Isola Verde – Esito incontro 12/12/2012

Si è svolto il 12 dicembre scorso l’incontro con Isola Verde per proseguire il confronto sulle stabilizzazioni degli associati in partecipazione.

Dopo aver fatto il punto sugli incontri territoriali avvenuti in alcune regioni (Lombardia, Piemonte, Lazio) che stanno dando buoni risultati rispetto alla possibilità di stabilizzare con contratti a tempo indeterminato part time l’intera platea di lavoratrici coinvolte, si è passati al confronto sui temi rimasti aperti.

In particolare: la cifra che l’azienda mette a disposizione per le conciliazioni individuali, un modello di testo per le conciliazioni, l’organizzazione del lavoro.

Prima di entrare nel merito dei suddetti argomenti i consulenti dell’azienda hanno fatto presente che, non avendo potuto utilizzare il contratto di apprendistato per nessuna stabilizzazione, il costo dell’intera operazione non è sostenibile per l’azienda che già dovrà affrontare la chiusura di alcuni punti vendita.

Per recuperare una parte del costo, i consulenti ci hanno chiesto di derogare all’applicazione del CCNL sugli istituti della quattordicesima, sulla maggiorazione delle ore supplementari e sull’integrazione della malattia. Specificando inoltre che avrebbero comunque inteso applicare il CCNL da noi non sottoscritto contrariamente da quanto dichiarato nel primo incontro.

A fronte di queste richieste inaccettabili, ci siamo detti indisponibili ad andare in deroga al CCNL e abbiamo evidenziato l’assoluta mancanza di correttezza che la controparte ha dimostrato nel modificare le condizioni a questo punto della trattativa.

Abbiamo quindi interrotto l’incontro non essendoci le condizioni per proseguire il confronto riaggiornandoci al 10 gennaio alle ore 11 presso la sede aziendale.

Nel frattempo abbiamo proposto ai consulenti di fare alcune valutazioni rispetto all’applicazione di un contratto di solidarietà espansivo che permetterebbe all’azienda di avere sgravi fiscali per tre anni e poter così abbattere il costo delle stabilizzazioni.

L’incontro del 10 sarà fondamentale per capire se ci sono i presupposti per iniziare il percorso di stabilizzazione, possibilmente a partire da metà gennaio, oppure se dovremo attivarci per indirizzare i lavoratori verso vertenze individuali.

Non riteniamo infatti percorribile un percorso che preveda assunzioni con deroghe contrattuali e per di più a fronte di conciliazioni tombali sul pregresso per cui l’azienda mette a disposizione di ogni lavoratore dai 100 ai 200 euro.

Valore puramente simbolico che può essere accettato se sta nell’ambito di una stabilizzazione dell’intero organico a condizioni regolari. Diversamente non sarebbe giustificabile.

Rimangono inoltre grossi dubbi su altri due temi: la gestione dell’organizzazione del lavoro e delle chiusure preventivate (sperando che non aumentino).

Questi temi verranno affrontati nel prossimo incontro sempre se ci sarà l’apertura dell’azienda verso proposte diverse dalle deroghe al CCNL.

p. La Filcams Cgil Nazionalep. NIdil Cgil Nazionale
Daria Banchieri Roberto D’Andrea