Istat, crescono le retribuzioni ma diminuiscono gli occupati

30/07/2010

Crescono le retribuzioni ma diminuisce l’occupazione nelle grandi imprese. Secondo l’Istat a giugno l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è cresciuto dello 0,1 per cento rispetto a maggio e del 2,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2009. Per contro sempre a maggio l’Istituto registra un calo dell’occupazione nelle grandi imprese dell’ 1,8 per cento, al lordo della Cig, e dello 0,5% al netto, rispetto a maggio 2009.
Complessivamente, nei primi cinque mesi del 2010 la variazione media dell’occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2009, è stata di meno 1,9 per cento al lordo della Cig e di meno 1,2 per cento al netto della Cig. Mentre nel confronto tra la media degli ultimi tre mesi (marzo- maggio 2010) e quella dei tre mesi precedenti (dicembre 2009-febbraio 2010) si è registrato un calo dello 0,3 per cento al lordo della Cig e una variazione nulla al netto della Cassa integrazione. In questo quadro 4,7 milioni di italiani sono in attesa del rinnovo contrattuale.
Alla fine del mese scorso infatti risultano in vigore 39 contratti, che regolano il trattamento economico di circa 8,4 milioni di dipendenti. Restano invece in attesa di rinnovo altri 39 accordi, relativi a circa 4,7 milioni di dipendenti.
CADUTA LIBERA
I sindacati commentano con allarme. «Da maggio 2008 la caduta dell’occupazione è verticale – dice Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil – e continua ancora, solo in parte temperata dall’uso della cassa integrazione ». In questa situazione, aggiunge, «una manovra come quella varata dal governo che non punta allo sviluppo e anzi è depressiva porterà ulteriori gravi problemi al lavoro al Paese». Alla politica si rivolge anche Antonio Fuccillo, segretario confederale Uil: «È facile prevedere che l’attuale momento di stallo si protrarrà a lungo se non s’interverrà, a livello politico, con precisi piani d’investimento, piuttosto che con misure solo rivolte al risanamento ». Mentre per la Cisl, che interviene col segretario confederale Giorgio Santini, «occorre dare attuazione all’accordo tra governo, regioni e parti sociali sulle politiche del lavoro e sulla formazione, per un rapido reimpiego di cassaintegrati e disoccupati con progetti di riqualificazione concertati sui territori ». Ma dal mondo dell’industria arriva anche qualche segnale positivo. Per Uniocamere e Confindustria l’estate sarà all’insegna della ripresa. L’associazione delle Camere di
commercio in un’indagine mostra come nel 2010 le assunzioni stiano riprendendo a crescere, anche se il saldo tra le entrate e le uscite di personale è negativo. Mentre l’ufficio studi di Confindustria sottolinea l’ulteriore accelerazione della produzione industriale a luglio, che segna un rialzo dell’1,2 per cento su giugno e dell’8,1% su luglio 2009.