Ipermercati: Lo straniero tiene banco

28/01/2004


      Mercoledí 28 Gennaio 2004



      Lo straniero tiene banco

      Le società inglesi e Usa dominano le transazioni


      MILANO – Da qualche anno a questa parte i grandi investitori stranieri hanno accelerato gli interventi per acquisire centri commerciali nel nostro Paese. Nel corso del 2003 sono state realizzate nel complesso transazioni per oltre 700 milioni di euro, come rileva una analisi della società immobiliare Jones Lang Lasalle. Il 2003 ha segnato un decremento negli investimenti rispetto al massimo storico toccato nel corso del 2002, un anno davvero eccezionale con un volume di transazioni pari a 1,1 miliardi di euro, sull’onda di diverse operazioni di acquisto di veri e propri pacchetti di centri commerciali. Per il 2004 le aspettative sono positive. Come sottolinea Marco De Stefani, manager della società di consulenza Cushman & Wakefield, in Italia sono in cantiere operazioni di rivendita di centri commerciali acquisiti negli anni scorsi da investitori, un segnale che il mercato sta facendo un salto di qualità. Protagonisti delle operazioni degli ultimi mesi gruppi internazionali del calibro dell’inglese Pradera (a Rimini e Catania), dell’olandese Corio (a Napoli e Ancona) e dell’anglo-olandese Eurocommercial (Mantova e Bologna). Per non parlare del gigante Usa Simon che ha siglato una partnership strategica con Auchan, per lo sviluppo sui mercati europei. Una parte del patrimonio Auchan-Rinascente fa poi capo alla Peabody. La transalpina Klepierre ha siglato intese con Carrefour, acquisendo una decina di centri commerciali, e con Finiper per altre nove grandi strutture distributive. E sempre nuovi investitori si affacciano sul mercato nazionale mentre altri studiano lo sbarco. E così il gruppo immobiliare britannico Pillar property ha rilevato a fine anno il centro Navile di Bologna (da Coopsette e Galotti) per 43 milioni di euro. Da tempo si parla con insistenza – tra gli operatori del settore – di un marcato interesse per l’Italia da parte di realtà del settore immobiliare come Mills e Am development. Come sottolinea Jeremy Lewis, protagonista dello sviluppo in Italia della Eurocommercial, il nostro mercato è stato preferito ad altri nell’ambito della definizione dei portafogli internazionali di investimento e resta in cima alle preferenze degli investitori. Più di recente sul mercato sono entrati anche investitori italiani, tra cui Bnl (si veda l’articolo accanto) ed Aedes. Il gruppo Coop, dal canto suo ha realizzato uno spin-off immobiliare costituendo la Igd, una società immobiliare che investe nel mercato di centri e gallerie commerciali e marcia verso Piazza Affari. Lo sviluppo delle acquisizioni di strutture commerciali da parte di società di investimento è valutato positivamente dagli operatori distributivi. «La partnership con Simon property group – commenta Benoit Lheureux, amministratore delegato Rinascente – ci rafforza nel business relativo allo sviluppo e alla gestione di gallerie commerciali».

      V.CH.