Ipotesi di piattaforma rinnovo CCNL T.D.S. Confcommercio 5/02/2003

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO DELLA DISTRIBUZIONE E DEI SERVIZI

Premessa

Filcams, Fisascat, Uiltucs con il rinnovo del Contratto Nazionale del Terziario, riconfermano pienamente la validità e la valenza del Contratto nazionale di settore, quale strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie:
·per affrontare e gestire i processi di trasformazione e di internazionalizzazione che investono i settori, offrendo al contempo uno strumento di regolazione degli stessi;
·regolare, migliorandole, le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici all’interno di questo cambiamento, salvaguardando e migliorando l’occupazione, la difesa del reddito e dei diritti nei luoghi di lavoro.
Il quadro economico e produttivo attuale e degli anni passati, ha manifestato e manifesta chiaramente lo sviluppo ed il peso crescente del Terziario in tutte le sue forme ed il ridimensionamento dei settori primario e secondario. Il Mercato, sempre più, si sviluppa sulla capacità delle aziende di offrire qualità dei prodotti e dei servizi.
La qualità del servizio dipende anche da una buona qualità del lavoro nel settore e anche perciò, il Contratto Nazionale assume un ruolo sempre più innovativo ed importante quale strumento avanzato di relazioni sindacali, capaci di cogliere i cambiamenti in atto.
Filcams, Fisascat e Uiltucs, si pongono l’obiettivo di realizzare un Contratto Nazionale in grado di governare i processi in atto e le ricadute che questi hanno sugli attuali assetti contrattuali e sulle condizioni dei lavoratori, anche visto il quadro normativo in materia di lavoro in continua trasformazione.
Si confermano in tal senso i due livelli di contrattazione come previsto dal protocollo del 23 luglio 1993 con l’obiettivo di operare per:
·per far diventare il Contratto Nazionale sempre più uno strumento di regole e principi generali validi per tutti i lavoratori in tutto il Paese;
·per definire sempre più norme capaci di cogliere il decentramento istituzionale in atto, ma al contempo cogliere la natura solidaristica che il CCNL ha e deve avere, in settori come il Terziario, caratterizzati da estrema polverizzazione. In questo senso, va ricercato il giusto equilibrio tra l’esigenza di realizzazione di contrattazione di 2° livello aziendale/territoriale e la salvaguardia del complesso solidaristico di norme contenute nel CCNL.
In questo contesto il tema più volte posto, ovvero dell’effettivo esercizio del 2° livello di contrattazione va coniugato con ipotesi di concreta attuazione degli stessi impegni che il CCNL ai vari livelli determinerà. L’attuale legislazione offre scarsi percorsi se non attraverso complicate soluzioni di natura costituzionale. Si ritiene opportuno nella fase di confronto valutare tutte quelle soluzioni che in passato sono state adottate a valle dei processi negoziali come per esempio gli avvisi comuni, come possibili test risolutivi orientati al rafforzamento delle norme contrattuali. In tale senso vanno anche sperimentati percorsi negoziali finalizzati alla realizzazione di avvisi comuni su materie di carattere più generali quali ad esempio gli ammortizzatori sociali.
Nel riconfermare il pieno rispetto della titolarità e delle autonomie di tutte le parti e del libero svolgersi del negoziato, Filcams, Fisascat e Uiltucs, stigmatizzano come, a differenza del passato, i tassi di inflazione programmati non sono stati oggetto di valutazione congiunta tra le parti, ma di decisione unilaterale.
Va sottolineato, in tale ambito, l’effetto inflativo per il Paese e le entrate straordinarie per l’intero sistema del Terziario, che il passaggio dalla lira all’euro (change over) ha prodotto.

1) Relazioni sindacali/Diritti di informazione

1-Per rendere piu’ attuale lo strumento del contratto nazionale, al fine di un appropriato
2- controllo dei processi e delle modificazioni in atto nei settori, riteniamo necessario che i
3- diritti di informazione a livello nazionale, territoriale e di singola unità produttiva, debbano
4-focalizzare i problemi inerenti a: terziarizzazioni, esternalizzazioni, appalti, affiliazioni-
5-franchising, marchandiser e-o promoter, cooperative di lavoro.
6-Su tali materie il diritto di informazione deve essere preventivo al fine di sviluppare
7- appropriati confronti e negoziati ai vari livelli al fine di garantire regole e diritti per i lavoratori
8- (anche ai sensi della direttiva 2002/14/CE). In tale ambito si richiede:
9-appalti: introduzione di una normativa che salvaguardi i livelli occupazionali delle imprese
10- appaltatrici. Marchandising e-o promoter, terziarizzazioni, appalti, ecc., la loro attività
11- non deve riguardare l’oggetto principale e le mansioni caratteristiche dell’attività dell’impresa in cui
12- essi prestano la loro opera.

