Coop Consumatori Nordest, Ipotesi Piattaforma rinnovo CIA 17/09/2004

FILCAMS – CGIL FISASCAT- CISL UILTUCS – UIL

IPOTESI di PIATTAFORMA
COOP CONSUMATORI NORDEST

PREMESSA

Il piano di sviluppo programmato da Coop Consumatori Nordest si è realizzato a rilento ed in modo incompleto. La stessa apertura dell’Iper di Gradisca non ha realizzato gli obiettivi fissati a causa, soprattutto nei territori del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto, della forte concorrenza. Nello stesso tempo Coop Nordest, unitamente a SAID di Trento ha effettuato investimenti con l’apertura di due superstores a Trento e Rovereto e direttamente in Croazia con l’apertura di due ipermercati, cioè in zone non coperte dalla contrattazione integrativa. Infine, per quanto riguarda l’area di insediamento tradizionale della cooperativa le iniziative finora attuate appaiono insufficienti se poste in relazione alla generale riduzione dei consumi.

Queste difficoltà hanno prodotto un confronto difficile, segnandolo negativamente, con la direzione aziendale in merito alla parificazione del premio aziendale fisso per le lavoratrici ed i lavoratori dei punti di vendita friulani e veneti, come da impegni previsti nel C.I.A., e hanno inoltre inciso sul salario variabile complessivo, producendo un suo arresto in termini di crescita.

Obiettivo della piattaforma è quello di arrivare all’equiparazione dei trattamenti economici nelle aree territoriali.

Le recenti novità legislative sul mercato del lavoro e sull’orario di lavoro, ci pongono di fronte anche alla luce del rinnovo del CCNL della Distribuzione cooperativa che a tale riguardo rimanda al 2° livello di contrattazione materie importanti riferite al part-time e alle nuove tipologie di rapporto di lavoro, ad un rinnovo dell’integrativo non usuale e che avrà su questi argomenti i punti centrali del confronto unitamente alle questioni riferite all’organizzazione del lavoro ed al salario.

Le stesse regole definite nell’integrativo sulla distribuzione degli orari, anche alla luce del fallimento della sperimentazione della flessibilità, dovranno necessariamente essere rivisitate e puntualizzate.

Tale tematica costituisce, infatti, un aspetto importante, testimone della qualità del lavoro. Per questa ragione riteniamo necessario proporre all’azienda un approccio che tenti di disegnare, con equilibrio, la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro tema complicato e difficile in un’azienda erogatrice di “servizio”.

Del resto la forte presenza di occupazione femminile ci mette di fronte a questa tematica unitamente a quella delle pari opportunità per favorire una crescita non solo quantitativa, ma che abbia maggiori contenuti qualitativi. In particolare essa dovrà coniugarsi con l’iniziativa contrattuale sui diritti individuali, elemento qualificante e centrale per i lavoratori e le lavoratrici, per le Organizzazioni Sindacali e la distintività di Coop Consumatori Nord Est.

Richieste:

RELAZIONI SINDACALI

Integrare con informazione preventiva alle RSA/RSU di punto vendita sulla ne cessità di addivenire a:

- contratti part-time con clausole elastiche e/o flessibili;

    • utilizzo dei contratti a termine;
    • utilizzo dei contratti di apprendistato.

DIRITTI SINDACALI

Integrare l’attuale normativa sui permessi sindacali rivisitando il monte ore complessivo alla luce dell’accresciuto numero degli addetti e considerando utili gli apprendisti ed i contratti di inserimento.

AMBIENTE DI LAVORO

Revisione della dotazione vestiaria e degli strumenti adeguati alla prevenzione.

MERCATO DEL LAVORO

Obiettivo della piattaforma è quello di ridurre l’area della precarietà del rapporto di lavoro definendo intese in merito al ricorso ai contratti a termine ed al lavoro somministrato a tempo determinato, definendo:

    1.% massima complessiva su base mensile;
    2.% massima per ogni istituto su base mensile;
    3.base di calcolo per entrambe tipologie sugli occupati in forza a tempo indeterminato nell’unità produttiva;
    4.copertura della postazione lavorativa con contratto a termine o somministrato a tempo determinato per un periodo massimo di x mesi;
    5.parametri e criteri per il diritto di precedenza nella nuove assunzioni;
    6.parità di trattamento economico e normativo per i lavoratori assunti con tali tipologie di contratto.

- % di conferma degli apprendisti pari all’85% dei contratti di apprendistato attivati.

- Durata del contratto di reinserimento di 12 mesi con inquadramento contrattuale inferiore di un solo livello.

- Si chiede il rientro dall’appalto negli Iper, attraverso l’assunzione diretta, dei lavoratori marchandisers e promoters poiché l’attività svolta è attività ordinaria degli addetti.

