Ipotesi di Piattaforma rinnovo CCNL Pulimento/Multiservizi – 05/10/2012

FILCAMS-CGIL

Ipotesi di
Piattaforma Rivendicativa per il Rinnovo del
CCNL Imprese esercenti Servizi di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi
Scadenza 30.04.2013

PREMESSA
Il rinnovo del vigente Contratto Collettivo Nazionale avvenuto il 31.05.2011 � stato un risultato positivo nell’ambito di uno scenario di mercato gi� investito dei gravi problemi determinati dalla crisi, a tutt’oggi in corso, ed ha avuto la capacit� di determinare una nuova stagione nelle relazioni sindacali, dove le parti sociali hanno saputo concludere un ciclo contrattuale nella sfera delle proprie prerogative al tavolo di trattativa dopo svariati rinnovi risolti ai tavoli ministeriali.

Inoltre da sempre il rinnovo del Contratto Nazionale Imprese esercenti Servizi di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi, settore contraddistinto dalla gestione delle proprie attivit� attraverso gli appalti, si � attestato su una naturale vocazione di attivarsi sul piano delle regole che governano gli appalti stessi oltre alla mera definizione di un testo contrattuale.

In questo solco riteniamo debba collocarsi il rinnovo che stiamo per avviare, partendo dal presupposto che lo stesso Contratto Nazionale fa parte di quel corollario di regole su cui le parti sociali nel corso degli anni si sono attivate per migliorare le condizioni del mercato degli appalti, al fine di produrre effetti positivi sulle condizioni di lavoro degli addetti e delle imprese operanti nel settore.

In un momento che vede una crisi globale con pesantissimi, se non pi� gravi, riflessi nel nostro Paese, sul settore dei servizi in appalto, da quando questa crisi � iniziata, si sono scaricati gran parte dei provvedimenti legislativi per il contenimento della spesa pubblica e, in modo anche pi� significativo, negli ultimi tempi con l’attuazione del D. Lgs. 95/2012 cosiddetto “Spending Review”.

Nel quadro normativo in fase di discussione e approvazione anche a livello europeo, quale la riforma della normativa europea sugli appalti, intravediamo aspetti di ulteriore peggioramento delle condizioni delle regole che governano le gare di appalto, in quanto la riforma � impostata su una maggiore liberalizzazione del mercato, in nome di una pi� efficacie azione concorrenziale, che nella valutazione del legislatore avrebbe la positivit� di spuntare condizioni economiche migliori da parte della committenza pubblica.

Dal nostro punto di vista entrambi i provvedimenti, se non correttamente governati, rischiano di riaprire un ritorno normativo al sistema delle gare al massimo ribasso che abbiamo sempre avversato per tutti gli effetti devastanti che tale sistema porta con s�, sia dal punto di vista della trasparenza e della legalit� del mercato degli appalti, sia per le maggiori possibilit� di partecipazione alle gare di appalto cos� formulate da parte di imprese non regolari, mentre sulle lavoratrici e i lavoratori si scaricherebbe il costo pi� alto sotto l’aspetto delle condizioni lavorative ed economiche nonch� di mantenimento dell’occupazione.

Proprio a seguito della crisi assistiamo nel contempo ad un ampliamento degli spazi di attivit� del settore, aumentano i committenti che attraverso terziarizzazioni od affidamento di nuovi servizi si rivolgono al sistema degli appalti anche se ci� non produce un aumento del fatturato, quindi si lavora di pi� in modo pi� esteso e si ricevono gli stessi corrispettivi di appalto.

Alla luce dello scenario sopra descritto le Organizzazioni Sindacali ritengono assolutamente necessario attivare iniziative congiunte con le Associazioni Datoriali, come in gi� fatto in passato, per arginare i fenomeni descritti e intervenire in maniera fattiva per portare miglioramenti sul piano applicativo delle normative gi� in vigore attraverso il coinvolgimento della committenza pubblica, riuscire a costruire percorsi che permettano modifiche sulle normative in fase di discussione, nonch� agire su tutti i fronti che facciano emergere i corretti comportamenti imprenditoriali in risposta alla deriva rappresentata e il rafforzamento delle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori che contrastino l’impoverimento e la precarizzazione degli stessi.

