Ipotesi Accordo per la stipula del CCPL Dipendenti Aziende Terziario e Servizi Verona

IPOTESI DI ACCORDO PER LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO COLLETTIVO PROVINCIALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO DELLA DISTRIBUZIONE E DEI SERVIZI DELLA PROVINCIA DI VERONA

Il 18 febbraio 2004 presso la sede di Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona

TRA

Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona rappresentata dal Presidente sig. Fernando Morando, dal Segretario Generale sig. Giorgio Sartori con l’assistenza del dott. Moreno Festi

E

FILCAMS CGIL di Verona rappresentata dal Segretario Provinciale sig.ra Giusy Muchon, FISASCAT CISL di Verona, rappresentata dal Segretario Provinciale sig. Silvano Pandolfo, UILTUCS UIL di Verona, rappresentata dal Segretario Provinciale sig. Cesare Ierulli

VIENE STIPULATA

la seguente ipotesi di accordo per la stipulazione del Contratto Provinciale Integrativo al C.C.N.L. 20 settembre 1999 per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi ed agli accordi collettivi provinciali attualmente in vigore nella provincia di Verona

ART. 1 SFERA DI APPLICAZIONE

Il presente contratto deve essere applicato dalle aziende della provincia di Verona che applicano il C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi.

Esso deve essere considerato un complesso unitario ed inscindibile e costituisce in ogni sua norma e nel suo insieme un trattamento minimo ed inderogabile per i lavoratori delle aziende cui si applica e costituisce condizione necessaria per il godimento di benefici normativi e contributivi, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4 della legge 5 agosto 1978, n. 502 e dell’articolo 3 del decreto legge 22 marzo 1993, n. 71, convertito dalla legge 20 maggio 1993, n. 151, e successive modifiche ed integrazioni.

ART. 2 RELAZIONI SINDACALI

Le parti, nel confermare la loro piena titolarità nell’esercizio dell’azione sindacale, riconoscono che con il presente contratto ed attraverso l’attività dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona si intende mettere in atto e rafforzare un sistema di relazioni sindacali costanti per il consolidamento e lo sviluppo delle potenzialità del settore Terziario Distribuzione e Servizi della provincia di Verona.

In tale contesto concordano di proseguire ulteriormente, anche mediante strumenti aggiuntivi rispetto a quelli sino ad oggi utilizzati, nell’approfondimento delle problematiche del settore e di sviluppare un sistema costante di relazioni sindacali e di gestione degli accordi, che si concretizzerà attraverso incontri, da effettuarsi almeno una volta all’anno, al fine di garantire il rispetto delle intese, ottenere una migliore conoscenza delle problematiche del settore, ridurre la conflittualità nell’interesse globale delle parti rappresentate e, laddove possibile, programmare interventi comuni presso le Istituzioni.

ART. 3 DIFFUSIONE DEL CONTRATTO

Le parti si impegnano, anche attraverso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona, a dare la massima diffusione informativa al presente contratto allo scopo di farlo conoscere nel modo più completo ai rispettivi rappresentati.

ART. 4 OSSERVATORIO PROVINCIALE

Con riferimento a quanto previsto dall’art.16, prima parte, del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi le parti convengono di istituire l’Osservatorio Provinciale che svolgerà le proprie funzioni all’interno dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona e sarà composto dai membri del Consiglio Direttivo del predetto Ente Bilaterale i quali, all’occorrenza, si potranno avvalere di esperti.

L’Osservatorio Provinciale svolge, a livello locale, le medesime funzioni dell’Osservatorio nazionale realizzando una fase d’esame e di studio idonea a cogliere gli aspetti peculiari delle diverse realtà presenti nel territorio.

