Ipotesi di Piattaforma rinnovo CCNL Farmacie Speciali 11/02/2003

FILCAMS-CGILFISASCAT-CISLUILTUCS-UIL

IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL
CCNL AZIENDE FARMACEUTICHE SPECIALI

PREMESSA
Il settore delle Farmacie speciali ha subito in questi anni di vigenza del CCNL forti mutamenti con la privatizzazione della gestione in alcune grandi aziende (Vedi Bologna, Milano, Firenze, Arezzo Prato e altre minori). Il settore della distribuzione al dettaglio dei farmaci non ha subito quelle modificazioni legislative che nella scorsa legislatura si stavano delineando, per cui il Sindaco rimane titolare delle farmacie anche nelle neo costituite SPA a maggioranza di capitale privato. E’ questa la grande anomalia.
Le Farmacie speciali rimangono tuttavia in una situazione di migliore organizzazione rispetto alle farmacie private, avendo una rete distributiva e alle spalle forte capacità organizzativa legata anche al concentramento negli acquisti.
Filcams, Fisascat Uiltucs, si pongono l’obiettivo di realizzare un CCNL in grado di governare i processi in atto e le ricadute che questi hanno sugli attuali assetti contrattuali e sulle condizioni di lavoro.
Si confermano in tal senso i due livelli di contrattazione, così come previsto dal Protocollo del 23 luglio 93 così come sottoscritto da CISPEL, con l’obiettivo di operare per un CCNL sempre più strumento di regole e di principi generali e una contrattazione di 2° livello che sappia cogliere la peculiarità delle aziende nel mercato locale.

DECORRENZA E DURATA
Validità parte normativa quattro anni, con due Bienni economici.
Parte normativa 1 gennaio 2003 – 31 dicembre 2006
Primo biennio economico 1 gennaio 2003 – 31 dicembre 2004
Secondo biennio economico 1 gennaio 2005 – 31 dicembre 2006

RELAZIONI SINDACALI
E’ necessario rafforzare il sistema di relazioni sindacali sia a livello nazionale che a livello decentrato, in particolare informazioni dettagliate andranno consegnate alla RSA/RSU sui programmi di formazione continua e sulla formazione E.C.M.

ENTE BILATERALE
Implementazione dell’Ente Bilaterale appena costituito con l’inserimento nelle funzioni di tale Ente dell’esame e progettazione della formazione continua, delle iniziative a favore delle figure che richiedono la formazione obbligatoria (apprendisti CFL, ecc.) e raggiungimento obiettivo pieno copertura sistema di relazioni sindacali.
Utilizzo dell’Ente Bilaterale per la progettazione e per le iniziative formative finalizzate all’acquisizione dei crediti ECM.

DIRITTI SINDACALI
Incremento dei permessi sindacali RSA/RSU di cui all’art. 12 c. 15 da elevare a 2 ore per lavoratore.

2° LIVELLO DI CONTRATTAZIONE
Implementazione e rafforzamento della esigibilità della contrattazione di 2° livello.

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Art. 47 Formazione
Si richiede che le ore per la formazione in ECM vengano considerate come orario di lavoro a tutti gli effetti.
In caso di corsi esterni il pagamento relativo al corso sarà a carico dell’azienda.

CLASSIFICAZIONE
Da approfondire e verificare, anche alla luce degli accordi di 2° livello, l’inserimento di nuove figure professionali nell’area socio-sanitaria.

INDENNITA’ TECNICO PROFESSIONALE
La figura professionale del farmacista rappresenta una specificità alla quale va riconosciuto un elemento economico accessorio quale è l’indennità Tecnico Professionale, a tal fine si richiede di dare continuità a tale istituto anche per i neo assunti.

APPRENDISTATO
Si richiede che l’indennità economica nel periodo di malattia sia a carico dell’azienda

PART-TIME
Elevare il limite dell’orario settimanale per i rapporti di lavoro part-time: minimo 20 ore massimo 35 ore settimanali (CCNL attuale 12/30).

Per le lavoratrici e i lavoratori che rientrano nella sfera di applicazione del D.Lgs. 151/2001 e comunque fino ad otto anni di vita del bambino, possibilità di richiedere la trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da full-time a part-time con obbligo di accoglimento da parte delle aziende nell’ambito del 5% della forza occupata.