Alla luce della normativa definita dal contratto integrativo scaduto, che riteniamo sufficientemente adeguata a rispondere alle esigenze organizzative, si richiede un impegno della Cooperativa alla non utilizzazione di manodopera somministrata a tempo indeterminato e del lavoro a chiamata.

Si colloca all’interno di questo obiettivo la richiesta di definire un confronto periodico (semestrale?) sulle ore di lavoro supplementare/elastiche svolte nel punto di vendita finalizzato al consolidamento dell’orario di lavoro attraverso la trasformazione a tempo pieno o l’incremento dell’ ;orario di lavoro.

PART-TIME

L’azienda potrà avanzare proposta di sottoscrizione delle clausole elastiche e/o flessibili solo ai dipendenti che abbiano superato il periodo di prova.

Maggiorazione per clausole flessibili pari al X%; per clausole elastiche pari al 35% + X%.

Definire ulteriori motivazioni – oltre a quanto definito dal CCNL e allo studio – per clausola di recesso.

ORARIO DI LAVORO E SUA DISTRIBUZIONE

Alla luce delle modifiche organizzative intervenute, strettamente connesse alle nuove normative degli orari commerciali ed alle tipologie dei punti di vendita, è necessario intervenire sull’impianto attuale dell’ articolazione dell’orario di lavoro, che seppure positivo corre il rischio di essere superato, nei fatti, dalle nuove normative di legge sull’ orario. L’obiettivo è quello di evitare che la precarietà del rapporto di lavoro sia accompagnata da una flessibilità della prestazione lavorativa che metta in discussione i diritti individuali e collettivi e crei condizioni di lavoro disagiate determinando un alto turnover ed il mancato consolidamento delle professionalità.

Per questo proponiamo che l’attuale impianto contrattuale venga rivisitato stabilendo un differente nastro orario, nuovi orari minimi e massimi di prestazione giornaliera (3,5 ore/8 ore), elasticità negli orari di ingresso e di uscita e fascia oraria di inizio turni, articolazione degli orari di lavoro definiti per i lavoratori a tempo pieno ed a tempo parziale, per evitare che le flessibilità si scarichino solo sui tempi parziali.

Per quanto riguarda il lavoro domenicale, deve essere confermata la volontarietà della prestazione con un trattamento economico univoco per tutta l’azienda.

Anche al fine di evitare un eccessivo carico di lavoro in tali giornate e per garantire quindi una reale volontarietà della prestazione, le promozioni non devono iniziare la domenica.

CLASSIFICAZIONE

Si richiede l’attribuzione del livello 4° par. 155 per gli addetti dei reparti pane e pasticceria, gastronomia; l’attribuzione del 3° livello per gli impiegati di negozio.

Si propone di procedere in apposita commissione all’analisi nuove figure professionali iper e super.

Inquadramento adeguato per il capo-vicecaporeparto – sede

Rivisitazione ed aumento dell’indennità dei responsabili di reparto della rete SMK.

FORMAZIONE CONTINUA

I programmi/progetti di formazione dovranno essere definiti in apposito incontro con la RSA/RSU, antecedentemente la loro presentazione a Foncoop.

VISITE MEDICHE E TRASFERIMENTI

Ridefinizione dei testi

TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA

Si chiede che, a seguito di giudizio medico di inidoneità temporanea parzialesiano indicate, con precisione, le condizioni di lavoro che consentano al lavoratore di continuare ad essere impiegato nella sua mansione.

Nel caso in cui l’inidoneità temporanea sia totale dovrà essere individuata una mansione alternativa confacente.

Le soluzioni dovranno essere individuate, in entrambi i casi, privilegiando il punto vendita.

A tal fine in apposito incontro con la RSA/RSU saranno definite le modalità di riorganizzazione ed integrazione dell’organico. In tale occasione, qualora non sia possibile una soluzione nel pdv/up di appartenenza, potrà essere concordato ed eventualmente proposto un trasferimento temporaneo al lavoratore interessato. Tale trasferimento potrà avvenire in altra u.p. la cui distanza dall’abitazione non sia superiore a X Km. di quella abitualmente percorsa per recarsi al lavoro.

SALARIO VARIABILE E PREMIO DI PRODUZIONE

Equiparazione del premio aziendale per l’area territoriale del Veneto/FVG, anche in relazione agli impegni assunti nell’integrativo scaduto.

Incremento delle fasce di salario variabile distribuibile complessivamente e definizione della quota destinata e connessa al risultato aziendale.

Quota legata ad indicatori di punti di vendita con verifica a preventivo e consuntivo a punto vendita anche al fine di tarare i parametri per l’erogazione legati a problemi non dipendenti dalla volontà dei lavoratori.

Quota aggiuntiva legata alla qualità ed ai miglioramenti organizzativi valutando l’esperienza e l’impatto della soddisfazione della clientela prodotta negli scorsi anni e dell’esperienza prodotta sui gruppi di miglioramento.

QUADRI

In apposita riunione con le rappresentanze dei quadri verranno definite le richieste specifiche.