A tal fine, l’Osservatorio Provinciale:

a) programma ed organizza, al livello di competenza, relazioni sulle materie previste alla lettera a) dell’art. 6, Prima Parte, del C.C.N.L., inviandone i risultati, di norma a cadenza trimestrale, all’Osservatorio Nazionale, anche sulla base di rilevazioni realizzate dalle associazioni imprenditoriali in ottemperanza alle disposizioni di cui all’art. 9 della legge n. 56/1987; restano ferme, per le imprese, le garanzie previste dall’art. 4, quarto comma, della legge 22 luglio 1961, n. 628;

b) ricerca ed elabora, anche a fini statistici, i dati relativi alla realizzazione ed all’utilizzo degli accordi in materia di contratti di inserimento, di contratti a termine e di apprendistato, inviandone i risultati, di norma a cadenza trimestrale, all’Osservatorio Nazionale;

c) anche attraverso il coordinamento del livello regionale predispone i progetti formativi per le singole figure professionali, al fine del migliore utilizzo dei contratti di inserimento;

d) riceve da Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona, anche aggregandole per comparti merceologici e settori omogenei, le comunicazioni di cui agli artt.32, 34, 35 bis, ter e quater, Seconda Parte del C.C.N.L.; in questo quadro, possono, inoltre, essere svolte indagini a campione sull’utilizzo dell’art. 35, Seconda Parte del C.C.N.L.;

e) svolge eventuali altri compiti attribuiti dalla contrattazione collettiva;

La realizzazione delle finalità sopra indicate avviene con modalità e strumenti coerenti con l’impostazione di cui all’art. 6 Prima Parte e degli allegati 2 e 3 del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi .

Le parti definiranno con successivo accordo eventuali criteri di priorità rispetto alle funzioni esercitate dall’Osservatorio Provinciale.

ART. 5 COMMISSIONE PARITETICA TERRITORIALE DI CONCILIAZIONE

Presso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona viene istituita la Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione.

Ai sensi di quanto previsto dagli artt. 410 e seguenti del codice di procedura civile, come modificati dal Decreto Legislativo 31/3/1998 n. 80 e dal Decreto Legislativo 29/10/98 n. 387, per tutte le controversie individuali singole o plurime relative all’applicazione del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi, del presente contratto e di altri contratti e accordi comunque riguardanti rapporti di lavoro nelle aziende comprese nella sfera di applicazione del presente contratto, è previsto il tentativo obbligatorio di conciliazione in sede sindacale, secondo le norme e le modalità di cui al presente articolo, da esperirsi nella Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione costituita presso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.

La Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione è composta:

a) per i datori di lavoro, da un rappresentante di Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona ;

b) per i lavoratori, da un rappresentante dell’Organizzazione sindacale locale firmataria del presente contratto della FILCAMS-CGIL, della FISASCAT-CISL o della UILTUCS-UIL, cui il lavoratore sia iscritto o abbia conferito mandato.

La parte interessata alla definizione della controversia è tenuta a richiedere il tentativo di conciliazione tramite l’Organizzazione sindacale alla quale sia iscritta e/o abbia conferito mandato.

La richiesta di convocazione deve pervenire alla Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione per mezzo di lettera raccomandata AR, trasmissione a mezzo fax o consegna a mano in duplice copia o altro mezzo idoneo a certificare la data di ricevimento.

Ricevuta la comunicazione la Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione provvederà entro 20 giorni alla convocazione delle parti fissando il giorno e l’ora in cui sarà esperito il tentativo di conciliazione. Il tentativo di conciliazione deve essere espletato entro il termine previsto dall’art. 37 del Decreto Legislativo n. 80/98.

Il termine previsto dall’art. 37 del Decreto Legislativo n. 80/98 decorre dalla data di ricevimento o di presentazione della richiesta da parte dell’Associazione imprenditoriale o della Organizzazione Sindacale a cui il lavoratore conferisce mandato.

La Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione esperisce il tentativo di conciliazione ai sensi degli artt. 410, 411 e 412 c. p.c. come modificati dalla Legge n. 533/73 e dai Decreti Legislativi n. 80/98 e n. 387/98.

Il processo verbale di conciliazione o di mancato accordo viene depositato a cura della Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione presso la Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio e a tal fine deve contenere:

1. il richiamo al contratto o accordo collettivo che disciplina il rapporto di lavoro al quale fa riferimento la controversia conciliata;

2. la presenza dei rappresentanti sindacali le cui firme risultino essere depositate presso la Direzione Provinciale del Lavoro;

3. la presenza delle parti personalmente o correttamente rappresentate.