Nel diritto di precedenza per la trasformazione del rapporto inserire oltre all’anzanità di servizio: le lavoratrici/tori che rientrano nel diritto ai congedi familiari: sia parentali che gravi motivi familiari.

ASSENZE E PERMESSI
Inserire al c. 10 gli affini entro e non oltre il 3° grado e togliere l’ultima frase “da non calcolare agli effetti delle ferie”

FERIE
Si richiede una modifica dell’articolato al fine di garantire che il godimento del periodo delle ferie tenga conto anche delle esigenze del lavoratore/trice.

GRAVIDANZA E PUERPERIO
Estensione dell’integrazione dell’indennità di maternità di fino ad arrivare al 100% della retribuzione mensile globale netta per l’intero periodo di aspettativa obbligatoria (non limitata ai primi 75 giorni di assenza)

LAVORATORI STUDENTI
Art. 45 – Per le 120 ore di permessi non retribuiti previsti dal comma 6 si richiede di riconoscerne un quantitativo minimo retribuito.

PREVIDENZA INTEGRATIVA
Si chiede di modificare le norme relative a:
Retribuzione utile = alla retribuzione utile per t.f.r.
Elevazione della percentuale a carico datore di lavoro dall’1% all’1,5%
Accantonamento t.f.r. dal 2% arrivare al 3,45%

ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
Si richiede una assistenza sanitaria integrativa al SSN attraverso la Costituzione di un fondo sanitario bilaterale a cui le aziende contribuiranno attraverso una sovvenzione annua, per un sistema integrativo che consenta di contribuire a coprire i costi relativi a: spese di accertamenti diagnostici, tickets ecc..

CONGEDI PARENTALI
Recepimento delle normative legislative previste in materia.
Adeguamento sulla base di tale legge delle norme per la formazione continua, per un periodo non superiore a 11 mesi, continuativo o frazionato, nell’arco dell’intera vita lavorativa, per i lavoratori con almeno 5 anni di anzianità di servizio presso la stessa azienda.

TRATTAMENTO ECONOMICO
Al fine di garantire l’effettiva copertura del potere d’acquisto dei lavoratori , si richiede un aumento salariale pari a 140 euro con riferimento al livello A1. La base di calcolo è quella consolidata dai rinnovi contrattuali precedenti.

                      FILCAMS/FISASCAT/UILTUCS

Roma 11 febbraio 2003

REGOLAMENTO E PROCEDURE PER LA CONSULTAZIONE SULL’IPOTESI DI PIATTAFORMA E PER LA DEFINIZIONE DELLA PIATTAFORMA DEFINITIVA

