Ipotesi di Piattaforma rinnovo CCNL Distribuzione Cooperativa 11/02/2003

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DALLE AZIENDE DELLA DISTRIBUZIONE COOPERATIVA

Premessa

Filcams, Fisascat, Uiltucs con il rinnovo del Contratto Nazionale della distribuzione Cooperativa, riconfermano pienamente la validità e la valenza del Contratto nazionale di settore, quale strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie:

· per affrontare e gestire i processi di trasformazione e di internazionalizzazione che investono i settori, offrendo al contempo uno strumento di regolazione degli stessi;

· regolare, migliorandole, le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici all’interno di questo cambiamento, salvaguardando e migliorando l’occupazione, la difesa del reddito e dei diritti nei luoghi di lavoro.

Il quadro economico e produttivo attuale e degli anni passati, ha manifestato e manifesta chiaramente lo sviluppo ed il peso crescente del Terziario in tutte le sue forme ed il ridimensionamento dei settori primario e secondario. Il Mercato, sempre più, si sviluppa sulla capacità delle aziende di offrire qualità dei prodotti e dei servizi.

La qualità del servizio dipende anche da una buona qualità del lavoro nel settore e anche perciò, il Contratto Nazionale assume un ruolo sempre più innovativo ed importante quale strumento avanzato di relazioni sindacali, capaci di cogliere i cambiamenti in atto.

Filcams, Fisascat e Uiltucs, si pongono l’obiettivo di realizzare un Contratto Nazionale in grado di governare i processi in atto e le ricadute che questi hanno sugli attuali assetti contrattuali e sulle condizioni dei lavoratori, anche visto il quadro normativo in materia di lavoro in continua trasformazione.

Si confermano in tal senso i due livelli di contrattazione come previsto dal protocollo del 23 luglio 1993 con l’obiettivo di operare per:

· far diventare il Contratto Nazionale sempre più uno strumento di regole e principi generali validi per tutti i lavoratori in tutto il Paese;

· definire sempre più norme capaci di cogliere il decentramento istituzionale in atto, ma al contempo cogliere la natura solidaristica che il CCNL ha e deve avere, in settori come il Terziario, caratterizzati da estrema polverizzazione. In questo senso va ricercato il giusto equilibrio tra l’ esigenza di realizzazione di contrattazione di 2° livello aziendal e la salvaguardia del complesso solidaristico di norme contenute nel CCNL.

In questo contesto il tema più volte posto dell’effettivo esercizio del 2° livello di contrattazione va coniugato con ipotesi di concreta attuazione degli stessi impegni che il CCNL ai vari livelli determinerà ..

Nel riconfermare il pieno rispetto della titolarità e delle autonomie di tutte le parti e del libero svolgersi del negoziato, Filcams, Fisascat e Uiltucs, stigmatizzano come, a differenza del passato, i tassi di inflazione programmati non sono stati oggetto di valutazione congiunta tra le parti, ma di decisione unilaterale.

Va sottolineato, in tale ambito, l’effetto inflativo per il Paese e le entrate straordinarie per l’intero sistema del Terziario, che il passaggio dalla lira all’euro (change over) ha prodotto.

Se queste premesse valgono per tutto il settore del Commercio, per la Distribuzione Cooperativa la situazione è ancora più complessa e difficile.

Infatti la Centrale di acquisto tra Coop e Conad sembra essere divenuto un oggetto misterioso, tanto più dopo gli accordi intervenuti tra Conad e Leclerc per lo sviluppo degli Iper, i processi di concentrazione delle imprese Cooperative sono fermi e quelli di riorganizzazione sono ancora limitati e sperimentali, in modo particolare per il sistema Coop la cui fase di riorganizzazione complessiva è continuamente rinviata nel tempo.

Alla ormai tradizionale difficoltà di fare acquisizioni significative si accompagnano poi le evidenti problematicità di fare sviluppo autonomo al di fuori dei territori storici tradizionali, aspetti che sono stati recentemente riconfermati, ultimamente, nella vicenda CEDI Puglia.

Sono peraltro poi sempre più evidenti le difficoltà del sistema Coop nel promuovere e sviluppare il cambiamento, l’innovazione e lo sviluppo all’interno di un quadro generale caratterizzato da forti mutamenti.

1) Relazioni sindacali/Diritti di informazione

1 -Per rendere piu’ attuale lo strumento del contratto nazionale, al fine di un appropriato

2 – controllo dei processi e delle modificazionj in atto nei settori, riteniamo necessario

3 – che i diritti di informazione a livello nazionale, territoriale e di singola unità roduttiva,

4 – debbano focalizzare i problemi inerenti a: terziarizzazioni, esternalizzazioni, appalti,

5 – affiliazioni-franchising, marchandiser e-o promoter, cooperative di lavoro.

