Isae: Commercio, crollata la fiducia

30/01/2004

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
025, pag. 5 del 30/1/2004

I dati dell’isae.
Commercio, crollata la fiducia

Sale la fiducia delle imprese, mentre quella dei commercianti è crollata a livelli 11 settembre. Lo rileva l’Isae. La fiducia delle imprese manifatturiere è migliorata decisamente nel quarto trimestre su tutto il territorio nazionale. Andamenti particolarmente positivi si sono registrati nel Nordovest (dove l’indice destagionalizzato è salito a 96,5 da 90,5 del terzo trimestre) e nel Nordest (il relativo indicatore si è posizionato a quota 103,5 da 97,5 del trimestre precedente). L’aumento è stato invece meno marcato nel Centro (da 101,7 a 103,6) e nel Mezzogiorno (da 102,0 a 103,2).

Tra le serie componenti l’indice, sono migliorati ovunque i giudizi sul livello degli ordini; le aspettative sulla produzione sono risultate in crescita nel Nordovest e nel Nordest, mentre sono peggiorate leggermente nel Centro e nel Mezzogiorno. Il clima di fiducia dei consumatori è diminuito invece in tutte le ripartizioni; il calo più marcato è stato registrato nel Nordovest (dove l’indice destagionalizzato è sceso a 95,6 da 97,3). La discesa è risultata più contenuta invece nel Nordest, dove la fiducia si è attestata nella media del quarto trimestre a 96,0 da 96,9 e nel Mezzogiorno (dove l’indice è passato da 90,8 a 89,8). L’indicatore è rimasto sostanzialmente stabile nel Centro (a quota 94,2).

A peggiorare sono stati in genere i giudizi e le previsioni sulla situazione economica dell’Italia e della famiglia; anche le aspettative sulla convenienza al risparmio e i giudizi sulle possibilità future di risparmiare sono risultate generalmente improntate al pessimismo. Per quanto concerne, invece, il clima di fiducia dei commercianti crolla a dicembre per il secondo mese consecutivo e torna ai livelli dell’ottobre 2001, praticamente all’indomani dell’attentato alle Torri gemelle. L’indice considerato al netto dei fattori stagionali scende a dicembre a 93,2 da 98,5 in novembre. Il deterioramento della fiducia è dovuto al peggioramento sia dei giudici che delle aspettative sull’andamento delle vendite; le giacenze, inoltre, segnalano un nuovo accumulo. Giudizi e aspettative sulle variabili che non entrano nel clima di fiducia sono risultati peraltro nel complesso favorevoli: sono migliorate infatti le aspettative sull’evoluzione del mercato del lavoro, si sono ridotti i giudizi sui prezzi dei fornitori e si sono ridimensionate le previsioni sui prezzi di vendita. Per il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, ´la rilevazione dell’Isae non fa che confermare la situazione di crisi che ormai da troppo tempo stanno vivendo le pmi del commercio: il governo ha lasciato sole le imprese in balia della crisi economica, rinunciando a varare incentivi per rilanciare i consumi. commenta il dato Isae del calo di fiducia dei commercianti’.