«Ipermercati , giudizio»

18/04/2011

La Spezia – L`IMPRESSIONE è quella che l`avvento su larga scala della grande distribuzione sul territorio sia vissuta come una sorta di "male necessario" dal sindacato o, almeno, da una sua parte.
Abbiamo rivolto il quesito alla segretaria della Filcams Cigil (circa 1.800 iscritti), che segue i settori del commercio e dei servizi, Daniela Ricchetti. «Dal punto di vista culturale qualche perplessità esiste – attacca la Ricchetti – Ma, oggi più che mai, bisogna ragionare realisticamente e, allora, dico che vanno messe al primo posto le necessità del territorio, attraverso l`armonizzazione e l`equilibrio delle scelte, e la salvaguardia piena dell`occupazione, soprattutto di quella femminile che, nel comparto del commercio, è preponderante». E i piccoli negozi che rischiano di scomparire? «Occorre smetterla di ragionare in ambiti ristretti ma, al contrario, adottare strategie di largo respiro. In questo modo si mantiene il piccolo commercio, diversificando le offerte e creando sinergie con il turismo che è il vero volàno della provincia. Ci dev`essere un`offerta di buona qualità che renda appetibile il territorio. Soltanto in un quadro del genere il piccolo commercio può risollevarsi e sperabilmente prosperare». Anche se i commercianti non vogliono restare aperti la domenica, aggiungiamo noi. «Non è aprendo le domeniche che si risolve la crisi ma offrendo pacchetti alternativi adeguatamente regolamentati che comprendano eventi particolari, magari non continuativi ma di rilievo. Teniamo poi presente che, nel commercio, la maggioranza dei lavoratori è femminile e, in quanto tale, ha esigenze particolari legate ai figli e alla famiglia. Alla domenica e nei festivi ci sono asili nido e scuole chiu- se e i figli vanno seguiti. Ci vorrebbe un sistema sociale diverso e più vicino alle esigenze delle donne che lavorano. Questo per fare un esempio ma ce ne sono altri». La Filcams Cgil segue anche il settore dei servizi, soprattutto per quanto riguarda mense e pulizie. «Il governo ha tagliato del 25% il servizio di pulizia nelle scuole e del 50% nelle strutture di polizia e carabinieri conclude la Ricchetti – È di questi giorni l`annuncio che in Arsenale la Marina ha deciso ulteriori ribassi
del 10%. A questo si aggiunga la cassa integrazione tra i lavoratori delle ditte delle mense all`Intermarine e al Muggiano. Il settore dei servizi è in piena crisi perché gli appalti vengono assegnati a prezzi eccessivamentebassi, con la conseguenza che ne vanno dimezzo, da un lato la qualità dell`oferta, dall`altro la tutela, economica e normativa dei lavoratori. Siamo nel mezzo di una giungla in cui il sindacato si trova invischiato pressoché quotidianamente».