Qualora le parti abbiano già trovato la soluzione della controversia tra loro insorta, possono richiedere, attraverso spontanea comparizione, di conciliare la stessa ai fini e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 2113, comma 4 c. c., 410 e 411 c. p.c. come modificati dalla legge n. 533/73 e dal D. Lgs. 80/98, e dal Decreto Legislativo n. 387/98 in sede di Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione.

Le decisioni assunte dalla Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione non costituiscono interpretazione autentica del contratto collettivo nazionale di lavoro, che pertanto resta demandata alla Commissione Paritetica Nazionale di cui all’art. 7, Prima Parte del vigente C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi .

In caso di richiesta del tentativo di conciliazione per una controversia relativa all’applicazione di una sanzione disciplinare, questa verrà sospesa fino alla conclusione della procedura.

ART. 6 COLLEGIO ARBITRALE

Ove il tentativo di conciliazione di cui all’art. 410 c. p.c. o all’art. 5 del presente contratto non riesca o comunque sia decorso il termine previsto per il suo espletamento e ferma restando la facoltà di adire l’autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533, ciascuna delle parti può promuovere il deferimento della controversia ad un Collegio arbitrale, secondo le norme previste dal presente articolo.

A tal fine a cura delle Associazioni stipulanti il presente contratto, è istituito presso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona un Collegio di arbitrato che dovrà pronunciarsi sulle istanze previste al precedente primo comma. Il Collegio di arbitrato competente è quello del luogo in cui è stato promosso il tentativo di conciliazione.

L’istanza della parte, avente medesimo oggetto e contenuto dell’eventuale precedente tentativo di conciliazione e contenente tutti gli elementi utili a definire le richieste, sarà presentata, attraverso l’organizzazione cui la parte stessa aderisce e/o conferisce mandato, alla Segreteria del Collegio di arbitrato e contemporaneamente all’altra parte. L’istanza sottoscritta dalla parte promotrice sarà inoltrata, a mezzo raccomandata A/R o raccomandata a mano, entro 30 giorni successivi alla conclusione del tentativo obbligatorio di conciliazione. L’altra parte è tenuta a manifestare la propria eventuale adesione al Collegio arbitrale entro il termine di 15 giorni dal ricevimento dell’istanza, con facoltà di presentare contestualmente o fino alla prima udienza uno scritto difensivo. Entrambe le parti possono manifestare la propria volontà di rinunciare alla procedura arbitrale con dichiarazione scritta da recapitare alla segreteria del Collegio fino al giorno antecedente alla prima udienza.

Il Collegio è composto da tre membri, uno dei quali designato da Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona, un altro designato dalla organizzazione sindacale territoriale FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL a cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato, un terzo con funzioni di Presidente, nominato di comune accordo dalle predette organizzazioni territoriali.

I due membri designati in rappresentanza di ciascuna delle parti possono coincidere con coloro che hanno esperito la conciliazione nell’interesse delle stesse parti.

In caso di mancato accordo sulla designazione del Presidente del Collegio, quest’ultimo verrà sorteggiato tra i nominativi compresi in una apposita lista di nomi non superiori a sei, preventivamente concordata o, in mancanza di ciò, sarà designato, su richiesta di una o di entrambe le organizzazioni predette, dal Presidente del Tribunale competente per territorio.

Il Presidente del Collegio nominato di comune accordo dura in carica un anno ed è rinnovabile.

Il Presidente del Collegio, ricevuta l’istanza, provvede a fissare entro 15 giorni la data di convocazione del Collegio il quale ha facoltà di procedere ad una fase istruttoria secondo modalità che potranno prevedere:

a) l’interrogatorio libero delle parti e di eventuali testi;

b) l’autorizzazione al deposito di documenti, memorie e repliche a cura delle parti o dei procuratori di queste;

c) eventuali ulteriori elementi istruttori.

Il Collegio emetterà il proprio lodo entro 45 giorni dalla data della prima riunione, dandone tempestiva comunicazione alle parti interessate, salva la facoltà del Presidente di disporre una proroga fino ad un massimo di ulteriori 15 giorni, in relazione a necessità inerenti lo svolgimento della procedura.

I compensi per gli arbitri saranno stabiliti in misura fissa. La Segreteria del Collegio è istituita presso l’Ente Bilaterale.