Le parti, hanno il compito, per salvaguardare la dignit� del lavoro a forte intensit� di manodopera anche per affermare l’utilit� imprenditoriale delle imprese del settore, al fine di far riconoscere anche su un piano normativo il valore dei servizi erogati identificando criteri di misurazione della qualit� minima necessaria di igiene e sicurezza, per tutelare gli operatori e gli utenti di tali servizi, puntando ad affermare forme pi� avanzate di economia ecosostenibile.

Per le ragioni fin qui espresse va rilanciata l’iniziativa sulle regole che porti le Parti Sociali all’attivazione di un avviso comune finalizzato alle questioni poste in premessa, individuando in questa fase la necessit� da parte delle Organizzazioni Sindacali di proporre le proprie considerazioni, come parte integrante della presente piattaforma, per giungere all’articolazione dell’avviso stesso.

Avviso comune
Avviare un percorso di confronto strutturato e costante con le stazioni appaltanti e gli Enti/Istituzioni preposti alla definizione delle gare a livello centralizzato e decentrato.
A livello nazionale:

    - costituire un tavolo di confronto permanente con la Conferenza delle Regioni e le Associazioni rappresentanti i Comuni, essendo i soggetti preposti all’effettiva applicazione del D. Lgs. 95/2012, anche al fine di addivenire a protocolli sulle regole delle gare di appalto.
    - Rafforzare le interlocuzioni con le stazioni appaltanti centrali (Ministeri, ecc.) attraverso la possibilit� di attivare confronti preventivi nella formulazione delle nuove gare di appalto e/o concessioni che verranno definite con il sistema Consip. Creando anche le condizioni di un continuo dialogo sulla gestione degli appalti in corso d’opera.
    - Avviare rapporti stringenti con l’Autorit� di Vigilanza sui Contratti Pubblici, soprattutto per intervenire rispetto alla determinazione dei prezzi dei servizi in quanto competenza dell’Osservatorio sui prezzi a cui l’AVCP � stata demandata nella formulazione dal D. Lgs. 95/2012.

A livello decentrato:

    - impegno delle parti sociali ad attivare tavoli con le rappresentanze delle Regioni e degli Enti Locali, e le sedi decentrate delle Istituzioni sopra richiamate, per definire protocolli sulle regole delle gare di appalto che a tale livello vengono gestite e anche in materia di legalit� e la trasparenza del sistema appalti.
    - Costruire un confronto permanente con singole Regioni e i Comuni pari a quello definito a livello nazionale al fine di creare interventi sulla gestione delle gare di appalto e/o concessioni da parte delle Centrali di Acquisto Regionali o sovracomunali.

Inoltre � necessario promuovere azioni nei confronti dei propri sindacati europei di riferimento, per intervenire fattivamente sull’elaborazione e discussione sulla riforma della normativa europea sugli appalti, nonch� sostenere maggiormente il dialogo sociale per la rappresentazione delle nostre proposte in materia.

Sulla base di questo indirizzo la FILCAMS-CGIL rivendica:

Sfera di Applicazione
Esplicitare meglio il principio del contratto sottoscritto dalle associazioni imprenditoriali e sindacali comparativamente pi� rappresentative, al fine di impedire alle imprese spurie di sottrarsi alla integrale applicazione del CCNL.

Relazioni Sindacali – Diritti Sindacali:
Il modello contrattuale vigente nel CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi � valido nel suo impianto complessivo anche se ancora non � praticato in modo totalmente generalizzato.
Per renderlo pi� applicabile e nel contempo pi� completo si ritiene necessario implementare l’articolato in materia di diritto di informazione e consultazione. Ed inoltre gli incontri per le materie delegate, dal vigente CCNL, alle RSU/RSA devono essere finalizzati al raggiungimento di intese.
Fermo restando le attuali norme in materia di elezione delle RSU/RSA, al fine di rendere pi� gestibile il sistema delle relazioni sindacali e rafforzare le forme di rappresentanza, nelle aziende che nel medesimo comune hanno pi� cantieri si chiede l’introduzione della figura del delegato aziendale di bacino, con competenze territoriali a cui venga riconosciuta l’agibilit� utile ad intervenire sulle diverse realt� operative.

Contrattazione di secondo livello
Il triennio trascorso stante la crisi, ha visto una scarsa diffusione della contrattazione di secondo livello, ma occorre comunque rafforzare gli strumenti contrattuali finalizzati a rendere effettivo il confronto negoziale di secondo livello, anche attraverso un rafforzamento dell’elemento di garanzia.