6 – Su tali materie il diritto di informazione deve essere preventivo al fine di sviluppare

7 – appropriati confronti e negoziati ai vari livelli per garantire regole e diritti per i

8 – lavoratori (anche ai sensi della direttiva 2002/14/CE). In tale ambito si richiede:

9 – ? appalti: introduzione di una normativa che salvaguardi i livelli occupazionali

10 – delle imprese appaltatrici,

11 – ? marchandising e-o promoter, terziarizzazioni, appalti, ecc.: la loro attività non

12 – deve riguardare l’oggetto principale e le mansioni caratteristiche dell’attività

13 – dell’impresa in cui essi prestano la loro opera.

2) 2° livello di contrattazione aziendale

14 – Nel riconfermare la validità del secondo livello aziendale di contrattazione si chiede

15 – di introdurre fra le materie oggetto del diritto di informazione, confronto e negoziato

16 – anche quello relativo al calendario annuo delle aperture domenicali-festive..

17 – Si chiede inoltre di attivare ulteriori confronti fra le parti a livello decentrato qualora

18 – vi siano problemi occupazionali, al fine di individuare soluzioni che consentano il

19 – reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori che, anche a causa dell’età, hanno

20 – difficoltà a reinserirsi nel settore.

21 – A tal fine il sistema dei comitati misti paritetici, e l’ evoluzione che ne verrà da

22 – questo rinnovo, dovranno individuare adeguati moduli formativi al fine di rendere il

23 – percorso negoziale più facilmente esigibile.

3) Pari opportunità

24 – Discriminazioni dirette-indirette: si richiede che le imprese (indipendentemente dal

25 – numero delle lavoratrici e dei lavoratori) Inviino i rapporti di cui alla legge n. 125,

26 – oltre che alle RSU-RSA, OO.SS., anche al comitato misto paritetico nazionale

27 – affinchè si possa procedere ad una elaborazione omogenea dei dati utile a

28 – monitorare la situazione ed al lavoro propositivo della commissione nazionale ed

29 – alle commissioni eventualmente costituite negli accordi di secondo livello ..

30 – Particolare attenzione va rivolta al problema delle molestie sessuali, individuando

31- un codice di carattere generale da inserire nel CCNL, quale schema base

32 – perfezionabile dalla contrattazione di 2° livello.

4) Mobbing

33 – Allo scopo di combattere forme implicite ed esplicite di azioni tese a minare

34 – l’integrità psico-fisica dei lavoratori e delle lavoratrici, si richiede di definire un

35 – quadro di interventi efficaci atti ad evitare comportamentali di mobbing nel sistema

36 – delle relazioni di lavoro.

5) Congedi parentali

37 – Si richiede di definire le modalità di richiesta in caso di congedi per gravi e

38 – documentati motivi familiari-personali, nonché le modalità di partecipazione ai corsi

39 – di formazione necessari per il rientro.

40 – Si richiede che la contrattazione di secondo livello, preveda tra le materie ad essa

41 – assegnate, quanto previsto l’art. 9 della legge 53/2000.

42 – In relazione ai congedi per formazione di cui all’art.5, si richiede la definizione della

43 – percentuale di lavoratori che possano accedervi contemporaneamente e riduzione

44 – dei 5 anni dell’anzianità prevista per la maturazione del diritto.

6) Mercato del lavoro

45 – Nella piena riconferma delle attuali normative previste dal CCNL in materia di

46 – Mercato del Lavoro, si richiede la non assoggettabilità al periodo di prova per i

47 – lavoratori assunti con contratto stagionale e/o a termine, qualora tornino a prestare

48 – la loro attività lavorativa nell’ambito della stessa impresa e per professionalità

49 – equivalenti. Si richiede inoltre, al fine di ridurre la precarietà dei rapporti di lavoro, di

50 – convenire la definizione di regole relative a criteri di priorità per i lavoratori con

51 – contratto a tempo determinato sulle assunzioni a tempo indeterminato. Il secondo

52 – livello definirà le modalità attuative.

7) Collaborazioni occasionali-coordinate continuative, marchandiser promoter.

53 – Qualora le aziende facciano ricorso di tali tipologie lavorative si impegnino al pieno

54 – rispetto di quanto previsto nella legge ed in particolare ad non esercitare alcun

55 – potere direttivo e/o disclipinare nei confronti dei lavoratori parasubordinati né

56 – direttamente, né attraverso terzi.

57 – Si richiede la definizione di normative specifiche per la garanzia dei diritti e delle

58 – tutele. Si richiede inoltre la definizione di un compenso minimo che sia

59 – corrispondente e non inferiore al costo complessivo stabilito dai contratti collettivi e

60 – dalle norme di legge per il lavoro subordinato.

- Apprendistato

61 – Fermo restando quanto previsto in termini di sgravi contributivi dalla legislazione in

62 – vigore, si richiede la conferma anticipata a metà del periodo di apprendistato.