Le parti si danno atto che il Collegio arbitrale ha natura irrituale ed è istituito ai sensi e per gli effetti della legge 11 agosto 1973 n. 533, e successive modificazioni e integrazioni, e svolge le proprie funzioni sulla base di apposito Regolamento.

Il lodo arbitrale acquista efficacia di titolo esecutivo, osservate le disposizioni dell’art. 412 quater c.p.c..

ART. 7 SICUREZZA SUL LAVORO – ORGANISMO PARITETICO PROVINCIALE

Le parti, considerato quanto previsto dal D.Lgs. n. 626/1994 e successive modifiche, concordano sull’opportunità di operare in maniera attiva per far crescere nel settore una vera cultura della sicurezza sul lavoro, attivando allo scopo un programma di informazione, formazione ed altre iniziative attraverso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.

In tale contesto le parti convengono di costituire, all’interno dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona, un’apposita sezione denominata Organismo Paritetico Provinciale per la Sicurezza sul Lavoro (O.P.P.).

L’ Organismo Paritetico Provinciale sarà composto da tre rappresentanti di Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona e da tre rappresentanti di FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL (uno per ciascuna organizzazione), con i relativi supplenti.

L’ Organismo Paritetico Provinciale, oltre agli adempimenti di cui all’articolo 20 del decreto legislativo n. 626 del 1994, avrà i seguenti compiti:

- assumere interpretazioni univoche su tematiche in materia di sicurezza in genere, tali interpretazioni, in quanto unanimemente condivise e formalizzate, costituiranno pareri ufficiali dell’O.P.P. e, in quanto tali, saranno trasmesse all’Organismo Paritetico Nazionale; tali pareri potranno, inoltre, essere trasmessi ad Enti ed Istituzioni, quali le Aziende Sanitarie Locali, il Servizio Ispezioni del Lavoro, la Magistratura, la Regione ecc. ed impegnano le parti a non esprimere opinioni difformi se non, a loro volta, congiuntamente concordate; l’ O.P.P. potrà inoltre valutare di volta in volta l’opportunità di divulgare nei modi concordemente ritenuti più opportuni tali pareri;

- promuovere l’informazione e la formazione dei soggetti interessati sui temi della salute e della sicurezza;

- individuare eventuali fabbisogni formativi specifici del territorio connessi all’applicazione del D. Lgs. 626/94 e proporli all’O. P. N.;

- elaborare, tenendo conto delle linee guida dell’O.P.N., progetti formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e promuoverne la realizzazione anche in collaborazione con l’Ente Regione, adoperandosi altresì per il reperimento delle necessarie risorse finanziarie pubbliche, anche a livello comunitario;

- ricevere i verbali con l’indicazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e provvedere ad iscriverne i nominativi in un’apposita lista in conformità a quanto previsto dagli articoli 3 e 6a dell’Accordo Interconfederale applicativo del D.Lgs. 626/94 del 18 novembre 1996;

- designare esperti richiesti congiuntamente dalle parti.

L’Organismo Paritetico

- assume le proprie decisioni all’unanimità, la decisione unanime si realizza a condizione che siano rappresentate tutte le organizzazioni stipulanti;

- redige motivato verbale dell’esame e delle decisioni prese.

Le parti interessate (aziende, lavoratori o i loro rappresentanti) si impegnano a mettere in atto la decisione adottata.

ART. 8 FON.TE.

Le parti, in applicazione di quanto previsto nell’Accordo Regionale intervenuto tra la Confcommercio del Veneto e FILCAMS CGIL FISASCAT CISL e UILTUCS UIL del Veneto il 10 aprile 2002, concordano che l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona debba essere coinvolto nel sistema di informazione e promozione del Fondo di previdenza complementare per i dipendenti del Terziario e Turismo (FON.TE) rivolto ai lavoratori ed alle imprese.

A tal fine l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona, sulla base delle risorse disponibili, predisporrà le iniziative e le attività informative che si riterranno necessarie al fine di determinare la massima adesione dei lavoratori a FON.TE..

