Ipazia di Alessandria

Domenica_Donne_Ipazia-di-Alessandria(1)

Chi era
Ipazia d’Alessandria, scienziata e filosofa greca, nasce ad Alessandria d’Egitto intorno al 370 d.c.(la data non è certa) e muore tragicamente nel 415 d.c. lapidata da un gruppo di fanatici religiosi cristiani. Figlia del filosofo Teone, si dedicò allo studio fin da giovanissima; donna di straordinaria cultura, assurge al ruolo di capo della scuola alessandrina di filosofia neo-platonica. Nonostante l’assenza di suoi scritti (distrutti, pare, nel rogo della biblioteca di Alessandria) altri filosofi del tempo ne parlano come una delle menti più avanzate esistenti allora.

La ricordiamo
É simbolo della libertà di pensiero, a 1600 anni dalla sua uccisione legata a forti contrasti con la chiesa di allora, governata da Cirillo d’Alessandria. Fu una importantissima matematica, filosofa ed astronoma. Antesignana della scienza sperimentale, Ipazia riuscì a ottenere un forte peso politico e culturale in un’epoca in cui le donne non avevano la possibilità di distinguersi nella scienza. Ipazia fu celebrata in numerosi romanzi, poesie, opere teatrali e quadri.

Hanno detto di lei
«Quando ti vedo mi prostro, davanti alle tue parole, vedendo la casa astrale della Vergine, infatti verso il cielo è rivolto ogni tuo atto Ipazia sacra, bellezza delle parole, astro incontaminato della sapiente cultura» Pallada, (poeta e grammatico greco contemporaneo di Ipazia) Antologia Palatina IX, 400

Per saperne di più
Agorà (2009), film con la regia di Alejandro Amenàbar.

John Toland, Ipazia. Donna colta e bellissima fatta a pezzi dal clero a cura di F. Turriziani Colonna, Clinamen, 2009