63 – Si richiede l’aumento percentuale del salario e l’innalzamento della percentuale di

64 – conferma.

- Part-time

65 – Si richiede di elevare il limite minimo delle ore previste per il part-time.

66 – Lavoro supplementare: si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione

67 – prevista per gli istituti differiti pari al 35%, si aggiunga alle percentuali di

68 – maggiorazione previste per il lavoro straordinario, festivo, domenicale, ecc.

69 – Si richiede inoltre che le RSU-RSA possano prendere visione del registro nelle

70 – singole unità produttive.

71 – Si richiede per i part-time verticali che le ore di straordinario, siano equiparate a

72 – tutti gli effetti al lavoro supplementare.

8) Classificazione

73 – Si richiede che i Comitati Misti Paritetici nazionali e regionali, e il loro sviluppo che

74 – deriverà da questo rinnovo, costituiscano una banca dati relativa alla

75 – professionalità ;.

76 – Occorre implementare la Commissione già esistente, al fine di aggiornare la

77 – classificazione nell’arco della vigenza contrattuale.

78 – Nel 3 livello vanno inserite le seguenti figure: impiegato specializzato procedure

79 – casse, specialisti pesce, pane, pasticceria, cucina, magazzino, responsabile

80 – allestimento

9) Lavoro domenicale-festivo

81 – In considerazione del fatto che il lavoro domenicale-festivo non è da considerarsi

82 – ordinario e si basa sulla volontarietà, si richiede di chiarire che la percentuale di

83 – maggiorazione pari al 35% deve essere corrisposta a tutti i lavoratori

84 – indipendentemente dalla tipologia del rapporto di lavoro. si richiede inoltre che nel

85 – secondo livello di contrattazione si sviluppino confronti negoziali, al fine di

86 – analizzare i problemi relativi all’ organizzazione del lavoro.

10) Previdenza Integrativa

87 – Si richiede che la quota a carico delle imprese sia portata all’1%. Si richiede inoltre 88 – di inserire gli apprendisti.

89 – Si richiede inoltre, che ai nuovi assunti venga distribuito il materiale di informazione

90 – di Previcoper e la scheda di adesione al fondo.

91 – Nel progetto di formazione dei nuovi assunti, va inserito tale materia.

11) Assistenza sanitaria integrativa

92 – Nel confermare la centralità del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico, si richiede

93 – l’istituzione di un fondo di assistenza sanitaria integrativa che faccia tesoro della

94 – esperienza realizzata sulla materia dei Fondi istituiti per i Quadri.

95 – I soggetti interessati dovranno essere tutti i lavoratori indipendentemente dalla

96 – tipologia di lavoro.

97 – Il CCNL dovrà definire le necessarie destinazioni economiche per l’avvio di un

98 – sistema di assistenza integrativa.

12) Quadri

99 – Si richiede la rivalutazione delle indennità di funzione.

100 – Si richiede la definizione di regole relative alla reperibilità ; per alcune figure

101 – professionali e la conseguente indennità economica.

102 – Si richiede inoltre di innalzare le tutele previste per la mobilità/trasferimenti

103 – passando dai 55 anni attuali a 50.

104 – Va inoltre aumentata la quota a carico delle aziende per l’ assistenza sanitaria

105 – integrativa allo scopo di allargare le coperture assicurative e di ricomprendere il

106 – nucleo familiare all’interno dei Fondi Quadri.

107 – Si propone l’adesione a Quadrifor.

13) Impiegati Direttivi

108 – Occorre rafforzare nella contrattazione di 2° livello le materie riguardanti gli

109 – impiegati direttivi.

14) Bilateralità

110 – Occorre effettuare un’analisi relativa all’esperienza dei Comitati Misti

111 – paritetici nazionali e regionali al fine di rafforzare e sviluppare gli strumenti della

112 – Bilateralità.

15) Formazione

113 – Si richiede il recepimento dell’Accordo Interconfederale in materia di Formazione

114 – Continua e, come conseguenza, l’attivazione di sportelli di servizio al suddetto

115 – Fondo.

16) Salario

116 – Al fine di garantire l’effettiva copertura del potere di acquisto delle retribuzioni dei

117 – lavoratori e sulla base di quanto affermato in premessa, si richiede un

118 – aumento salariale pari a 100 euro (in riferimento ai tassi di inflazione tendenziali

119 – per il 2003-119 -2004, il recupero del differenziale inflativo del biennio precedente

120 – e tenendo conto dell’andamento del settore). L’incremento salariale richiesto è

121 – riferito al 4° livello con conseguente riproporzionamento per gli altri livelli sulla

122 – base della scala parametrale del CCNL. La base di calcolo è quella consolidata

123 – dai rinnovi contrattuali precedenti.