Renault Italia, Ipotesi Piattaforma rinnovo CIA 18/09/2000

Renault Italia S.p.A.
Ipotesi di piattaforma di rinnovo
del contratto integrativo aziendale

Il Contratto unico integrativo aziendale di Renault Italia S.p.A., sottoscritto il 17 gennaio 1997 e che giunge a scadenza il 31 dicembre 2000, ha accompagnato un quadriennio di profondi cambiamenti dell’azienda. Tali cambiamenti hanno tra l’altro fatto emergere nel corso del 1998 la necessità di adeguare e integrare il tessuto contrattuale vigente alle trasformazioni che si venivano realizzando, e soprattutto al processo di costituzione di nuove società controllate da Renault Italia, con particolare riferimento alle 4 filiali Renault di Firenze, Milano, Napoli e Roma, divenute formalmente società autonome nel corso del 1999.

L’insieme di tali norme contrattuali ha fornito complessivamente buona prova nel corso di questi anni. Anche per effetto della cosiddetta “filializzazione”, ma già nel corso del 1997 e 1998, si è avviato un processo di crescita delle relazioni sindacali a livello decentrato, con il coinvolgimento diretto delle RSU e delle strutture territoriali, che pur con alcuni limiti (dovuti soprattutto alla difficoltà con cui i rappresentanti dell’azienda si sono dimostrati in grado di padroneggiare le nuove responsabilità ad essi assegnate) hanno registrato progressi talvolta significativi che devono costituire le basi di un ulteriore sviluppo.

Tale ulteriore sviluppo delle relazioni sindacali decentrate – nel quadro di un persistente riferimento generale e nazionale – è richiesto anche dall’evoluzione in atto all’interno di Renault Italia (e più in generale in molte aziende di commercializzazione di autoveicoli operanti in Italia), imperniata sulla semplificazione e razionalizzazione delle reti di vendita indirette (concessionari) e sull’enfatizzazione dell’importanza dell’area dei servizi post-vendita quali elementi concorrenziali decisivi ai fini della fidelizzazione della clientela, della difesa e dell’espansione dell’area di mercato.

Questa evoluzione non può non esercitare ricadute sull’assetto interno della società e sulle sue aree di attività, ricadute che dovremo cercare di gestire in modo da massimizzarne le opportunità e ridurne al minimo i rischi per i lavoratori dipendenti.

Non sono d’altro canto mancati negli anni passati episodi di contrapposizione marcata tra l’azienda e le OO.SS., soprattutto nella Sede centrale, ma anche in alcune situazioni periferiche, dal che deriva la necessità di integrare il tessuto contrattuale vigente con ulteriori norme procedurali tendenti ad accrescere l’esigibilità del confronto e la certezza sui suoi tempi e sbocchi.

Particolare attenzione in tale quadro deve essere dedicata ai temi del mercato del lavoro e dell’evoluzione professionale dei dipendenti, su cui nel corso degli ultimi 4 anni si è marcato un notevole ritardo, con l’azienda concentrata ad incrementare i margini di flessibilità e a sterilizzare per quanto possibile la dinamica delle retribuzioni senza preoccuparsi sempre di realizzare un proficuo confronto preventivo con i lavoratori e la loro rappresentanza sindacale, soprattutto a livello decentrato.

Una valutazione complessivamente positiva può inoltre essere formulata rispetto al meccanismo di salario variabile concordato, anche alla luce dei correttivi e degli aggiornamenti convenuti in occasione della verifica biennale di esso prevista nel contratto integrativo del 1997. Il premio nel quadriennio ha portato ad un’erogazione annua media pro-capite non lontana dal milione e mezzo, proporzionale allo sforzo realizzato e ai miglioramenti conseguiti nelle diverse articolazioni del Gruppo. Le ulteriori esperienze compiute su tale materia nel corso del quadriennio, in particolare nel CNR di San Colombano, potranno costituire un utile riferimento per l’evoluzione futura.

Alla luce di quanto sopra, punti nodali della piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale della Renault Italia S.p.A. sono:

1. Sfera d’applicazione
Conferma di quanto previsto nella Premessa dell’accordo quadro sottoscritto il 1° dicembre 1998 con formalizzazione delle società cui il contratto trova applicazione alla data di sua sottoscrizione.

