Coop Nordest, Ipotesi Piattaforma rinnovo CIA 17/04/2000

FILCAMS -CGIL FISASCAT-CISL UILTUCS-UIL

IPOTESI di PIATTAFORMA
COOP CONSUMATORI NORDEST

PREMESSA

Sono passati più di due anni dalla chiusura dell’integrativo scorso e le modifiche che sono intervenute sono notevoli.
In primo luogo la cooperativa non ha portato a termine il piano di sviluppo programmato anzi sino ad ora solo alcune ristrutturazioni e ampliamenti sono state le uniche novità nello sviluppo; seconda novità è che invece le aziende concorrenti si sono insediate nello stesso territorio tradizionale della cooperativa.
A tutto questo si aggiungono le grandi concentrazioni delle aziende multinazionali e soprattutto francesi e la staticità del movimento cooperativo.
La mancanza di sviluppo ha sicuramente penalizzato il Friuli e il veneto dove la presenza della cooperativa rischia di rimanere marginale.
Queste difficoltà si sono tutte viste nei risultati del premio variabile che ha stentato a mantenersi ai livelli degli anni precedenti.
Novità ulteriori sono state introdotte dalle leggi come la legge Bersani sugli orari e le varie leggi sul mercato del lavoro(lavoro temporaneo ,apprendistato e per ultimo part-time)-
Una riflessione ulteriore dovremo farla sulle regole che l’integrativo precedente dedicava alla distribuzione degli orari ,spesso superata nella gestione quotidiana, per renderle più rispondenti alle esigenze dei lavoratori decentrando la contrattazione in un quadro certo di garanzie.
Ci aspetta dunque una contrattazione molto difficile e proprio per questo le richieste che faremo dovranno essere condivise da tutti i lavoratori per poi condurre un confronti con il sostegno di tutta la nostra gente

Richieste:

RELAZIONI SINDACALI

Per avere un maggiore controllo e migliorare le relazioni sindacali portandole più vicino all’unità produttiva e al lavoratore/lavoratrice, si richiede un rafforzamento delle relazioni sindacali a livello decentrato e territoriale nella definizione degli strumenti che permettano una corretta gestione del punto vendita, soprattutto in una più puntuale definizione:
degli organici, mobilità fra reparti e altri punti vendita ,programmazione degli orari ,gestione delle ferie ,programmi di miglioramento e gestione di nuovi modelli organizzativi.
Il tutto in un quadro di informazioni preventive e propedeutiche ad un livello successivo tra le parti.

A livello di coordinamento si riconferma l’impianto attuale :
informazione sui bilanci preventivi e consuntivi, piani di sviluppo, programmazione e contenuto della formazione, percentuali part-time e l’utilizzo delle commissioni paritetiche come strumento di base propedeutico alla fase di trattativa.

DIRITTI SINDACALI

Riconferma dell’impianto attuale con l’intenzione di verificare alcuni strumenti come le commissioni paritetiche, comitati consultivi, che non sono utilizzati a pieno .
Per migliorare la partecipazione e la democrazia interna della cooperativa si richiede la possibilità di creare percorsi di formazione per le RSU congiuntamente alla dirigenza di unità produttiva per la materie che riguardano il CCNL e il CIA ,soprattutto per la parte riguardante la gestione dell’organizzazione del lavoro e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

AMBIENTE DI LAVORO

Si richiede un monte aggiuntivo ore di formazione per tutti gli RLS per un aggiornamento su tutte quelle materie che riguardano la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori.
In considerazione del D.Lgs 626 ,si richiede per tutte le lavoratrici e i lavoratori che necessitano di una ricollocazione, dopo la certificazione del medico competente, la possibilità di una soluzione adeguata alla prescrizione del MC.

APPALTI MERCHANDISING PROMOTER

In considerazione dell’aumento all’interno della rete iper e super di contratti do lavoro parasubordinato e qunt’altro si richiede , che a cadenza semestrale o a richiesta delle RSU e OO.SS , una informazione puntuale in merito al numero dei merchandising promoter, collaboratori, che operano all’interno dei punti vendita.
Inoltre, la cooperativa si deve impegnare nel fare rispettare le norme e le leggi vigenti in materia , e si impegna in solido in caso di mancato pagamento delle ditte verso i lavoratori e lavoratrici interessati.
Si richiede , nel caso in cui collaboratori vengano utilizzati per mansioni che normalmente vengono svolte da dipendenti Coop, la loro immediata assunzione da parte della azienda.

Chiediamo l’applicazione della norme vigenti per i lavoratori interinali e l’applicazione di tutti gli istituti contrattuali sia dal CCNL che dal CIA.