2) Secondo livello di contrattazione territoriale-aziendale

13-Nel riconfermare la validità del secondo livello territoriale e aziendale di contrattazione si
14- chiede di introdurre fra le materie oggetto del diritto di informazione, confronto e negoziato
15- anche quello relativo al calendario annuo delle aperture domenicali.
16-Si chiede inoltre di attivare ulteriori confronti fra le parti a livello decentrato qualora vi siano
17- problemi occupazionali, al fine di individuare soluzioni che consentano il reinserimento delle
18- lavoratrici e dei lavoratori che, anche a causa dell’età, hanno difficoltà a reinserirsi nel
19- settore. A tale scopo gli enti bilaterali dovranno individuare adeguati percorsi formativi,
20- sottolineando la necessità di rendere il percorso negoziale maggiormente esigibile.

3) Evoluzioni a livello europeo

21-Si richiede l’istituzione di una commissione nazionale con il compito di analizzare e
22- monitorare l’impatto dei processi che avvengono a livello europeo sulle politiche nazionali di
23- settore e sulla contrattazione, che operi di concerto con il sistema bilaterale esistente, in
24- particolare riferito a:
25-dialogo sociale europeo settoriale
26-evoluzione dei Comitati Aziendali Europei
27-Responsabilità sociale delle imprese e codici di condotta
28-Diritti di informazione, consultazione e partecipazione
29-Società europea Coordinamento europeo delle politiche contrattuali

4) Diritti sindacali

30-Al fine di superare il contenzioso in essere riguardante i diritti sindacali in materia di RSU-
31-RSA, si richiede la definizione di un accordo quadro, che dovrà essere parte integrante del
32-CCNL (alleghiamo il documento alla piattaforma rivendicativa).
33-Si chiede inoltre che i datori di lavoro all’atto dell’assunzione consegnino gratuitamente a
34- ogni lavoratore il contratto collettivo nazionale di lavoro.

5) Pari opportunità

35- Si richiede la trasformazione del Gruppo di lavoro in una Commissione paritetica
36-permanente, capace di rendere possibile la realizzazione dei compiti assegnati dal CCNL.
37-Discriminazioni dirette-indirette: si richiede che le imprese (indipendentemente dal numero
38- delle lavoratrici e dei lavoratori) Inviino i dati salariali e quant’altro previsto dalla legge n.
39- 125, oltre che alle RSU-RSA, OO.SS., anche all’ente bilaterale nazionale, affinchè possa
40- monitorare il fenomeno. Particolare attenzione va rivolta al fenomeno delle molestie sessuali,
41- individuando un codice di carattere generale da inserire nel CCNL, quale schema base
42- perfezionabile dalla contrattazione di 2° livello.

6) Mobbing

43-Allo scopo di combattere forme implicite ed esplicite di azioni tese a minare l’integrità psico-
44-fisica dei lavoratori e delle lavoratrici, si richiede che la commissione paritetica nazionale,
45- approfondisca questo argomento e preveda interventi efficaci per eliminare atti
46- comportamentali di mobbing nel sistema delle relazioni di lavoro.

7) Congedi parentali

47- Si richiede di definire le modalità di richiesta in caso di congedi per gravi e documentati
48-motivi familiari-personali, nonché le modalità di partecipazione ai corsi di formazione
49- necessari per il rientro. Si richiede che la contrattazione di secondo livello, preveda tra le materie ad
50-essa assegnate, quanto previsto all’art. 9 della legge 53/2000.
51-In relazione ai congedi per formazione di cui all’art.5, si richiede la definizione della
52- percentuale di lavoratori che possano accedervi contemporaneamente e riduzione dei 5
53- anni dell’anzianità prevista per la maturazione del diritto.

8) Mercato del lavoro

54-Nella piena riconferma delle attuali normative previste dal CCNL in materia di Mercato del
55- Lavoro, si richiede la non assoggettabilità al periodo di prova per i lavoratori assunti con
56- contratto stagionale e/o a termine, qualora tornino a prestare la loro attività lavorativa
57- nell’ambito della stessa impresa e a parità di mansione.
58-Si richiede inoltre, al fine di ridurre la precarietà dei rapporti di lavoro, di convenire la
59- definizione di regole relative a criteri di priorità per i lavoratori con contratto a tempo
60- determinato sulle assunzioni a tempo indeterminato. Il secondo livello definirà le modalità
61- attuative.

8.1 Collaborazioni occasionali-coordinate continuative, marchandise, promoter

62-Si richiede la definizione di criteri che distinguano il lavoro autonomo da quello subordinato,
63- anche in considerazione del confronto a suo tempo svolto. Si richiede la definizione di
64- normative specifiche per la garanzia dei diritti e delle tutele. Si richiede inoltre la definizione
65- di un compenso minimo che sia corrispondente a quello del lavoro subordinato.

8.2 Apprendistato

66-Fermo restando quanto previsto in termini di sgravi contributivi dalla legislazione in vigore,
67- si richiede la conferma anticipata a metà del periodo di apprendistato.
68-Si richiede l’aumento dell’indennità economica in caso di malattia per la stessa durata
69- prevista per i lavoratori a tempo indeterminato.
70-Si richiede l’aumento percentuale del salario e l’innalzamento della percentuale di
71-conferma. Va rivista la normativa, conservando la possibilità di opzioni diverse (Art. 30quinques
72-durata), salvaguardando così il demando al 2° livello di contrattazione ed alla bilateralità,
73- tenendo conto delle contro deduzioni espresse da un ufficio del Ministero del Lavoro.

