Autogrill, Ipotesi Piattaforma rinnovo CIA 27/07/2005

Ipotesi di piattaforma rivendicativa per il rinnovo del

Contratto Integrativo Autogrill

Premessa

Nel corso degli ultimi anni l’Autogrill ha conosciuto una serie di trasformazioni imponenti derivanti dal modificarsi della situazione concorrenziale e di mercato in cui è chiamata ad agire.

Particolarmente violento è stato l’impatto esercitato dalle ripetute sentenze dell’antitrust contrarie all’azienda, che l’ hanno costretta a ridurre la propria presenza sulla rete autostradale, e in particolare sulla rete di cui è concessionaria la Società Autostrade per l’Italia, a vantaggio di altri operatori, molti dei quali non hanno una contrattazione integrativa aziendale ed operano quindi a costi ridotti. In effetti, dalla cosiddetta liberalizzazione delle concessioni autostradali non si sono giovati né i clienti, né tanto meno i lavoratori, su cui si scaricano anzi le tensioni organizzative e salariali più violente, con un oggettivo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, bensì solo i veri monopolisti, vale a dire le società titolari delle diverse tratte autostradali, che hanno visto lievitare gli introiti derivanti dalle loro royalties sulle aree di servizio.

L’evoluzione in atto ci imponeva di rinnovare il contratto integrativo aziendale alla sua naturale scadenza, il 31 dicembre 2005, pur consapevoli che la conseguente coincidenza con la trattativa di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Turismo non semplificherà il percorso negoziale. Ciò ha spinto d’altro canto le organizzazioni sindacali a presentare contemporaneamente ad Autogrill piattaforme rivendicative a tutti i nuovi soggetti concorrenti privi di contrattazione integrativa (Moto, My Chef, Sarni), nonché alla Società Ristop, il cui contratto integrativo risulta in scadenza anch’esso al 31 dicembre 2005, avendo invece Fini rinnovato il proprio contratto integrativo nel corso del 2004.

D’altra parte, problemi gestionali sono emersi anche nella rete non autostradale, sia in concessione (stazioni, aeroporti) che no (urbano, centri commerciali, fiere), che necessitano di trovare soluzione contrattuale, come del resto venne a suo tempo proposto dalle organizzazioni sindacali in occasione del precedente rinnovo, ad esempio sui temi connessi al part time, incontrando altresì un netto rifiuto da parte dell’azienda, il che ha dato luogo ad un vasto contenzioso giudiziario.

      Relazioni sindacali

Si richiede di potenziare e migliorare la situazione dei rapporti e delle relazioni sindacali a tutti i livelli, e soprattutto a livello decentrato. Le relazioni sindacali decentrate a livello di singola unità produttiva vengono praticamente ignorate e sono disattesi da parte dell’azienda anche gli obblighi derivanti dalla precedente contrattazione integrativa perfino in tema di diritti d’informazione, ciò anche per l’esiguità ; delle risorse umane destinate dall’azienda a tali scopi e all’ impreparazione degli interlocutori aziendali a livello periferico, il cui mandato decisionale su tali argomenti appare per di più praticamente nullo. Volendo tornare ad affrontare problematiche rilevanti quali l’ organizzazione del lavoro e la gestione dei turni e degli organici all’ unico livello in cui ciò è realmente possibile, che è il punto vendita nelle strutture complesse e il territorio/tratta autostradale per le unità meno complesse, chiediamo di assegnare concreti strumenti d’intervento decisionali al livello decentrato.

Nell’ambito delle relazioni sindacali vanno approfonditi i temi della responsabilità sociale dell’impresa ed i contenuto del codice etico di autogrill, compreso gli spazi di partecipazione della rappresentanza dei lavoratori.

Sicurezza anticrimine

Il ripetersi di atti criminali nelle unità operative, soprattutto sulla rete stradale ed autostradale, che mettono a repentaglio la stessa integrità fisica dei lavoratori, oltre che i beni aziendali, impone che venga compiuto ogni sforzo per contrastare tale deriva pericolosa, anche agendo d’intesa con le altre società concorrenti, data l’oggettiva comunanza d’interessi su tale materia. In ogni caso Autogrill deve provvedere al definitivo adeguamento delle proprie strutture e dei piazzali antistanti alle inderogabili esigenze di sicurezza del personale e dei beni di proprietà di quest’ultimo, spesso fatti segno ad atti vandalici, con particolare riferimento alle ore notturne.

      Mercato del lavoro

Appare assolutamente indispensabile adeguare alle norme di legge e contrattuali vigenti le modalità di utilizzo del part time, che hanno dato luogo a un vasto contenzioso. In tale contesto occorre procedere a un confronto su organici, turni e organizzazione del lavoro a livello decentrato che affronti anche le altre problematiche emergenti (utilizzazione dei contratti a termine, gestione delle flessibilità di orario, come straordinari e lavoro supplementare, mansioni e responsabilità degli addetti). Appare infatti oggi evidente dagli stessi dati occupazionali forniti dall’azienda che il ricorso ai lavoratori pluriservizio inquadrati al III livello non costituisce una modalità di promozione del personale, bensì un elemento utilizzato dall’azienda per ridurre il numero degli appartenenti ai livelli superiori, facendo svolgere ai III livelli mansioni superiori, e riducendo così il costo unitario del lavoro. Va inoltre ridotta la quota di lavoro precario attualmente presente in Autogrill.

      Problematiche connesse al cambio di concessione e ristrutturazioni

L’esperienza fatta nel corso dei mesi passati ha reso evidente che la soluzione relativa al cambio di concessione introdotta nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Turismo non si è rivelata adeguata alle esigenze. Chiediamo pertanto ad Autogrill – così come abbiamo chiesto a tutte le società concorrenti – la definizione di regole comuni tese a garantire le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti sulla rete autostradale e non solo in occasione dei cambio di concessione. Analogamente, è necessario operare affinché vengano stabiliti strumenti di ammortizzatori sociali operanti a livello settoriale con particolare riferimento alle fasi di ristrutturazione dei punti vendita.

      Ulteriori richieste

Si chiede la rivalutazione dell’indennità chilometrica operante sul settore autostradale, il cui importo è fermo da più di 15 anni.

Si richiede di rivisitare la quota di salario fisso tenendo conto delle specificità autostradali, aeroportuali ed urbane.

Occorre categoricamente porre fine al ripetersi di innumerevoli errori nella compilazione delle buste paga dei lavoratori. E’ necessario che l’ azienda si doti di una propria struttura quale interlocutore unico su questo aspetto, al fine di evitare i rimpalli di responsabilità utili solo a perdere tempo e a deresponsabilizzare chi realmente potrebbe e dovrebbe intervenire. L’azienda deve fornire la striscia delle presenze mensili del lavoratore al fine di permettere un controllo della corrispondenza tra prestazione svolta e retribuzione percepita.

      Salario variabile

Si richiede di procedere ad una semplificazione del meccanismo operante in Autogrill avendo come riferimento anche la sua trasferibilità ad altri operatori in caso di successivo cambio di gestione, oltre ad una congrua rivalutazione.

Si richiede il consolidamento in busta paga della media del maturato derivante dal salario variabile nel corso dei 4 anni di applicazione del meccanismo definito con il Contratto integrativo Aziendale in scadenza.