ART. 9 ENTE BILATERALE

Le parti, nel riconfermare il ruolo centrale dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona nel sistema complessivo delle relazioni sindacali, si impegnano ad incrementarne l’attività con l’individuazione di nuovi servizi, intensificando inoltre il loro impegno all’interno dell’Ente stesso al fine di costruire un efficace ambito di conoscenza, di confronto e di risoluzione delle problematiche per il miglioramento continuo delle condizioni e delle relazioni sindacali del settore.

A tale fine le parti con il presente contratto hanno deciso di incrementare l’attività dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona individuando una serie di nuovi servizi che verranno gestiti dall’Ente stesso ed attribuendo all’Ente compiti in materia di contratti a termine, previdenza integrativa, conciliazione vertenze di lavoro, sicurezza sul lavoro, diffusione della contrattazione collettiva e costituendo l’Osservatorio Provinciale.

I servizi e gli strumenti messi in atto dall’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona sono rivolti esclusivamente a favore delle aziende e dei lavoratori in regola con il versamento dei contributi previsti dal presente articolo.

I criteri attestanti la regolarità contributiva predetta verranno stabiliti, a seconda del tipo di servizio, dalle parti stipulanti il presente contratto.

NUOVI SERVIZI

1.rimborso lavoratori spese protesi oculistiche, acustiche, ortopediche

    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona interverrà economicamente per rimborsare parzialmente spese sostenute dai lavoratori dipendenti per proprie protesi sanitarie oculistiche, acustiche, ortopediche.

2.polizza responsabilità civile per famiglia lavoratori

    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona interverrà economicamente per stipulare una polizza collettiva a favore dei lavoratori contribuenti dell’Ente per risarcire danni contro terzi causati dai lavoratori stessi o da propri famigliari.

3.contributo lavoratori per figli disabili

    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona interverrà economicamente per erogare un contributo spese (una tantum) a favore di lavoratori con figli disabili a carico.

4.corsi di formazione per titolari aziende

    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona organizzerà corsi di formazione gratuiti rivolti esclusivamente ai datori di lavoro di aziende contribuenti dell’Ente.

5.rimborso ad azienda ore formazione dei dipendenti presso ente bilaterale

    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona interverrà economicamente per rimborsare alle aziende la retribuzione delle ore di formazione effettuate dai propri dipendenti in corsi di formazione organizzati dall’Ente stesso.

6.sicurezza sul lavoro

    All’interno dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona opererà l’Organismo Paritetico Provinciale per la Sicurezza sul Lavoro e l’Ente organizzerà corsi di formazione previsti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

7.conciliazione delle vertenze di lavoro

    All’interno dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona opereranno la Commissione Paritetica Provinciale di Conciliazione ed il Collegio Arbitrale con funzioni in materia di conciliazione delle vertenze di lavoro.

8.informativa su FON. TE. (fondo di previdenza integrativa del Terziario)

    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi predisporrà iniziative ed attività informative al fine di ampliare la conoscenza e determinare la massima adesione dei lavoratori a FON.TE..

9.ampliamento attività formativa

    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona amplierà il raggio dell’attività formativa ritenendola elemento essenziale ai fini del miglioramento continuo del settore.

10.Osservatorio Provinciale

    All’interno dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona opererà l’Osservatorio Provinciale che avrà il compito di esaminare e studiare la realtà economica e lavorativa del settore terziario distribuzione e servizi della provincia di Verona.

11.Contributi per astensioni non retribuite dal termine dell’astensione facoltativa per maternità fino al compimento dell’anno di vita del bambino

    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona erogherà un contributo sia all’azienda che alla lavoratrice nel caso in cui questa, terminato il periodo di astensione facoltativa post maternità previsto dalla legge, richieda ed ottenga dall’azienda un periodo di astensione non retribuita dal termine dell’astensione facoltativa fino al compimento dell’anno di vita del bambino.

12.diffusione normativa contrattuale territoriale

    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona si impegna a divulgare gli accordi sindacali stipulati dalle parti nella provincia di Verona.

Le parti si riservano di ampliare ulteriormente i servizi forniti dall’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.

    Le specifiche determinazioni ed i criteri di priorità relativi ai nuovi servizi dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona verranno stabiliti in apposito accordo sindacale e verranno erogati compatibilmente con le risorse economiche dell’Ente.


