Irideos, esito incontro 28/11/2019

Roma, 10 dicembre 2019

    Testo unitario

    Dopo l’ultimo incontro del 28 novembre u.s., tenutosi c/o la sede Irideos di Verona, la trattativa per la definizione del primo accordo integrativo si appresta a vivere un altro appuntamento cruciale, quello previsto per il prossimo 18 dicembre c/o la sede Irideos di Milano.

    Le posizioni delle parti si stanno sempre più chiarendo, lasciando intravvedere convergenze e distanze tra i vari temi che sono stati affrontati.

            A)Dal punto di vista metodologico: tutti i vari punti affrontati saranno contenuti all’interno dell’accordo integrativo (CIA), anche se la videosorveglianza costituisce un tema a sé stante, che potrebbe anche essere sottoscritto – a seconda dei tempi con cui si affrontano le altre materie – prima della conclusione formale del negoziato

            B)Videosorveglianza: su questo punto gli avvicinamenti tra le parti sono tali

        da consentire, come si diceva, una rapida conclusione;
        ·l’azienda concorda nel definire un accordo quadro a livello nazionale, in cui le parti convengono sui principi cui deve essere ispirato l’accordo, sulla conciliazione cioè tra esigenze di sicurezza e di garanzia del patrimonio aziendale con la protezione dei lavoratori, il rispetto della loro privacy, il non utilizzo delle immagini delle riprese ai fini di eventuali provvedimenti disciplinari;

        ·viene fissato un tempo per la conservazione delle immagini riprese dalle telecamere (una settimana); vengono esclusi dalla ripresa locali importanti per la privacy dei lavoratori (bagni, luoghi di riunione ecc.); verrà data ampia informativa ai lavoratori sulla presenza e collocazione delle telecamere;

        ·l’accordo quadro svolgerà pienamente la sua efficacia a partire anche dalla sottoscrizione di accordi a livello territoriale, che avranno lo scopo di convenire sulla concreta istallazione delle telecamere.

            C)Sistema delle relazioni sindacali: il testo che ci è stato presentato era solo “parziale”, sia perché la parte relativa alle relazioni a livello nazionale andava “implementata”, sia perché mancava tutta la parte relativa al livello territoriale/sede.

            D)Reperibilità: rimane il sostanziale impegno, che esiste già oggi, per i lavoratori interessati di assicurare la reperibilità, mentre dovrebbe esserne assicurata una gestione che consenta la programmazione delle disponibilità dei lavoratori; la relativa indennità dovrebbe essere rivista in alto e sarà oggetto di contrattazione finale così come la fascia oraria e il riposo compensativo.

            E)Smart Working: si è iniziato ad approfondire il tema, a partire dal testo che ci è stato fornito e che vi abbiamo già inviato; l’ipotesi potrebbe riguardare una normativa sperimentale, della durata di pochi mesi; inoltre la proposta di parte aziendale ci sembra molto rigida; l’unica novità sembra essere il cambiamento del luogo della prestazione lavorativa e non dell’orario, che per definizione dovrebbe costituire un momento importante di flessibilità della prestazione stessa;

          in estrema sintesi possiamo affermare che la discussione iniziata a Verona ha già consentito di dare una prima “limatura” a tutta la tematica auspicando che possa essere definitamente condivisa in occasione del prossimo l’appuntamento di Milano.

            F)Banca ore solidale: c’è un sostanziale accordo per introdurre questo strumento di solidarietà dei lavoratori che vogliano donare ore di permessi e/o ferie (aggiuntive ai 24 gg.) ai colleghi in difficoltà personali o che debbano provvedere alla cura di famigliari, con l’aggiunta di un contributo di ore da parte dell’azienda.

            G)Premio di produttività/redditività: disponibilità da parte dell’azienda a discutere di un premio su obiettivi e parametri definiti dal “piano industriale” approvato dal consiglio di amministrazione; gli obiettivi sono quelli del 2020, che, se raggiunti, saranno pagati ai lavoratori nel 2021.

            H)Punto di dissenso: le organizzazioni sindacali hanno chiesto un riconoscimento retributivo una tantum per il 2019, richiesta che, però, è stata respinta decisamente dall’azienda.

            I)Infine si discuterà di rimborsi spese e trasferte.

    Come si può vedere ci sono ancora molte questioni da definire. La trattativa ha consentito di chiarire e di sciogliere alcuni punti importanti, ma altri rimangono ancora irrisolti. Probabilmente non basterà la prossima sessione a definire tutto, ma ci aspettiamo di fare molti altri passi in avanti.
    E’ necessario, quindi, mobilitare l’attenzione di tutti i lavoratori per questa fase delicata delle trattative.
    Infine, Vi confermiamo che il giorno 18 dicembre p.v., alle ore 11,00, a Milano, in Viale Bodio 37, presso la sede aziendale, si terrà un nuovo incontro finalizzata a continuare il negoziato.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

      Sandro Pagaria