Interpretazione applicazione art. 4
Si chiede di esplicitare che nelle procedure di cambio di appalto cos� come definite dall’art. 4 lettera a), del vigente CCNL, sono applicabili in tutte quelle situazioni (Consorzi, ATI ecc.) che danno luogo ad un mero cambio d’impresa esecutrice del servizio oggetto dell’appalto.

Bilateralit� e Welfare contrattuale
Si ritiene necessario ampliare e dare certezza della costituzione degli Organismi Bilaterali Territoriali, attualizzando i compiti demandati agli stessi rispetto a quanto previsto dal vigente CCNL di settore.

Previdenza Complementare
Implementazione della previdenza complementare e prevedere processi per estendere e generalizzare l’adesione.

Sostegno al reddito
Nell’ottica della difesa ed estensione di un sistema universale di sostegno al reddito, vanno individuate nel settore nuove forme di integrazione e sostegno del reddito nei processi di riduzione o sospensione dell’attivit� lavorativa, a partire da quanto previsto dalla L. 92/2012.
In questo quadro, va definita una quota a carico delle imprese, da gestire attraverso modalit� definite dalle parti.
Tutto quanto sopra non solo nell’ottica dell’estensione della tutela del reddito ma anche tenuto conto, in prospettiva, stante l’attuale quadro normativo di riferimento, della graduale riduzione a regime delle prestazioni oggi derivanti dagli ammortizzatori in deroga (cassa integrazione e mobilit�)

Salute e Sicurezza
L’ultimo rinnovo contrattuale, in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, ha demandato ad una specifica Commissione Tecnica il compito di verificare ed analizzare le esigenze specifiche del settore e di armonizzarle con la normativa vigente.
Partendo dal disciplinare sulla sicurezza elaborato dall’ONBSI e dai risultati raggiunti dalla Commissione Tecnica sopra richiamata, � necessario che il rinnovo contrattuale contenga l’eventuale trasposizione delle soluzioni individuate al fine di dare piena applicazione a quanto previsto dal T. U. 81/2008 e s.m.i., nonch� dall’accordo stipulato nell’ambito della Conferenza Permanente tra lo Stato, le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano in data 21 dicembre 2012.
Diffondere e strutturare la presenza degli RLS come previsto dalla Legge, anche attraverso l’intervento dell’Organismo Bilaterale Territoriale.
Data l’importanza della tematica, al fine della pi� ampia diffusione degli RLS, riteniamo necessario, partendo dalle considerazioni effettuate nel capitolo Relazioni Sindacali – Diritti Sindacali, che detti Rappresentanti abbiano effettiva competenza e agibilit� presso la pluralit� dei cantieri di uno stesso territorio riferibili ad una medesima impresa.

Nuove Tutele
Prevedere uno specifico monte ore di permessi per le lavoratrici e i lavoratori nel periodo di ingresso in famiglia di bambini minori in affidamento o in caso di ricongiungimento famigliare di figli minori.
Prevedere, altres�, uno specifico monte ore di permessi per le lavoratrici e i lavoratori per ottemperare al rilascio di documentazione necessaria allo svolgimento dell’attivit� lavorativa, quale ad esempio: rinnovo libretto sanitario, rinnovo del permesso di soggiorno.
Prevedere tra le materie di confronto finalizzate alle intese, la tematica della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, nonch� l’attivazione di buone prassi, non escludendo, attraverso la predisposizione di progetti specifici, la possibilit� di avvalersi dei fondi finanziati dalle leggi vigenti in materia.

Indennit� lavoro domenicale
Si chiede di prevedere una percentuale di maggiorazione per il lavoro svolto in domenica a fronte di una sempre pi� marcata attivit� lavorativa svolta su cicli continuativi settimanali richiesti dalla committenza pubblica e privata.

Trattamento malattia e infortunio
E’ necessario prevedere una migliore elaborazione e ampliamento delle tutele rispetto a quanto gi� previsto in materia dal vigente CCNL, per i lavoratori affetti da malattie oncologiche e patologie gravi.
Si chiede interpretazione applicazione periodo di comporto onde evitare inutili contenziosi.

Durata del Contratto e Salario
Durata del Contratto: tre anni

Nella necessit� di garantire il recupero del potere di acquisto dei salari e nella convinzione che un adeguato aumento debba essere previsto per consentire una ripresa della propensione al consumo delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, si richiede un incremento della retribuzione di riferimento (II livello) pari a 105 euro nel triennio.

Roma, 5 ottobre 2012