Ipotesi di Accordo rinnovo CCNL dipendenti degli Istituti per il sostentamento del Clero

Roma, 17 Settembre 2002

Oggetto: Ipotesi di Accordo rinnovo
CCNL per i dipendenti degli Istituti per il
Sostentamento del Clero

      Alle FILCAMS Regionali
      e Comprensoriali

      L O R O S E D I

TESTO UNITARIO

Cari compagni,

nei giorni scorsi, al termine del confronto con la direzione centrale dell’I.D.S.C., abbiamo provveduto a definire e sottoscrivere l’ ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL di cui vi alleghiamo copia.

Il contratto era scaduto il 30 maggio 2002, sulla base delle disponibilità a concedere aumenti calcolati assumendo a riferimento l’indice dell’inflazione reale, si è riconosciuto un incremento salariale al terzo livello nel biennio di  79.653, con una inflazione di riferimento così ripartita:

3% anno 2002 riproporzionata su 7 mesi
3% anno 2003 intero anno
2,5% anno 2004 riproporzionata su 5 mesi

Oltre all’incremento salariale, si sono incrementate di 12 ore le ore di permesso, convenendo sulla possibilità di utilizzare il monte ore complessivo dei permessi, per ridurre la prestazione oraria settimanale in alcuni periodi dell’anno, previo accordo a livello di istituto.

Si è inoltre esteso a tutti gli istituti il diritto al servizio mensa attraverso l’inserimento del buono pasto che nel 2005 raggiungerà il valore di Euro 5.
Si è introdotta la previdenza complementare, attraverso l’adesione ad un fondo già esistente ed operativo, si e convenuto di aggiornare la parte normativa in base alle nuove disposizioni di legge.

Nei prossimi giorni si avvierà la consultazione nella direzione generale centrale, vi invitiamo pertanto ad informare i lavoratori degli istituti periferici, occupati nelle diocesi di cui all’allegato elenco.

Cordiali saluti.

p/la FILCAMS-CGIL
ALL. 2 ( Piero Marconi )

IPOTESI DI ACCORDO
CCNL PER I DIPENDENTI DEGLI ISTITUTI PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO

Premesso

che in data 30 luglio 2002, dopo un approfondito confronto con i lavoratori interessati, le OO.SS. Nazionale Filcams–CGIL e Fisascat-CISL trasmettevano alla direzione dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero la piattaforma contenente le richieste per il rinnovo del CCNL in scadenza il 31 maggio 2002;

che le richieste contenute nella sopra citata piattaforma sono state predisposte ed avanzate in coerenza con quanto già definito e praticato dalle parti firmatarie il CCNL in tema di “modello di Relazioni sindacali”, nonché con quanto previsto dal “Protocollo” del 23 luglio 1993, sottoscritto dalle Parti Sociali ed il Governo Italiano;

che in data 3 settembre 2002 veniva formalmente avviata la trattativa sulle richieste avanzate dalle OO.SS. nazionali per il rinnovo del CCNL;
che in pari data, a conclusione del confronto, le parti concordavano sulla opportunità di addivenire alla stesura della presente Ipotesi di Accordo, la cui efficacia è condizionata dall’esito delle necessarie consultazioni che le OO.SS. svolgeranno entro il 30 settembre 2002;
tutto ciò premesso si è convenuto quanto segue

      1. Art. 6 – Turni di lavoro
      L’indennità di turno giornaliera, a partire dal 1.6.2002, è così modificata:

      LIVELLO IMPORTO

      II° 5,20
      III° 4,92
      IV° 4,65
      V° 4,54
      VI° 4,37

      2. Art. 27 – Trattamento di missione
      L’indennità per ciascuna ora o frazione di ora di missione è elevata, a decorrere dal mese di ottobre 2002, ad  1,70.
      Gli importi previsti a rimborso delle spese di pernottamento pari attualmente ad Euro 119,00, per ciascuno dei pasti giornalieri principali pari ad Euro 26,50 e per il singolo pasto giornaliero, attualmente pari ad Euro 40,00 vengono aggiornati dal mese di gennaio 2003 e dal mese di gennaio di ciascun annuo successivo sulla base dell’aumento medio del costo della vita per l’anno precedente, rilevato dall’ISTAT.

      3. Art. – Servizio di mensa
      Gli Istituti provvederanno a mettere a disposizione dei propri dipendenti un servizio di mensa presso la propria od altre strutture. Gli Istituti provvederanno, altresì, a concorrere alla spesa del pasto giornaliero con un contributo di misura pari al valore del buono pasto di cui al successivo paragrafo.

