Istat: 2,6 milioni di famiglie povere Resiste meglio chi lavora in proprio

16/07/2010

MILANO— In Italia sono 2 milioni e 657 mila, il 10,8% del totale, le famiglie povere, quelle che vivono con il minimo indispensabile. Di queste, 1 milione e 162 mila (4,7%) sono povere in maniera assoluta: non possono permettersi neppure i beni e i servizi essenziali. Rispetto al 2008, nel 2009 il numero degli indigenti è rimasto stabile, ma chi, soprattutto al Sud, era già povero, ora è diventato ancora più povero. I dati Istat sulla povertà in Italia, diffusi ieri, non mostrano molti margini di miglioramento per i 7 milioni e 810 mila poveri relativi (13,1%). E la situazione non è rosea neppure per un altro 3,7% delle famiglie «a rischio», quelle cioè che potrebbero diventare povere di fronte a una spesa imprevista. Nel periodo considerato, l’80% del calo dell’occupazione ha colpito i giovani, mentre due ammortizzatori sociali fondamentali hanno mitigato gli effetti della crisi sui singoli: la famiglia, che ha protetto i giovani che avevano perso il lavoro, e la cassa integrazione, che ha protetto i genitori dalla perdita dell’occupazione (essendo i genitori maggioritari tra i cassintegrati).