IPERMERCATI, HARD DISCOUNT, OUTLET. IL COMMERCIO INSOSTENIBILE?

26/05/2009

IPERMERCATI, HARD DISCOUNT, OUTLET. IL COMMERCIO INSOSTENIBILE?

Tavola rotonda, venerdì 29 maggio 2009
ore 10, sala “9 Gennaio 1950” CGIL Modena (piazza Cittadella 36)

Ma davvero c’è bisogno di altri Ipermercati?
Ma davvero sono utili gli hard discount?
Ma davvero gli outlet sono il futuro?

Ipermercati, hard discount, Outlet: IL COMMERCIO INSOSTENIBILE?

E’ il provocatorio titolo della tavola rotonda promossa dalla Filcams Cgil di Modena per venerdì 29 maggio, nella quale si tenterà di dare una risposta a tutte queste domande. Soprattutto si vuole avviare un confronto per capire quale modello di sviluppo sostenibile possa essere applicato al commercio nel nostro paese.
“La crisi che a livello mondiale sta interessando la formula ipermercato e gli eccessivi costi sociali e ambientali di tale formato distributivo – spiega Marzio Govoni segretario della Filcams di Modena – dovrebbero spingere imprenditori e politici a ragionare su come tornare a modelli meno dirompenti per la collettività”.
“Riteniamo – prosegue Covoni – che si debbano abbandonare i megainterventi commerciali nelle periferie, a favore di un commercio moderno e competitivo prossimo ai luoghi di residenza, che reimpieghi prioritariamente i contenitori industriali dismessi e che si ponga l’obbiettivo del minore impatto possibile in termini di contenimento nella produzione di rifiuti di generazione di traffico, cementificazione del territorio, consumo energetico”.
Valorizzando un dibattito nazionale ancora di nicchia ma di grande interesse, la Filcams Cgil modenese si chiede se c’è davvero bisogno di continuare a costruire nuovi ipermercati, se sono davvero utili gli hard discount e se gli outlet rappresentano davvero il futuro della distribuzione commerciale.

Dopo la relazione d’apertura del segretario provinciale di categoria Marzio Govoni, discuteranno del tema
Franco Martini segretario nazionale Filcams Cgil
Donato Pivanti segretario CGIL Modena
Rita Battaglia vice presidente nazionale Federconsumatori
ed un esponente di Legambiente