Istanza di fallimento per le Terme Milan: «Per ora nessuna notifica»

23/03/2011

Bologna – UN`ISTANZA di fallimento � stata depositata in tribunale a Bologna nei confronti delle Terme di Porretta. Porta la firma dell`ingegner Guido Lenzi, amministratore delegato dell`impresa edile `Cavalier Lenzi Nello e C. Srl` che vanta da novembre un credito di 791 mila curo per lavori di ampliamento e di ristrutturazione eseguiti sul complesso termale dell`Hotel Castanea. Sembra che l`iniziativa sia stata presa dall`azienda creditrice essendo risultata inutile l`emissione di tre decreti ingiuntivi. Nessun commento da parte dello stesso ingegner Lenzi e dell`avvocato Giovanni
Facci assistente universitario in diritto privato che lo tutela dal punto di vista legale. Si ha tuttavia l`impressione che il ricorso all`autorit� giudiziaria debba essere interpretato come una fortissima sollecitazione per ottenere l`eliminazione del debito, magari attraverso un dignitoso accomodamento. Non va infatti dimenticato che, tempo fa, Lenzi, in veste di socio del centro benessere Spa and Beauty dell`hotel Helvetia di Porretta, insieme con Gianluca Pavanello, Stefania Lenzi e Aspero Lapilli, aveva proposto l`acquisto di un piccolo quantitativo di acque termali da utilizzare nel medesimo centro. La vicenda � poi finita sul tavolo romano antitrust.
SULLA questione dell`istanza, parla invece Massimo Milan, l`esperto della societ� Mea Consulting impegnata da mesi, su incarico del presidente delle Terme Mauro Checcoli, nella messa a punto di una strategia che consenta il rilancio dell`azienda termale. Nel gruppo di esperti figura anche il consulente del lavoro Giuseppe Innocenti. �Almeno fino ad ora – precisa Milan – nessuna istanza di fallimento ci � stata notificata. Se la notizia risponde al vero, giudichiamo sbagliata questa scelta poich� l`eventuale crac delle Terme sarebbe un grave danno per i lavoratori, il territorio e
gli stessi creditori che non verrebbero favoriti da una simile procedura. Ma intanto – continua l`esperto – si va avanti con un piano nel quale c`� la nostra massima determinazione: lo riteniamo valido sotto tutti i punti di vista�. Massimo Milan conferma che gli stabilimenti termali riapriranno il Primo aprile con alla ribalta una nuova societ� che subentrer� in affitto alla precedente.
�CON i sindacati – dice ancora il dirigente della Mea Consulting – abbiamo definito un accordo che prevede il pagamento ai lavoratori anche degli arretrati. L`accordo viene presentato adesso e non abbiamo dubbi sulla reciproca soddisfazione. Nel frattempo procedono senza sosta le iniziative in grado di fare riprendere l`attivit� nel migliore dei modi. Il 7 aprile ospiteremo un importante convegno medico durante il quale � previsto anche l`intervento
dell`assessore provinciale Graziano Prantoni. Sar� un`importante circostanza per fare il punto della situazione�. Nell`alta valle del Reno e non solo, cresce l`attesa per i nuovi sviluppi che intende dare al complesso termale il piano messo in cantiere dalla societ� di esperti. Come andr� l`oramai imminente stagione estiva? L`interrogativo
aspetta rassicuranti risposte per consentire il ritorno agli antichi splendori di uno dei principali caposaldi dell`economia
dell`Appennino.

�Arretrati ai dipendenti o si sciopera�
�N� OTTIMISTI n� pessimisti. La situazione ci impone di seguirla con il fiato sospeso e con molte preoccupazioni�.
Ignazio Reina e Silvia Pergola rispettivamente rappresentanti provinciali della Filcams-Cgil e della Fisascat-Cisl riassumono cos� lo stato d`animo sull`andamento delle Terme di Porretta sottoposte negli ultimi mesi a una serie di avvicendamenti. �Uno degli aspetti ancora sospesi – continuano i due sindacalisti – � il rinnovo della concessione delle acque termali da parte di Regione e Provincia. Se questi due enti non daranno l`ok, � chiaro che abbiamo gi� finito di discutere. Se invece, come speriamo, la prossima settimana arriver� il `s�`, la vecchia societ� verr� messa in liquidazione ed entrer� in scena un nuovo gruppo di gestione. A quel punto passeremo dalla cassa integrazione ordinaria a quella straordinaria�. Ma i rappresentanti dei 70 dipendenti, una decina dei quali � al lavoro per le manutenzioni, fanno sapere che nel caso in cui l`azienda non pagher� gli arretrati da dicembre e la 14a, non � escluso che entrino in scena gli scioperi. In queste ore tutti i dipendenti vengono invitati a partecipare alle nuove assemblee.