle vacanze lunghe, in Italia come all’estero, è stato dedicato l’80,9% delle notti, mentre l’11,7% ha riguardato i soggiorni brevi.

              Nei viaggi di lavoro si osserva una riduzione in ogni periodo dell’anno, con una diminuzione del 6,5% dei viaggi e del 10,4% dei pernottamenti. Contrariamente alle vacanze, per i viaggi d’affari i residenti hanno trascorso soggiorni un po’ più brevi: 3,8 notti in media nel 2006 rispetto alle quattro dell’anno precedente. Tra le vacanze lunghe (quattro e più notti), prevalgono i soggiorni di durata compresa tra quattro e sette notti.

                Caratteristiche tendenzialmente simili al 2005 si osservano nelle modalità con cui viaggiano i residenti. Tuttavia, si osserva una significativa diminuzione della tendenza a partire senza provvedere a prenotazioni preventive (47% dei viaggi nel 2006 contro il 51% del 2005). Sono in aumento i viaggi in cui si effettua una prenotazione diretta: dal 34,4% nel 2005 al 37,4% nel 2006, soprattutto in virtù dell’incremento che si è osservato per le prenotazioni attraverso internet, il cui peso nell’ultimo triennio è raddoppiato, arrivando al 15,3%.

                  Quanto ai viaggi in Italia, a fronte di un incremento verso il Sud, per il Centro si osserva una significativa riduzione delle vacanze brevi (-10,5%) a fronte di un altrettanto aumento delle vacanze lunghe (+13,2%). Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio e Veneto sono le regioni italiane più visitate dai residenti.

                    Tra le mete estere, la Francia è stata ancora una volta il paese più visitato (16,4%), seguita dalla Spagna (14,4%), dalla Germania (8,2%) e dalla Grecia (6,9%). Per le vacanze brevi la graduatoria vede ai primi posti ancora la Francia (29%), la Spagna (15,1%) e la Germania (10,1%), seguite dall’Austria (9,2%). Per i viaggi di lavoro, Germania e Francia sono stati i paesi più frequentati (rispettivamente 12,7 e 11,2%). Fuori dall’Europa, i paesi del Magreb e l’America centro-meridionale sono state le mete preferite; Usa (4,7%) e Cina (2,5%) restano mete importanti per i viaggi business.