Irap abolita per i neoassunti e al Sud arriverà un bonus

15/11/2004

    sabato 13 novembre 2004

    Pagina 13 – Economia

      LA MANOVRA FISCALE

        Turnover bloccato per 3 anni, via 14 mila docenti
        Irap abolita per i neoassunti e al Sud arriverà un bonus

          Ondata di tasse in 3 anni: tabacchi, imposte di registro, ipotecaria e catastale, bolli
          L´emendamento è quasi pronto: 3,7 miliardi oltre ai contratti. Detrazioni: più 10%
          I fornitori dello Stato potranno farsi scontare le fatture a tassi vicini allo zero dalla Cassa depositi e prestiti
          Arrivano le lotterie telefoniche e via Internet. Dal 2006 tre aliquote Irpef: 23, 33 e 39% più il 43% oltre i 100 mila euro

            ROBERTO PETRINI

            ROMA – Azzeramento dell´Irap per ogni nuovo assunto, che diventa un bonus aggiuntivo per il Sud; deducibilità dei costi del personale impiegato nella ricerca e facilitazioni per le imprese più piccole. Sono queste le ultime misure introdotte dal ministro dell´Economia Siniscalco all´emendamento alla Finanziaria 2005 che potrebbe essere varato dal consiglio dei ministri la prossima settimana e presentato subito dopo al Senato.

            Un documento corposo, più di 30 articoli, che prevede già nel 2005 circa 2 miliardi per l´Irap; 900 milioni per l´aumento del 10 per cento delle detrazioni per figli e coniuge a carico (gli assegni familiari vengono affidati ad un successivo decreto); 600 milioni per l´Università. A partire dal 2006 arrivano le nuove aliquote Irpef e una rivoluzione su carichi familiari e detrazioni al 19 per cento (spese mediche, interessi sui mutui ecc.) che saranno trasformate in deduzioni e che si annulleranno per i redditi più alti beneficiati dalla riduzione delle tasse. La manovra sull´Irpef costerà 5,1 miliardi nel 2006 e 7,5 nel 2007.

            La copertura delle misure è affidata a tagli alle spese e a nuove entrate a partire dalla proroga del pagamento del condono edilizio, fino agli aumenti per tabacchi, giochi e bolli. I tagli alle spese partono dal blocco assoluto del turn over nella pubblica amministrazione nel triennio 2006-2008 e dalla riduzione del 2 per cento del personale docente della scuola (circa 14 mila unità) rispetto alla dotazione organica dell´anno 2004-2005. Scure anche sulle leggi incentivo: 500 milioni dalla 488; 200 dai contratti d´area; 300 dal fondo aree sottoutilizzate. In cambio arriva il Fondo rotativo presso la Cassa depositi spa con prestiti agevolati e una dotazione di 800 milioni solo per il 2005. La Cassa Depositi farà anche da società di factoring e potrà scontare a tassi vicini allo zero le fatture dei fornitori dello Stato che sono in attesa di pagamento.

            Sventagliata di aumenti anche per bolli, imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali e tasse di concessioni governative: dal 30 giugno del 2006 saranno aumentati legandoli all´indice Istat in modo da assicurare un gettito di 1,5 miliardi di euro all´anno a decorrere dal 2007. Aumenti delle accise sulle sigarette: 500 milioni nel 2005, 1 miliardo nel 2006 e nel 2007. Previsto un gettito aggiuntivo anche per i giochi: si tratterà circa 1 miliardo nel biennio 2006-2007. Per farlo si dà il via libera alle lotterie telefoniche e telematiche.

            Tornando all´Irap la soluzione profilata dall´emendamento approntato dal Tesoro introduce una franchigia sul costo del lavoro (che contribuisce a formare l´imponibile) fino a 22 mila euro. Inoltre viene aumentata da 7.500 a 10.000 euro la deducibilità del costo del lavoro per ciascun dipendente per le aziende più grandi, cioè fino a 180 mila euro di fatturato.

            L´emendamento introduce a partire dal 2006 la riforma-Irpef: la soluzione è quella nota a tre aliquote (ma quella centrale sarà applicata ad uno scaglione di 33.500 euro e non di 33 mila come si è detto fino ad oggi). Il contributo di solidarietà del 4 per cento porterà l´aliquota sopra i 100 mila euro al 43 per cento solo in caso di «esigenze di finanza pubblica». Rivoluzione anche per i carichi familiari: diventeranno deduzioni (3.200 per il coniuge, 2.900 per i figli che salgono a 3.450 sotto i tre anni). Ma si trasformano in deduzioni anche le attuali detrazioni del 19 per cento della spesa sostenuta per medico e interessi del mutuo-casa. Ciascuno avrà dunque il proprio livello di deduzione (calcolato attraverso un´apposita formula matematica) composto da un mix di famiglia e spese, che si ridurrà fino ad annullarsi per i redditi intorno ai 90 mila euro a seconda delle diverse soluzioni familiari. Naturalmente questa soluzione, che rappresenta una contropartita alla riduzione delle tasse ai redditi più alti, non entrerà in vigore se si introdurrà l´aliquota di solidarietà al 43%.