“Istat” Dopo 10 anni l’inflazione mensile rallenta

17/10/2006

    marted� 17 ottobre 2006

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    LA FRENATA DEI LISTINI PETROLIFERI RAFFREDDA I PREZZI AL CONSUMO. ERA DAL 1996 CHE NON ACCADEVA

      Dopo 10 anni l’inflazione mensile rallenta

        I maggiori rialzi
        si sono registrati
        nell’istruzione
        e su cibi e bevande

          ROMA

            L’Istat rivede al ribasso le prime stime sull’inflazione di settembre e dopo pi� di 10 anni i prezzi hanno subito una lieve flessione. Rispetto a settembre del 2005 il costo della vita ha fatto segnare un aumento del 2,1%. Ma, confrontando i prezzi di agosto 2006 con quelli del settembre successivo, si � registrato un calo dell’0,1%. Era dal luglio del 1996 che non si verificava un calo dei prezzi su base mensile. Sevengono fatti con secondo i parametri europei, l’indice continenbtale armonizzato ha subito un aumento del 2,4% su base annua e dello 0,5% su base mensile.

            Secondo l’Istituto nazionale di statistica il rallentamento dell’inflazione � avvenuto principalmente per il calo dei prezzi dei beni energetici. Rispetto ad agosto il comparto energetico ha registrato un calo del 2,4%. Su base annua la crescita � s� stata del 5,9%, ma in netto calo se rapportata alla crescita che si � registrata tra agosto 2005-agosto 2006, che ha fatto segnare un aumento del 10,5%.

            Il calo del costo dei prodotti energetici si � fatto sentire principalmente sui capitoli che riguardano la casa, l’acqua, l’elettricit� e i trasporti (-0,1%). Categorie che, comunque, hanno registrato un aumento su base annua tra i pi� significativi, pari al 5,7%. Altro comparto dove il raffreddamento del prezzo del petrolio si � fatto sentire � stato quello dei trasporti, i cui costi sono calati dell’1,5% (+2% su base annua).

            Rispetto al mese precedente, settembre ha fatto registrare aumenti significativi nel settore dell’istruzione (+0,6%). Anche se la colpa non � imputabile ai libri di testo perch�, secondo l’Istat, i prezzi sono aumentati solamente del 2% rispetto all’anno scorso. Altri aumenti si sono registrati per i prodotti alimentari e per le bevande cos� come per i servizi ricettivi e di ristorazione (+0,3%). Anche il settore delle telecomunicazioni ha fatto registrare lo stesso aumento (principalmente per l’aumento dei prezzi dei cellulari) ma i dati su base annuale indicano un calo del 3,4%.