1. Le Segreterie territoriali definiranno unitariamente il calendario delle assemblee da tenere con intese unitarie nei luoghi di lavoro- provvederanno a diffondere l’ipotesi di piattaforma tra i lavoratori in modo tale che l’informazione sia data preventivamente alle assemblee stesse. Va diffuso tra i lavoratori anche il presente testo relativo alle regole e procedure di consultazione sull’ipotesi e per la definizione della piattaforma.
Le Organizzazioni sindacali territoriali o regionali dovranno convocare attivi dei delegati e dei quadri per illustrare la piattaforma, il regolamento e le procedure di consultazione.
Le Segreterie territoriali inoltre dovranno convocare riunioni dei lavoratori delle piccole e medie Cooperative cercando di conseguire il loro coinvolgimento e recuperare i loro suggerimenti.
2. Le assemblee aziendali sono chiamate a discutere l’ipotesi di piattaforma e a sottoporla a votazione prevedendo espressioni di voto: favorevoli, contrari, astenuti. Potranno essere avanzate proposte di emendamenti esclusivamente dai lavoratori in sede di assemblea.
Gli emendamenti per essere approvati dovranno ricevere il 50% + 1 di voti dei partecipanti al voto.
Dovranno essere registrati i voti: favorevoli, contrari e astenuti sull’ipotesi e le relative percentuali rispetto ai votanti presenti, nonché i voti e le percentuali che ciascun emendamento presentato, anche se non approvato, ha ricevuto. Ciò ai fini dei conteggio dei voti che ciascun emendamento riceverà complessivamente nella Regione per la sua eventuale presentazione all’assemblea nazionale, così come di seguito indicato.
Tutti gli emendamenti sottoposti a votazione, approvati o meno, con i relativi voti e percentuale rispetto ai votanti presenti dovranno essere chiaramente formulati con riferimento al testo dell’ipotesi di piattaforma ai fini di una rigorosa individuazione delle proposte.
Possono essere riportati ordini dei giorno, osservazioni che non abbiano carattere di emendamento. Solamente il verbale conclusivo dell’assemblea fa fede delle votazioni e questo va compilato secondo la scheda facsimile allegata.
3.A conclusione della consultazione nelle regioni, va effettuato un attivo regionale dei quadri e dei delegati la cui composizione verrà definita dalle Segreterie Regionali. Tale attivo ha il compito di valutare l’esito della consultazione realizzata nella regione (anche elaborando ordini dei giorno o documenti) e, qualora convenuto, di designare i delegati alla Assemblea nazionale con i criteri di seguito indicati. Inoltre le Segreterie delle Organizzazioni sindacali regionali registreranno unitariamente sulla base dei verbali delle assemblee gli esisti della votazione nell’intera regione: numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti sull’ipotesi di piattaforma, percentuali rispetto ai partecipanti al voto, numero dei voti su tutti gli emendamenti presentati, approvati o meno, e percentuali di voti di ognuno degli emendamenti approvati nelle assemblee sui partecipanti al voto della regione.
Ai fini della verifica del quorum necessario per presentare gli emendamenti all’assemblea nazionale (quorum che va calcolato secondo le indicazioni di seguito indicate) vanno presi in considerazione a livello regionale solamente gli emendamenti che in ciascuna assemblea sono stati approvati.
Tra gli emendamenti approvati nelle assemblee saranno assunti per essere sottoposti a votazione all’assemblea nazionale, solamente gli emendamenti che avranno ricevuto il 10% di voti dei partecipanti al voto della relativa regione.
Ai fini dei conteggio dei voti e della verifica dei quorum (10%) necessario per l’assemblea nazionale sono considerati validi oltre i voti espressi dall’assemblea che ha approvato l’emendamento anche i voti che quello stesso emendamento ha ricevuto, se presentato in altre assemblee, indipendentemente dalla sua approvazione (ripescaggio dei voti su ogni emendamento approvato nelle assemblee).
Gli emendamenti di carattere "quantitativo" che si differenziano sulla "entità" delle proposte, pur se riferite allo stesso titolo, vanno considerati diversi e quindi rispetto ai voti ricevuti sono considerati ciascuno a sé stante, non possono pertanto né essere unificati, né sommati, né portati a sintesi.
Le Segreterie regionali, in sede di valutazione dei dati, possono unificare gli emendamenti approvati dalle assemblee di carattere qualitativo-normativo che, chiaramente e inequivocabilmente siano simili e omogenei, anche se formulati diversamente. In questo caso possono essere sommati i voti ricevuti da ciascun emendamento, fermo restando i criteri di cui sopra per il calcolo del quorum necessario per l’assemblea nazionale (voti ricevuti e ripescaggio per ciascuno degli emendamenti).