    CONTRIBUZIONE

    In considerazione dell’ampliamento dell’attività dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona dal 1 gennaio 2004 il contributo da destinare in favore dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona è stabilito nella misura dello 0,15 % a carico dell’azienda e dello 0,10% a carico del lavoratore calcolati su paga base e contingenza.

    Le parti si danno atto che nel computo del trattamento economico complessivo del presente contratto si è tenuto conto dell’incidenza del contributo a carico dell’azienda a favore dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona .

    ART. 10 ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

    Le parti ritengono opportuno intervenire in merito all’assistenza sanitaria integrativa secondo quanto previsto dall’accordo per il rinnovo del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi del 20 settembre 1999 e dall’Accordo Regionale intervenuto tra Confcommercio del Veneto e FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL del Veneto il 12 gennaio 2000.

    A tale proposito concordano di sollecitare un tavolo di contrattazione regionale tra Confcommercio del Veneto e FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL ed ULITUCS UIL regionali al fine di affrontare le relative problematiche demandandone poi la gestione a livello provinciale.

    ART. 11 CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

    Le parti concordano che l’art. 21 A), Prima Parte Titolo VI dell’accordo per il rinnovo del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi del 20 settembre 1999 rimarrà in vigore fino al rinnovo della parte normativa del predetto C.C.N.L. scaduta il 31 dicembre 2002.

    ART. 12 RAPPORTO A TEMPO PARZIALE

    Le parti, alla luce delle nuove disposizioni legislative in materia di contratti di lavoro a tempo parziale, concordano d’incontrarsi, non appena verranno stabiliti dal livello nazionale ambiti di intervento territoriale, al fine di definire un protocollo d’intesa confacente alla realtà veronese.

    ART. 13 ANTICIPAZIONE TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

    Fatte salve le disposizioni di cui all’allegato n. 8 al C.C.N.L. del 3 novembre 1994, le parti convengono di ampliare l’utilizzo dell’istituto dell’anticipazione del trattamento di fine rapporto, così come disciplinato dall’art. 2120 del codice civile, ove demanda alla contrattazione collettiva l’individuazione di ulteriori condizioni di miglior favore per le quali concedere detta anticipazione al lavoratore subordinato.

    Il lavoratore dipendente con almeno quattro anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro potrà chiedere l’anticipazione del trattamento di fine rapporto in misura non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta.

    Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10 per cento degli aventi titolo, di cui al precedente comma, e comunque del 5 per cento del numero totale dei dipendenti.

    La richiesta, oltre alle ipotesi di cui all’art. 2120 del codice civile e di cui all’art. 7 della Legge n. 53/2000, potrà anche essere giustificata dalla necessità di:

    a) spese sanitarie, anche non straordinarie, riconosciute dalle strutture pubbliche;
    b) ristrutturazione della propria abitazione;
    c) eventi di carattere assolutamente straordinario riferiti alla normativa sui congedi parentali;
    d) eventi luttuosi di famigliari.

    L’anticipazione potrà essere ottenuta una sola volta nell’anno e non più di due volte nel corso del rapporto di lavoro.

    Condizioni di miglior favore rispetto a quanto sopra possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali.

    ART. 14 CONGEDI DEI GENITORI

    Il genitore che, ai sensi di quanto previsto dall’art. 47 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, esercita il diritto di astenersi dal lavoro per i periodi di malattia dei figli di età non superiore a tre anni, a partire dal 1 gennaio 2004 avrà il diritto di percepire per tali astensioni la corrispondente retribuzione a carico dell’azienda per un massimo di cinque giorni lavorativi l’anno.

    ART. 15 ORARIO DI LAVORO

    Nastro orario lavoro

    Il nastro orario massimo all’interno del quale può essere fissata l’attività lavorativa dei dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi è fissato in undici ore e trenta minuti.

    Retribuzione prestazioni festive e nel giorno di riposo settimanale

    A decorrere dalla data di sottoscrizione del presente contratto nei periodi delle festività natalizie e di quelle pasquali le maggiorazioni previste dagli articoli 65 e 66 del C.C.N.L. per il lavoro prestato nei giorni festivi e nel giorno di riposo settimanale vengono elevate al 45%.

