Ipercoop, si passa alla cassa senza cassiera

13/11/2002

            13 novembre 2002

            Il nuovo servizio al centro Lastra a Signa in provincia di Firenze. Per i clienti si accorciano i tempi di attesa
            Ipercoop, si passa alla cassa senza cassiera

            FIRENZE. Self check out. È il conto della spesa fai da te.
            È la cassa senza cassiera. Così l’Ipercoop di Lastra a Signa
            introduce (unica in Italia assieme al Finiper di Brembate)
            «un servizio al cliente che potrà alleggerire i tempi di attesa
            alla cassa», come spiega il direttore commerciale di Unicop
            Firenze Maura Latini. Si tratta di uno scanner che legge i
            codici a barre dei prodotti. Il cliente con un massimo di venti
            pezzi acquistati, passa i prodotti su questo scanner: una voce
            elettronica ripete l’importo. Alla fine si richiede la somma e si
            può pagare indistintamente con contanti, bancomat, carta di
            credito o carta socio.
            Il sistema è stato sperimentato in questa settimana di riapertura
            dopo che l’iper ha subìto una ristrutturazione. Nei primi giorni
            di adozione non c’è stato «nessun problema. E i clienti si sono
            presto dirottati su queste nuove casse, soprattutto nelle ore di
            punta. Sono comode, veloci e pratiche. E divertenti», rivela il
            direttore dell’iper Attilio Casu, indicando un bambino che
            scannerizza la spesa supervisionato dalla madre.
            Se la pratica è ampiemente diffusa nella grande distribuzione
            negli Stati Uniti, in Europa si contano esperienze simili – e
            soddisfacenti – solo in Olanda, Gran Bratagna e Turchia. Con
            vantaggi «anche logistici – vanta Lorenza Sbarbaro di Ncr, la
            ditta che produce le casse fai da te – perché, per capire, quattro
            persone in coda occupano lo spazio di tre». Per l’introduzione
            di queste casse senza cassiera è stato sottoscritto un accordo
            sindacale con le Rsu: la cooperativa si è impegnata a salvaguardare
            i livelli occupazionali e ha investire le risorse ricavate
            dall’introduzione tecnologica.
            Le quattro casse fai da te affiancono le 58 già esistenti, delle
            quali due dedicate alle piccole spese e due al pagamento con la
            carta socio. «Tutto per snellire le code – ricorda Casu – sempre
            nell’ottica del servizio al cliente». Le nuove casse ricordano un
            po’ le biglietterie automatiche delle stazioni ma sono più veloci
            e comode. Ed è per questo che nei primi giorni non hanno
            trovato difficoltà ad usarle neanche i clienti più anziani. E il
            controllo? Va detto che è a più livelli: oltre alla presenza di un
            addetto che visione in loco grazie ad un monitor che tutte le
            operazioni scorrano senza intoppi, prestando anche aiuto agli
            “avventizi” della tecnologia, c’è un sistema di pesi che controllano
            se la spesa passata sullo scanner corrisponde a quella imbustata.
            Le novità del restyling dell’iper (superfice vendite di 9mila
            mq, l’unicop qui impiega 370 addetti e fattura circa 100milioni
            di Euro) non sono solo interne: con Cucciamica cinque cucce
            separate e assemblate in un’unica struttura sono a disposizione
            davanti all’ingresso dell’ipermercato per chi si reca a far la spesa
            con il cane. Anche in questo caso, Unicoop è pioniera assieme
            all’Ikea di Genova. Basta lasciare un documento e si ottiene la
            chiave della cuccia. Sono disponibili tre posti per “taglie” piccole
            e due per taglie medio-grandi. Le cucce sono igienizzate tutti
            i giorni (ma si può provvedere in proprio con uno spray a
            disposizione dei clienti) e termoregolate. Il sistema è brevettato
            da Cucciamica (www.cucciamica.it).

m.buc.