ORARIO DI LAVORO E la SUA DISTRIBUZIONE

Partendo dall’esistenza di diverse tipologie di punto vendita e dalla differenza dei vari territori. L’intenzione è quella di creare a livello centrale una serie di vincoli che poi possono essere oggetto di confronto a livello territoriale e di unità produttiva.
Come possibili vincoli si ipotizza che:
·Il nastro orario non debba superare le 11 ore e 30 minuti
·il turno unico abbia una prestazione minima pari a 3 ore e 30 minuti
·che la prestazione in turno unico possa cominciare al mattino alle ore 6
·e non dopo le 10 e 30 minuti, al pomeriggio non prima delle ore 12 e 30 minuti
·(Per turno unico si intende un’unica prestazione non frazionabile)
·Per lo spezzato si richiede che
·abbia un orario minimo pari a 6 ore
·e un orario massimo pari a 8 ore
·la singola frazione non possa essere inferiore alle 3 ore
·Per il Veneto adeguare il monte ore permessi annuali a 16 ore

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Le modifiche apportate ai pv e la trasformazione dei SMK da polo di attrazione a supermercati di vicinato, ci inducono ad aprire un confronto in merito ad una rivisitazione dei modelli organizzativi non più basata sulla produttività, per questo è necessario ridefinire gli organici non solo in funzione del preventivo economico, ma anche utilizzare altri parametri, come la qualità, la movimentazione della merce, lo scontrino medio e il numero dei clienti, oltre alle trasformazioni che hanno e che interesseranno il consorzio.
Si richiede, inoltre, che le deroghe riguardanti le regole stabilite a livello centrale su orari e turni debba vedere un riconoscimento sotto forma di riduzione oraria.
Per il lavoro in deroga festiva o domenicale si riconferma l’attuale normativa in essere.
In considerazione della nuova legge che modifica il numero delle aperture, è nostra ferma intenzione aprire una discussione impostata sull’organizzazione del lavoro , occupazione aggiuntiva, sulla salvaguardia di istituti come le ferie e i riposi compensativi
e su un confronto a livello provinciale e regionale che possa limitare le aperture.
La mobilità fra reparti potrebbe essere uno strumento per equilibrare i diversi carichi di lavoro fra reparti e migliorare il servizio alla clientela ,pertanto si chiede:
che la mobilità fra reparti avvenga su base volontaria offrendo ai lavoratori e lavoratrici part-time una possibilità in più di consolidamento del loro rapporto di lavoro permettendo di aumentare la retribuzione attraverso il full-time o il part-time a 30 ore.

SALARIO VARIABILE E PREMIO DI PRODUZIONE

In considerazione delle esperienze fatte in passato, della forte competizione che caratterizza la grande distribuzione per avvicinare a punto vendita e al lavoratore
e alla lavoratrice i parametri di riferimento e nostra intenzione strutturare un premio variabile su tre livelli:
·una prima parte che prenda il risultato netto della gestione commerciale come punto di riferimento per l’erogazione e che sia identico per tutti i territori
·una seconda parte che potrebbe cogliere e valorizzare le differenze fra i territori
·Fiuli-Veneto, Emilia-Lombardia
·L’ultima parte ,la più piccola in percentuale, potrebbe utilizzare dei parametri qualitativi slegati da parametri economici e che vada a valorizzare il lavoro fatto a punto vendita dagli addetti/e, anche in considerazione della sperimentazione che è stata fatta con i gruppi di miglioramento in diversi pv.

Inoltre si chiede che una volta consolidato un risultato ci sia un consolidamento del risultato stesso del salario variabile.
Inoltre si richiede per l’area Veneto-Friuli l’equiparazione al premio aziendale dei dipendenti ex Coop nord-est

MERCATO DEL LAVORO

Si richiede che per il part-time venga effettuata una verifica annuale delle ore di supplementare per poi procedere a un consolidamento dell’orario attraverso trasformazioni a full-time o a part-time 30 ore.
Il superamento del salario di ingresso per i lavoratori assunti a tempo determinato, la trasformazione attraverso il consolidamento del rapporto di lavoro in funzione di una graduatoria per i TD.
Per l’apprendistato si chiede il limite della assunzioni pari al 50% dell’organico presente nel reparto o unità produttiva.

CONGEDI ASPETTATIVE

Applicazione della legge sui congedi parentali.
Si richiede che ha fronte di esigenze personali siano concessi permessi per brevi periodi e facilitazioni nella distribuzione degli orari.

CLASSIFICAZIONE

Sulla base dell’analisi dei ruoli e della funzione si richiede :
- il riconoscimento delle professionalità per quegli addetti/e che operano nei reparti hi-fi degli iper, le preconfezionatrici carni e gli addetti alla gastronomia ,avviando un percorso attraverso la commissione paritetica mettendo a frutto l’esperienza fatta in passato.

FORMAZIONE

Si richiede la preventiva informazione su tutti i programmi di formazione ,anche attraverso l’istituzione di una coordinamento fra le RSU e le OO.SS, inoltre per il futuro sarebbe opportuno definire congiuntamente i piani e i contenuti dei progetti.

FERIE

Proponiamo che di norma le ferie decorrano dal 15 Giugno al 15 Settembre, la conferma del piano estivo per le prenotazione non oltre il 28 Febbraio dell’anno del godimento delle ferie stesse.
Nel caso in cui i lavoratori ne facciano richiesta, la possibilità di fruire di tre settimane di ferie.

QUADRI

Il coordinamento Quadri formulerà la proposta nel corso della consultazione.

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