In questo caso se realizzato il quorum necessario (10%) le Segreterie regionali formuleranno il nuovo emendamento unificato, approvato dal voto dell’assemblea regionale da sottoporre al voto dell’assemblea nazionale.
La registrazione dei. dati. della consultazione di ogni regione dovrà essere trasmessa unitariamente a ciascuna delle Segreterie nazionali immediatamente e tempestivamente in forma scritta e secondo il verbale scheda facsimile. Esclusivamente tale verbale farà testo per la convalida ai fini dell’assemblea nazionale.
A fronte di una inadempienza dei regolamento e delle procedure indicate per la validazione degli emendamenti, o per la registrazione dei voti sulla ipotesi, ai fini dei assemblea nazionale le Segreterie nazionali considereranno validi per la consultazione i verbali delle assemblee aziendali che dovranno pertanto essere inviati alle segreterie stesse.
Le Segreterie regionali daranno adeguate e tempestive informazioni ai delegati e ai lavoratori sull’esito della consultazione effettuata nella regione.
4. I risultati della consultazione di ogni regione, redatti secondo i verbali facsimile allegati e l’elenco dei nominativi dei partecipanti all’assemblea nazionale dovranno essere trasmessi unitariamente alle Segreterie nazionali di ciascuna organizzazione inderogabilmente entro il 6 aprile 2003.
5.L’assemblea nazionale dei quadri e dei delegati è l’istanza unitaria che ha il compito di approvare la piattaforma rivendicativa definitiva. La piattaforma si approva la maggioranza qualificata dei presenti alla assemblea. Gli emendamenti sottoposti al voto devono ricevere, per essere approvati, il 50% + 1 dei voti dei presenti ad ogni votazione.
Gli emendamenti da sottoporre al voto dell’assemblea sono esclusivamente quelli espressi dalla consultazione dei lavoratori nelle assemblee e validati nelle regioni secondo i criteri ed il quorum stabiliti per essere votati all’assemblea nazionale (10% dei. voti dei consultati di ogni regione calcolati come indicato nei punti precedenti).
Pertanto non potranno essere proposti in sede di assemblea nazionale nuovi e diversi emendamenti. Le Segreterie nazionali, in sede di presentazione e di votazione degli emendamenti, ai fini di una più efficace e razionale espressione di voto, potranno proporre l’unificazione di emendamenti chiaramente e inequivocabiImente simili e omogenei anche se formulati diversamente. A tale fine potrà essere proposta, se condivisa, una nuova formulazione dell’emendamento.
Le Segreterie nazionali con specifica motivazione a fronte di emendamenti diversi sugli stessi punti della piattaforma potranno avanzare per sottoporla a votazione una proposta di sintesi di unificazione e di mediazione, fermo restando il diritto dei proponenti di ogni singolo emendamento e dell’assemblea ad accettarla o meno e quindi in caso negativo, l’obbligo a sottoporre a votazione l’emendamento secondo modalità definite dal regolamento dell’assemblea.
Il regolamento per lo svolgimento dei lavori dell’assemblea e per le procedure di voto saranno stabilite dall’assemblea stessa su proposta delle Segreterie nazionali.
L’assemblea nazionale dei quadri e dei delegati è composta da 75 componenti (con almeno 15 delegati per ogni singola Organizzazione Sindacale), dalle coordinatrici nazionali femminili e dai coordinatori nazionali dei Quadri.
l partecipanti all’assemblea saranno muniti di apposita delega nominativa valida per il riconoscimento e per la votazione. Anche a tal fine le Segreterie regionali di ogni singola organizzazione sindacale dovranno comunicare, entro i tempi previsti, i nominativi dei partecipanti per ognuna delle regioni.
L’assemblea nazionale dei quadri e dei, delegati si terrà il giorno 15 aprile 2003.
6. Gestione della vertenza.
La gestione diretta della trattativa è affidata, alle Segreterie nazionali unitamente ad una delegazione unitaria la quale composizione sarà determinata dalle stesse Segreterie Nazionali.
Le Segreterie Nazionali valuteranno, a seconda dell’andamento dello stesso, l’opportunità di pervenire alla riunione degli Organismi nazionali, compresi l’eventuale riconvocazione dell’Assemblea nazionale Quadri e dei delegati.
In questo ambito, qualora se ne presentasse l’esigenza, nello spirito di quanto previsto dagli artt. 2 e 3 del protocollo unitario Filcams-Fisascat-Uiltucs dei 17/12/1993, ogni singola Organizzazione Sindacale si potrà avvalere di una pausa di riflessione in rapporto ai propri statuti, che si dovrà comunque concludere entro un periodo non superiore a 45 giorni.

Le segreterie nazionali procederanno alla sigla dell’ipotesi di accordo previa valutazione con la delegazione trattante dei risultati conseguiti e del loro rapporto con la piattaforma rivendicativa.
L’ipotesi di accordo verrà poi sottoposta alla consultazione e al voto dei lavoratori.


LE SEGRETERIE NAZIONALI

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTUCS-UIL

Roma, 11 febbraio 2003