    Limitatamente a tali periodi e comunque nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative, il godimento del riposo compensativo potrà essere individuato anche in momento diverso da quello indicato dall’art. 66 del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi.

    Dichiarazione a verbale
    Le parti esprimono la comune volontà di confrontarsi in occasione della discussione di normative comunali in materia di orari di apertura degli esercizi commerciali al fine di concordare, laddove possibile, posizioni uniformi da proporre alle amministrazioni pubbliche interessate.

    ART. 16 PREMIO PROVINCIALE ANNUO

    Viene istituito un Premio Provinciale Annuo per i lavoratori dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi della provincia di Verona da corrispondersi “una tantum” negli anni 2005 e 2006.

    L’importo di tale “Premio” viene differenziato per le imprese di piccole dimensioni.

    A tale riguardo viene definita dalle parti “impresa di piccole dimensioni” l’azienda nella quale presta opera lavorativa un numero di dipendenti fino a sette unità (media annua dipendenti = ottantaquattro mesi lavorati nell’anno di riferimento).

    Il numero dei dipendenti si commisura sulla base della media mensile dell’anno solare precedente o sulla media del minor periodo.

    Nel caso insorgessero difformi interpretazioni in merito sarà compito della Commissione Paritetica Provinciale istituita presso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona operare le necessarie verifiche e chiarimenti.

    L’importo del Premio Provinciale Annuo verrà erogato alle scadenze e con gli importi seguenti:

    A)con la retribuzione del mese di aprile 2005

    ·€ 50 lordi, parametrati al 4° livello, per le aziende che occupano meno di sette dipendenti;
    ·€ 85 lordi, parametrati al 4° livello, per le aziende che occupano più di sette dipendenti;

    B)con la retribuzione del mese di aprile 2006

    ·€ 60 lordi, parametrati al 4° livello, per le aziende che occupano meno di sette dipendenti;
    ·€ 100 lordi, parametrati al 4° livello, per le aziende che occupano più di sette dipendenti.

    Detti importi non sono utili alla maturazione di alcun istituto legale e/o contrattuale, ivi compreso il Trattamento di Fine Rapporto.

    Le quote di premio verranno erogate alle scadenze sopra determinate e verranno corrisposte a tutti i dipendenti in forza il 1 aprile di ciascuno dei due anni considerati (2005, 2006) che abbiano svolto servizio continuato per tutto il periodo dal 1 gennaio 2004 al 31 marzo 2005.

    Per i casi di anzianità minore gli importi di cui sopra verranno erogati pro quota in ragione di quindicesimi.

    Analogamente si procederà per i casi in cui non sia dato luogo a retribuzione nello stesso periodo a norma di legge e di contratto ad eccezione dell’assenza obbligatoria per maternità.

    Per gli apprendisti l’erogazione del premio sarà commisurata allo scaglione retributivo raggiunto nel mese di erogazione.

    Per i lavoratori a tempo parziale l’erogazione avverrà con criteri di proporzionalità.

    Sono escluse dall’applicazione del presente articolo le aziende in cui è operante la contrattazione aziendale.

    Dichiarazione a verbale

    Le parti, nel rispetto di quanto previsto al punto 3) del capitolo “Assetti contrattuali” del Protocollo del 23 luglio 1993, si impegnano ad incontrarsi nell’anno 2006 al fine di individuare un Premio Variabile Provinciale collegato alla produttività alla qualità ed alla competitività del comparto economico del terziario della distribuzione e dei servizi della provincia di Verona che possa essere applicato in occasione del rinnovo del presente Contratto Territoriale.

    ART. 17 DURATA

    Salve le decorrenze particolari previste per i singoli istituti, il presente contratto decorre dal 1 gennaio 2004 ed avrà vigore fino al 31 dicembre 2006.

    Il contratto si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta da una delle parti da comunicarsi almeno tre mesi prima della scadenza.

    Copia del presente contratto verrà notificata alle sedi provinciali INPS ed INAIL, alla Direzione Provinciale del Lavoro di Verona ed al Servizio per l’Impiego della Provincia di Verona.