Esselunga, Ipotesi Piattaforma rinnovo CIA 11/12/2009

Ipotesi Piattaforma
PER IL RINNOVO DEL CIA ESSELUNGA

Le segreterie nazionali di Filcams Fisascat e Uiltucs esprimono il proprio apprezzamento per l’intesa raggiunta il 24 novembre con la direzione risorse umane di Esselunga, nella quale viene stabilito il percorso del negoziato che dovrà affrontare temi importanti relativi all’organizzazione del lavoro.
Tale negoziato pur avendo definito tempi e modalità precise su alcuni temi, che concordemente si sono ritenuti prioritari, si inserisce nel più complesso confronto per il rinnovo del CIA scaduto ormai da tempo.
In questo quadro il coordinamento nazionale unitario Filcams Fisascat e Uiltucs, al fine di accelerare i tempi, ha dato alla segreteria nazionale unitaria il compito di elaborare questa ipotesi di piattaforma che ora viene portata alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

CAMPO APPLICAZIONE
Il CIA si dovrà applicare a tutti i dipendenti del gruppo ESSELUNGA: punti vendita, uffici, stabilimenti e Atlantic.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Alla luce di quanto contenuto nel CIA, si ritiene necessario armonizzare le nuove normative contrattuali con le normative aziendali in materia di organizzazione del lavoro. In particolare:

orari modulari: si richiede una discussione sulle turnazioni in atto, rivedendo le divisioni tra le varie mansioni, cercando di rispondere alle esigenze dei tempi di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, superando turnazioni che non prevedano una rotazione equa degli orari più disagiati. Tale confronto, preceduto dal confronto nazionale sui criteri generali, dovrà articolarsi per la sua concretizzazione a livello territoriale e/o di singoli punti vendita.

lavoro domenicale: si chiede che l’organizzazione del lavoro contenente la prestazione lavorativa domenicale sia fondata su criteri condivisi e concordati attraverso un negoziato a livello territoriale e/o di punto vendita.
A tale livello, anche tenendo conto delle normative regionali e delle specificità territoriali, dovranno essere definiti i seguenti criteri:

    La programmazione annuale
    I presidi necessari per garantire il personale sufficiente all’apertura.
    Dovrà essere data priorità alla disponibilità individuale alla prestazione domenicale da raccogliere entro il 31 dicembre.
    deve essere garantita la rotazione tra tutto il personale, garantendo pari diritti e impegni normativi a tutti i lavoratori e lavoratrici prescindendo dalla tipologie contrattuale di assunzione.

In questo quadro dovranno essere riviste le percentuali di maggiorazione:

      da 1 a 3 30%

      da 4 a 7 40%

      da 7 a 14 50%

      da 15 a 20 60%

      oltre il 20 70%

    Part time: dovranno essere definite le procedure di verifica dell’utilizzo del lavoro supplementare, al fine di procedere ai necessari processi di consolidamento dell’incremento dell’orario di lavoro part time.

DIRITTO DI INFORMAZIONE
Vanno concordate le nuove modalità di confronto relativamente al capitolo “RELAZIONI SINDACALI”.

L’informazione ed il relativo confronto a livello territoriale e/o di punto vendita, stabilimenti, uffici e servizi, relativamente ai temi esposti di seguito, deve essere supportata da documentazione cartacea fornita semestrale, nel rispetto delle esigenze di riservatezza dei dati sensibili.

    organizzazione del lavoro: turni apertura etc.,

    organici e loro composizione, dei singoli punti vendita, stabilimenti, uffici e servizi, distribuiti per inquadramento di appartenenza e mansioni,

    per genere etipologia di rapporto ( tempo pieno, tempo parziale e relative fasce degli orari.)

    comunicazione relativa al lavoro in orario supplementare e straordinario previste dal CCNL e dal Vigente CIA,

    informazioni relative ai progetti di riorganizzazione e ristrutturazione delle unità produttive

    dati relativi all’andamento del Salario variabile,

SICUREZZA SUL LAVORO
Con l’obiettivo di dare la massima applicazione al TU n. 81 e alla precedente legge 626, per salvaguardare la salute degli operatori, si chiede un confronto periodico a livello nazionale al fine di armonizzare l’applicazione delle normative in tutti i punti vendita, e superare eventuali contenzioni in materia di sicurezza.
Con questo obiettivo si richiede la costituzione di una commissione paritetica nazionale alla quale assegnare i compiti esposti nel comma precedente.
Si richiede che nei punti vendita vi sia un maggior coinvolgimento del/della delegato/a alla sicurezza nell’attività di prevenzione e di salvaguardia alla salute.

STABILIMENTI
Si richiede un confronto specifico a livello territoriale per rivedere gli inquadramenti di quelle professionalità che oggi non trovano risposta nell’attuale CIA.
Si richiede un incremento della maggiorazione notturna al 40% per quei lavoratori/lavoratrici che ruotano su turni “h24”
Anche in considerazione dei carichi di lavoro presenti negli stabilimenti si chiede che dopo un periodo di 5 anni venga data la precedenza a questi operatori nelle richieste di trasferimento nei punti vendita.
Data la specificità del sistema produttivo di questi stabilimenti, si richiede all’azienda un quadro preciso dei piani di sviluppo e dei relativi investimenti.

SALARIO VARIABILE
Fermo restando l’attuale istituto incentivante previsto dal CIA, si chiede l’introduzione, ad integrazione dell’esistente, di un parametro maggiormente verificabile e il cui modello si ispiri al rapporto tra fatturato e personale, con alcuni correttivi legati alla tipologia del punto vendita ed al numero di giorni di apertura del punto vendita.

Roma 11 dicembre 2009

Le segreterie nazionali
FILCAMS FISASCAT UILTUCS