Istat: Commercio fermo a luglio

26/09/2007
    mercoledì 26 settembre 2007

    Pagina 9 – Economia e Politica

    I dati dell’Istat. In ripresa i negozietti (+0,1%),
    la gdo arranca (-0,6%).

      Commercio fermo a luglio
      In calo i prodotti alimentari

      di Leonardo Rossi

        Continua la situazione di stallo degli affari del commercio che anche a luglio rimangono sostanzialmente fermi, anche se emerge un ribaltamento dell’andamento settoriale con gli alimentari e la grande distribuzione, normalmente più dinamici, che ora appaiono in flessione. Secondo l’Istat, infatti, a luglio scorso il commercio al dettaglio è cresciuto soltanto dello 0,1% su base annua, mentre rispetto al mese precedente c’è stata una diminuzione dello 0,1%. L’insieme dei primi sette mesi dell’anno, invece, rivela un aumento complessivo dello 0,5% ma depurando questo dato dalla corsa dei prezzi, che nello stesso periodo si è fissata intorno all’1,5%, emerge un quadro di tendenziale riduzione dei consumi con poche eccezioni tra cui la foto-ottica e il cuoio e calzature, le cui variazioni percentuali vedremo in maniera dettagliata. I dati diffusi ieri dall’Istat, comunque, non sono in linea con le indicazioni sui consumi delle famiglie venuti a galla dall’indagine sul prodotto interno lordo, relativi al secondo trimestre e in discreta evoluzione. Il terzo trimestre prende dunque il via con un passo claudicante, anche se l’incremento dei non alimentari (+0,6%) fa pensare ad un ritorno allo shopping degli italiani. Basta ricordare che il settore non food non viene completamente rilevato da questa indagine, visto che fa riferimento al solo commercio al dettaglio. Dall’altra parte l’Istat ha registrato una caduta delle vendite di prodotti alimentari pari a -0,8%, che preoccupa ma fino a un certo punto perché, come noto, la spesa delle famiglie in cibo non supera in media il 20% della spesa totale.C’è poi da analizzare il ritorno della piccola distribuzione, che generalmente perde il confronto con la grande distribuzione. Invece a luglio il passo dei «negozietti» è stato più rapido, a fronte del +0,1% complessivo le imprese operanti su piccole superfici hanno fatto registrare un +0,5%, mentre la gdo ha subito una flessione dello 0,6%. Ecco nel particolare quanto accaduto nella grande distribuzione, dove soltanto gli ipermercati (+0,1%) infilano un segno positivo, tutti gli altri rosso o profondo rosso: grandi magazzini (-0,5%), altri specializzati (-0,6%), supermercati (-0,8%) e hard discount (-1,1%). Per questi ultimi il risultato potrebbe però essere anche un rimbalzo dopo un maggio e giugno a grandi ritmi di crescita. Osservando i dati suddivisi per gruppi di prodotto, emerge che a luglio le migliori performance, come accennato, sono arrivate dalla foto-ottica e pellicole (+1,7%) e dalle calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+1,8%), ma vanno abbastanza bene anche abbigliamento e pellicceria (+1%) e profumeria e cura della persona (+1,1%). Mostrano segni negativi, invece, i generi casalinghi (-0,5%), gli elettrodomestici, radio, tv e registratori (-0,9%) e l’ informatica e telefonia (-0,8%)

        Commercio estero. Saldo positivo per la bilancia commerciale italiana. A luglio, afferma l’Istat, l’avanzo è stato di 1.806 milioni di euro, contro un surplus di 105 milioni registrato nello stesso mese del 2006. «A luglio si confermano le tendenze registrate a giugno», spiegano i ricercatori che aggiungono «questo è il miglior risultato da dopo luglio 2005». Le esportazioni aumentano su base annua del 17,9%, mentre le importazioni crescono del 12,2%. Rispetto a giugno, invece i dati destagionalizzati indicano un -0,9% per l’export e un +4% per l’import. Nel periodo gennaio-luglio, infine, rispetto ai primi 7 mesi del 2006, le esportazioni riportano un +12,6% e le importazioni un +7,4%.
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