2. Diritti sindacali
a) Conferma dell’impianto generale in tema di diritti d’informazione contenuto nell’accordo quadro del 1° dicembre 1998, prevedendo in aggiunta la possibilità di pervenire a ulteriori incontri in sede nazionale anche su richiesta di una delle parti. Conferma dei compiti e delle procedure previste per la Commissione Tecnica bilaterale.
b) Estendere in modo formalizzato i diritti d’informazione preventiva a livello decentrato ai temi degli appalti esterni e – più in generale – delle esternalizzazioni di attività, come per altro già previsto nel paragrafo “terziarizzazione” del capitolo 4 (Organizzazione del Lavoro) dell’accordo quadro del 1998, prevedendo altresì procedure e tempistiche certe su tali argomenti sia per il confronto a livello decentrato, sia per l’eventuale successivo coinvolgimento del livello nazionale.
c) Definizione contrattuale di un monte ore per il coordinamento nazionale (permessi e rimborsi) destinato a permettere la partecipazione dei delegati agli incontri in sede nazionale.
d) Conferma integrale di quanto previsto dal paragrafo “1.3 Contrattazione integrativa” contenuto nell’accordo quadro del 1° dicembre 1998.

3. Mercato del lavoro e formazione
a) Adeguamento delle norme del CIA alle nuove normative in materia di mercato del lavoro se rilevanti per gli assetti organizzativi dell’azienda (part-time, lavoro notturno).
b) Proceduralizzazione del confronto a livello decentrato in ordine agli strumenti di flessibilità (straordinario, contratti a tempo determinato, lavoro interinale).
c) Monitoraggio ed esame congiunto dei programmi d’inserimento professionale (contratti di formazione-lavoro, apprendistato, tirocini formativi, ecc.) e dei relativi percorsi formativi e sbocchi professionali.
d) Analisi a livello decentrato delle qualifiche, dei percorsi professionali interni, dei fabbisogni professionali e degli interventi formativi a ciò collegati. Contrattualizzare il diritto dei lavoratori a 40 ore annue destinate alla frequenza di corsi di formazione, qualificazione, riqualificazione e aggiornamento professionali concordati con l’azienda e a carico dell’azienda.
e) Conferma della formazione speciale rivolta alle RSU.

4. Tutele
a) Ampliare le misure previste nel capitolo 5 (Garanzie sociali) dell’accordo quadro del 1° dicembre 1998 elevando da 15 a 40 le ore di formazione e di consulenza a carico dell’azienda.
b) Prevedere l’estensione dell’area di applicazione dell’insieme delle garanzie sociali previste anche al caso di esternalizzazione/alienazione di attività cui faccia seguito nei 24 mesi successivi un intervento di riorganizzazione, ristrutturazione o riconversione adopera del nuovo titolare.

5. Assistenza e previdenza integrative
a) Monitoraggio delle adesioni e dei casi di effettivo ricorso al sistema di assistenza sanitaria integrativa previsto dal contratto integrativo aziendale con successiva valutazione circa l’opportunità di conservarlo ovvero di destinarne le risorse ad altre finalità, come ad esempio l’incremento delle prestazioni previste per l’assicurazione antinfortunistica integrativa.
b) Incremento dall’1,5% al 2% della retribuzione annua lorda della contribuzione a carico dell’azienda al Fondo di previdenza integrativa costituito ai sensi dell’accordo del 6 aprile 1993.
c) Per i venditori occorre studiare specifiche soluzioni idonee a garantire una posizione previdenziale integrativa più adeguata.

6. Salario variabile
a) Conferma della scala parametrale di cui all’Allegato 2 del Contratto integrativo aziendale del 17 gennaio 1997 e aggiornamento dei massimali annui con una progressione che pervenga nel quarto anno di vigenza contrattuale a Lit. 2.500.000.
b) Ridistribuzione dei pesi tra parametri nazionali (dall’attuale 40% al 20%) e parametri decentrati (dall’attuale 60% all’80%), prevedendo la possibilità di convenire anche più di due parametri a livello decentrato.
c) Analisi dei parametri definiti nel precedente contratto o in date successive per quel che attiene la loro persistente significatività, rilevanza ed efficacia, procedendo eventualmente a correttivi e aggiornamenti.
d) Conferma della procedura di verifica dell’impianto di salario variabile a metà del periodo di vigenza contrattuale.

7. Decorrenza e durata
Dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2004.