8.3 Part-time

74-Si richiede di elevare il limite minimo delle ore previste per il part-time.
75-Lavoro supplementare: si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione prevista
76- per gli istituti differiti pari al 35%, si aggiunga alle percentuali di maggiorazione previste per
77- il lavoro straordinario, festivo, domenicale, ecc.
78-Si richiede inoltre che le RSU-RSA possano prendere visione del registro nelle singole unità
79- produttive.
80-Si richiede per i part-time verticali che le ore di straordinario, siano equiparate a tutti gli
81- effetti al lavoro supplementare.
82-In merito al part-time post maternità, si richiede l’aumento della percentuale degli aventi
83- diritto. Si richiede inoltre che tale diritto sia riconosciuto anche nelle unità produttive al di
84- sotto dei 30 dipendenti.

9) Classificazione

85-Si richiede che l’ente bilaterale nazionale costituisca una banca dati relativa alle
86- professionalità, con il supporto degli Enti Bilaterali Regionali e territoriali; che effettui una
87- ricognizione in merito ai mutamenti che si sono realizzati nei profili professionali anche in
88- relazione alle evoluzioni intervenute nei vari settori. Si richiede inoltre che l’aggiornamento della
89- classificazione sia effettuata nell’arco di vigenza del CCNL e che a tale scopo, siano costituite
90- apposite commissioni per aree, comparti, settori. Si richiede di introdurre le figure professionali
91-legate alla new economy e dipendenti – Agenzie lavoro interinale, come da allegato.

10) Malattia

92- Si richiede la conservazione del posto di lavoro sino a guarigione clinica.

11) Lavoro domenicale-festivo

93- In considerazione del fatto che il lavoro domenicale-festivo non è da considerarsi ordinario
94- e si basa sulla volontarietà, si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione
95- pari al 30% deve essere corrisposta a tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia
96- del rapporto di lavoro. Si richiede inoltre che nel secondo livello di contrattazione si
97- sviluppino confronti negoziali, al fine di analizzare i problemi relativi all’organizzazione del
98- lavoro.

12) Previdenza Integrativa

99- Si richiede che la quota a carico delle imprese sia portata all’1%. Si richiede inoltre di
100- inserire gli apprendisti.

13) Assistenza sanitaria integrativa

101-Nel confermare la centralità del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico, si richiede
102-l’istituzione di un fondo di assistenza sanitaria integrativa che faccia tesoro della
103-esperienza positiva realizzate sulla materia dal Quas. I soggetti interessati dovranno
104-essere tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia di lavoro.
105-Il CCNL dovrà definire le necessarie destinazioni economiche per l’avvio di un sistema di
106-assistenza integrativa.

14) Quadri

107-Si richiede la rivalutazione delle indennità di funzione. Si richiede la definizione di regole
108-relative alla reperibilità per alcune figure professionali e la conseguente indennità
109-economica. Si richiede inoltre di innalzare le tutele previste per la mobilità/trasferimenti
110-passando dai 55 anni attuali a 50.
111- Va inoltre aumentata la quota a carico delle aziende per il Fondo QuAS e Quadrifor.

15) Operatori di vendita (ex viaggiatori e piazzisti)
Vedasi documento allegato

16) Bilateralità

112-Va previsto un miglioramento dei compiti affidati dalle parti sociali agli enti bilaterali in
113-relazione alla effettiva valorizzazione ed erogazione dei servizi. Vanno individuate forme
114-di sostegno al reddito per i lavoratori che attualmente sono sprovvisti di ammortizzatori
115-sociali, attraverso l’istituzione di un fondo specifico finanziato dalle imprese.
116-Vanno inoltre, istituite banche dati relative alle tipologie di impiego suddivise per
117-professionalità. Inoltre presso gli enti si potrebbero attivare sportelli di assistenza
118-ai lavoratori per i servizi di previdenza e sanità integrativa. Si ritiene, altresì,
119-necessario effettuare una valutazione in merito alla possibile razionalizzazione
120-degli enti finalizzata all’ottimizzazione dei compiti contrattuali previsti, non escludendo
121-anche fasi di unificazione degli stessi.

17) Formazione

122- Si richiede il recepimento dell’accordo interconfederale in materia di formazione continua e
123- di conseguenza l’attivazione di sportelli di servizio al suddetto fondo.

18) Salario

124- Al fine di garantire l’effettiva copertura del potere di acquisto dei lavoratori e sulla base di
125- quanto affermato in premessa, si richiede un aumento salariale pari a 100 euro al quarto livello (in
126- riferimento ai tassi di inflazione tendenziali per il 2003-2004, il recupero del differenziale
127- inflativo del biennio precedente e tenendo conto dell’andamento del settore). La base di
128- calcolo è quella consolidata dai rinnovi contrattuali precedenti.

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         Nota esplicativa
         Comunicato stampa