      Gli Istituti che non sono in grado di garantire un servizio di mensa provvederanno a riconoscere ai propri dipendenti una indennità sostitutiva della mensa attraverso un buono pasto giornaliero avente il seguente importo:

      Euro 3, a decorrere dal 1° ottobre 2002;
      Euro 4, a decorrere dal 1° giugno 2003;
      Euro 5, a decorrere dal 1° gennaio 2005.

      Il buono pasto è riconosciuto per ogni giorno di presenza effettiva in servizio non inferiore a ore 5.30
      Nel caso di presenza giornaliera inferiore a ore 5.30 il buono pasto è comunque riconosciuto quando la prestazione è effettuata sia nell’ arco della mattina che del pomeriggio

      Nei casi di orario di lavoro a tempo parziale, la presenza minima giornaliera di ore 5.30 viene riproporzionata.
      Vengono fatte salve le condizioni di miglior favore esistenti in materia presso ogni singolo Istituto.

      4. Art. 18 – Ulteriori permessi
      Il monte ore annuo dei permessi previsto dall’articolo 18 (ore 72) è ; elevato ad ore 84 a decorrere dal 1° gennaio 2003.
      Presso ogni singolo Istituto, le parti potranno concordare l’utilizzazione del predetto monte ore annuo ai fini di una diversa articolazione dell’ orario settimanale di lavoro, anche con riferimento a determinati periodi dell’anno.

      5. Art. 13 – Ferie
      L’articolo 13 viene integrato dal seguente testo, comprensivo della nota a verbale.
      Le ferie vanno godute entro il 18° mese successivo alla fine dell’ anno di maturazione.
      Fermo restando il predetto principio di irrinunciabilità, nel caso eccezionale in cui, al predetto termine, dovessero residuare giorni di ferie, gli stessi saranno compensati con una indennità determinata, sulla base del trattamento economico in atto al mese di cui al 1° comma, con i criteri di cui al 3° comma dell’art. 31.

      NOTA A VERBALE

      Le parti, tenuto conto delle finalità alle quali sono preordinate le ferie, si impegnano a realizzare tutte le condizioni per il loro integrale godimento, provvedendo alla loro programmazione entro il mese di aprile di ciascun anno.
      In ogni caso, non potrà essere corrisposta l’indennità per i giorni di ferie per i quali sia stata anticipata la contribuzione previdenziale.

      6. Art. – Previdenza integrativa

      Le parti firmatarie del presente CCNL convengono di istituire forme di previdenza integrativa per i dipendenti degli Istituti attraverso l’ adesione ad un fondo chiuso già costituito ed operativo.
      Gli elementi di costo, dovranno prevedere, per i dipendenti che abbiano volontariamente aderito alla previdenza integrativa, i seguenti valori:

      0,55% (di cui lo 0,05 costituisce la quota associativa) della retribuzione utile per il computo del TFR, a carico del lavoratore;
      0,55% ( di cui lo 0,05 costituite la quota associativa) della retribuzione utile per il computo del TFR, a carico degli Istituti;
      3,45% della retribuzione utile per il calcolo del TFR, prelevato dal TFR maturando da ciascun dipendente dal momento dell’iscrizione al fondo;

      una quota una tantum, non utile ai fini pensionistici, da versarsi all’ atto dell’iscrizione pari ad Euro 15,49 di cui Euro 11,88 a carico degli Istituti e Euro 3,62 a carico del dipendente.

      Per i dipendenti la cui prima occupazione è iniziata successivamente al 28 aprile 1993 è prevista la integrale destinazione del TFR maturando dal momento dell’adesione al Fondo.

      Tale istituto potrà riguardare sia i lavoratori a tempo indeterminato, anche se ad orario parziale, che quelli a tempo determinato con contratto di durata superiore a tre mesi.

      Le parti convengono di incontrarsi entro il 30 giugno 2003 al fine di individuare il fondo chiuso al quale i dipendenti potranno liberamente aderire.

      Le parti convengono, altresì, di accettare che le aliquote di partecipazione, nelle misure sopra indicate, potranno essere aumentate, ma in misura non superiore a quelle previste dal fondo chiuso “FONTE”.

      7. Art. 31 – Trattamento economico
      Le parti convengono di procedere ad un incremento delle retribuzioni tabellari come dal prospetto allegato. Definito quanto sopra, le parti convengono che, in fase di definitiva stesura dell’articolato contrattuale venga introdotta la disciplina del telelavoro e vengano, altresì, aggiornati sulla base dell’attuale normativa di riferimento, tutti gli istituti previsti nel contratto.

Le parti convengono, infine, che il contratto entrerà in vigore dal 1° giugno 2002 e scadrà il 31 maggio 2006 per la parte normativa e il 31 maggio 2004 per la parte economica, ferme restando le diverse decorrenze previste nei precedenti punti.

Tabella.rtfclero.xls