Istat, arriva il nuovo paniere: entrano il Dvd e il pediatra

28/01/2003


Martedì 28 Gennaio 2003

Dovrebbero debuttare 36 voci ed uscirne 21. Cambierà anche il peso di alcuni beni
Istat, arriva il nuovo paniere: entrano il Dvd e il pediatra

ROMA – Debutta oggi il nuovo paniere Istat per misurare l’inflazione. L’istituto di statistica infatti renderà noto l’andamento del costo della vita nelle città campione con i nuovi metodi di rilevazione. Nel nuovo paniere saranno modificate le voci e i pesi dei prodotti su cui viene rilevato l’andamento dei prezzi.
Le modifiche riguardano soprattutto i settori degli alimentari e dei servizi. Secondo le anticipazioni circolate all’inizio dell’anno nel paniere dovrebbero entrare 36 voci (e uscirne 21), mentre altre 50 verrebbero modificate. Della lista faranno parte beni e servizi diventati in questi ultimi anni di largo consumo: il lettore Dvd, ad esempio, ma anche la visita pediatrica, la pulizia dei denti, l’agriturismo. Il peso delle polizze Rc auto, che sarebbe dovuto rimanere inalterato, dovrebbe invece aumentare, come ha assicurato il presidente dell’Istat Luigi Biggeri.
Il "restyling" del paniere Istat è da mesi oggetto di confronto e di polemiche tra i tecnici dell’Istat, il governo e le associazioni dei consumatori. A partire da quest’estate, le organizzazioni dell’Intesa e della Coalizione dei consumatori hanno dato il via a una campagna per la revisione dei metodi di misurazione dell’Istat, chiedendo un intervento per rendere più trasparenti prezzi e rilevazioni, un miglioramento nella raccolta dei dati da parte dei Comuni, misure per eliminare distorsioni nel rilevamento prezzi, nonchè la creazione di panieri differenziati per tipologie e stagionalità dei prodotti. E anche subito dopo l’anticipazione, alla fine dello scorso anno, delle nuove voci inserite nella lista, i consumatori non hanno risparmiato le loro critiche all’Istat.
Prima ancora della presentazione della lista da parte dell’Istituto di statistica, le associazioni hanno infatti giudicato i pesi dei prodotti mal distribuiti e il Codacons ha definito il nuovo paniere «peggio del vecchio».
E a dare manforte ai consumatori, è intervenuto anche l’Eurispes, un istituto privato, che ha guadagnato la scena proponendo statistiche alternative a quelle dell’Istat e misurando per alcuni settori (scuola e alimentari) un’inflazione nettamente superiore a quella comunicata ogni mese dall’istituto nazionale si statistica.
Il paniere dell’Istat è oggi composto da 568 voci che spaziano dal pane alle spese per il culto. Solo alla voce prodotti alimentari si contano 51 voci e, tra queste, carne, latte, formaggio, olio (d’oliva e semi), ortaggi, cioccolato, frutta fresca fino, per i più raffinati, ai crostacei e molluschi. Una ‘sfilzà di altri prodotti si trova alla voce abbigliamento: dai vestiti per uomo e donna fino alla riparazione delle calzature. E ancora pentole, giocattoli, taxi o bus per finire con le ‘spese per il cultò. Il criterio-guida seguito nella selezione dei prodotti che compongono il paniere è quello della loro rappresentatività all’interno dei diversi capitoli di spesa: un prodotto è tanto più rappresentativo quanto più è acquistato dai consumatori.