Ipermercati: Pane e pasta si pagano a rate

03/09/2004


          venerdì 3 settembre 2004

          Pagina 36 – Economia
           
          Da Auchan e Carrefour i prodotti alimentari si possono comprare con 50 euro al mese saldando tutto dopo 30 giorni
           
          Ipermercati in aiuto dei clienti
          Pane e pasta si pagano a rate
          Nei punti vendita anche prestiti personali: in media 300/400 euro
          Ad agosto il ricorso al credito è raddoppiato e i test saranno prorogati
           
          LUISA GRION

          ROMA – Far la spesa a rate. Non i grossi acquisti, ma quelli quotidiani: pane, latte, prosciutto. Andare all´ipermercato, farsi venire un´idea sul pranzo e sulla cena e – passando alle casse – rinviare il pagamento di un mese chiedendo di saldare il conto a puntate. Perché di «cash» non ce n´è. E´ la nuova tendenza della spesa alimentare: la famiglia italiana, se può, evita di pagare in contanti perfino il cibo, le bevande, i detersivi. E le grandi catene di distribuzione, adeguandosi ai tempi, offrono nuove formule di pagamento dove la parola d´ordine è «dilazionare». Lo fanno, in Italia, sia i 38 ipermercati Carrefour che i 38 ipermercati Auchan.

          L´idea di pagare a rate la spesa nel grande centro non è in sé una novità, il fatto è che fino a poco tempo fa la formula veniva adottata per saldare l´acquisto del frigorifero o del televisore mentre ora si è passati al «food».


          La catena Carrefour offre la possibilità di rateizzare l´alimentare da qualche anno, ma negli ultimi dodici mesi – spiega Roberto Masi, responsabile della divisione ipermercati di Carrefour Italia – «il ricorso a tale formula di pagamento è raddoppiato». La catena offre tre possibilità di rateizzazione attraverso una carta di pagamento interna, Carrefourpass, che – in base al reddito e ad altre informazioni (casa di proprietà, componenti della famiglia etc) – attribuisce un plafond iniziale che si aggira mediamente sui 2.000 euro. La carta può essere utilizzata in tre modi (l´opzione viene comunicata al momento del pagamento alla cassa): o si sposta il saldo al 5 del mese successivo(pagando quindi dopo aver incassato lo stipendio e a zero interessi), o si decide di saldare la spesa con rate mensili di 50 euro (interesse mensile del 1,42 per cento). Non c´è limite di spesa, si può decidere di pagare a rate anche il solo latte e prosciutto. «Questa delle rate di 50 euro è un´opzione in grande crescita» – spiega Masi, tant´è che il gruppo ha deciso di potenziare la linea offrendo una nuova possibilità: rateizzazione in 12 mesi a interesse zero, ma con un limite di spesa di almeno 240 euro. Non solo, la carta può essere utilizzata anche per ottenere prestiti personali con accredito in conto corrente o in contanti. «C´è domanda – dicono alla Carrefour – e l´importo medio mensile è di 300/400 euro». Ciò che può servire per arrivare alla fine del mese.


          Stessa filosofia per gli ipermercati Auchan, dove con la carta Auchan-Accord, nata un anno fa, si può pagare tutto – alimentare e non – a fine mese (accredito il 15 del mese successivo) zero interessi o in rate mensili corrispondenti almeno al 4 per cento del fido. Viste le tendenze però da ferragosto, in tutti i 38 ipermercati è in corso un nuovo «test»: la carta potrà essere utilizzata anche per ottenere un credito al consumo sulla spesa alimentare, basta fare un spesa minima di 125 euro. Al di là delle promozione spinte e dei 3×2, dunque, vista la mancanza di liquidi, la nuova sfida della grande distribuzione si gioca sulla «rata».