Ipermercati più «liberi»

01/02/2002





La Regione Lombardia ha varato un provvedimento per snellire le autorizzazioni
Ipermercati pi� �liberi�
Patto tra Governo, Comuni e commercianti per applicare il decreto sul sottocosto
Vincenzo Chierchia
MILANO – Si susseguono gli interventi per perfezionare e accelerare la riforma del commercio. La Regione Lombardia ha varato un provvedimento che snellisce in misura significativa l’iter per le grandi superfici di vendita, rendendo cos� pi� �facili gli ipermercati�, come sottolineano alla Regione, nell’ambito degli obiettivi individuati dalla normativa. Intanto � in arrivo un patto tra ministero Attivit� produttive, Comuni (Anci) e associazioni di settore per gestire l’applicazione della normativa sul divieto di vendita sottocosto. L’intesa � in corso di definizione con l’obiettivo di consentire un effettivo controllo, da parte dei Comuni, sull’operato di tutte quelle catene distributive che hanno una contrattazione centralizzata che rende difficili gli accertamenti sui prezzi a livello locale. Nell’occasione dovrebbero essere affrontati alcuni nodi relativi alla gestione delle campagne di vendita sottocosto tra cui quelli relativi alle notifiche e agli obblighi di carattere amministrativo in sede locale, che vedono i prima linea sindaci e polizia municipale alle prese con una disciplina di applicazione complessa e problematica. Gi� nei mesi scorsi il ministero era intervenuto con una circolare esplicativa, ma in questi primi mesi di applicazione in sede locale stanno emergendo dei nodi sui quali gli amministratori locali hanno chiesto chiarezza al Governo. Intanto, i riflettori sono accesi sull’impasse degli investimenti nelle strutture distributive medio-grandi, determinatosi per lo stallo normativo connesso al recepimento in sede locale della riforma. I vari regolamenti adottati finora sul fronte urbanistico e commerciale non si sono rivelati idonei a semplificare e agevolare i nuovi investimenti. Molti interventi effettuati finora erano in cantiere gi� da anni, secondo la vecchia normativa del ’71, e tante nuove iniziative sono in realt� ferme al palo in attesa di chiarificazioni a livello regionale. La Regione Lombardia ha pertanto varato un nuovo regolamento che ha avuto l’obiettivo di velocizzare i meccanismi di autorizzazione per i progetti di investimento. Attualmente in Lombardia sono in corso richieste di investimento per una superficie commerciale stimabile in oltre 200mila metri quadrati. Come � stato sottolineato ieri a Milano nel corso del convegno sulle nuove regole del commercio in Lombardia (organizzato da Pressicoop) l’intervento della Regione � andato nella direzione di semplificare e sburocratizzare gli iter amministrativi soprattutto per le superfici di maggiori dimensioni, anche se resta ancora in alto mare il quadro degli adeguamenti di carattere urbanistico a livello comunale. Una condizione questa che pone dei vincoli soprattutto agli operatori che investono nelle medie superfici commerciali. La Lombardia non ha per� fatto marcia indietro sulla spinosa questione delle quote obiettivo. � stato comunque snellito il meccanismo delle autorizzazioni come atti dovuti rendendo in sostanza – come pi� volte sottolineato nel corso del convegno – le norme meno rigide e vincolistiche. � cresciuto anche l’interesse per lo sviluppo di interventi di qualit� nell’ambito dei centri commerciali. Dovrebbe essere dato nuovo vigore anche al recupero di strutture e aree industriali dismesse favorendo gli investimenti promossi da operatori commerciali. In Toscana infine � stato firmato un protocollo d’intesa tra Regione, Anci (l’Associazione del Comuni), Urpt (Unione Province), sindacati, associazioni degli operatori commerciali e dei consumatori. L’intesa istituisce tavoli di concertazione fra Regione e parti sociali con l’obiettivo di esaminare e monitorare – sottolinea una nota – le fasi di previsione, realizzazione e funzionamento di ciascuna grande struttura di vendita con caratteristica di �polo di attrazione�.

Venerd� 01 Febbraio 2002