Introduzione al Bilancio Consuntivo di D.Banchieri Segretaria Organizzativa Filcams Cgil, 17/05/2016

Care compagne e cari compagni,

come già abbiamo fatto lo scorso anno, sarà cura della responsabile dell’amministrazione presentare al Comitato Direttivo il bilancio consuntivo della FILCAMS Nazionale.

Abbiamo ritenuto però utile cogliere questa occasione per fare insieme qualche riflessione che inevitabilmente si lega alla lettura del bilancio consuntivo.

La prima analisi che vorremo condividere è quella sul dato del tesseramento.

Come potete vedere dalle tabelle allegate al bilancio, la FILCAMS Nazionale torna a crescere in termini di iscritti dopo un anno, il 2014, di leggera flessione. Il tesseramento del 2015 si chiude con il dato di 469.334, una crescita quindi pari al 2,44%.

Ciò fa della nostra categoria ancora la prima all’interno della Confederazione, a fronte di un comparto sei settori pubblici che perde il 2,36%, industria ed edilizia si attestano a -3,84. La Cgil complessivamente chiude il tesseramento del 2015 con un calo del 1,37%.

Questi dati sono l’esatta fotografia dell’evoluzione ( o involuzione ) del mondo del lavoro italiano, sempre più tarato sui servizi , sempre più caratterizzato dalla esternalizzazione delle attività, di qualsiasi tipo esse siano e soprattutto dove i posti di lavoro continuano diminuire.

La crescita del tesseramento della FILCAMS è però anche la cartina di tornasole dell’impegno profuso sui territori, tanto nella gestione delle vertenze quanto nella ricerche di realtà ancora da sindacalizzare. Prova ne è il fatto che il tesseramento che ci arriva dai nostri patronati è sceso dello 0,9%, erodendo così quel rapporto di 1 a 3 che negli ultimi anni ha caratterizzato la provenienza dei nostri iscritti tra servizi di patronato e deleghe di posti di lavoro.

Purtroppo ad oggi non esiste ancora la possibilità per la FILCAMS Nazionale di fare analisi di tipo qualitativo rispetto ai settori di appartenenza, all’età o ad altre variabili che andrebbero attentamente valutate. Questo perché ancora oggi la banca dati ufficiale della Cgil (Argo, Omnibus o comunque le sue evoluzioni siano state chiamate), non è stata adottata da tutti i territori e dove è in uso non sempre viene implementata correttamente.

Una ulteriore analisi che invece ci è possibile fare è quella derivante dalla voce "contributi sindacali" nei proventi del conto economico.

Alla crescita di iscritti non corrisponde una equivalente crescita della quota di contributi sindacali. In quasi tutti i bilanci delle strutture territoriali, così come nel bilancio nazionale, infatti si è registrato una calo di questa entrata.

Questo andamento è facilmente comprensibile alla luce dell’impoverimento delle retribuzioni dei settori da noi rappresentati, a partire dalla riduzione di ore nei servizi in appalto fino ad arrivare ai tanti CCNL non rinnovati o al l’abuso di forme di lavoro part time.

Ciò comporta che per la nostra categoria aumentano le lavoratrici e i lavoratori a cui garantire tutela e rappresentanza, ma diminuiscono le risorse che gli stessi lavoratori portano alle strutture. Questo sistema comporta che sempre meno le strutture territoriali siano nelle condizioni di sostenere completamente il numero di compagni e compagne necessario per la mole di lavoro che si riversa nei nostri uffici e che ci chiama nei luoghi di lavoro, o sempre più nelle piazze e nelle strade come sta avvenendo per la Carta dei Diritti.

Ecco perché la Filcams Nazionale conferma l’indispensabile impegno verso i territori.

Come potete vedere nelle voci relative ai "contributi a strutture", nel 2015 abbiamo destinato più risorse dell’anno precedente e la stessa cosa sta avvenendo nel corso del 2016.

Anche per il 2015 ci siamo orientati verso investimenti in progetti mirati e verificabili (circa un centinaio quelli sottoscritti nel 2015), di cui tra l’altro vi solleciteremo ancora ad inviarci il report di fine anno. Pur nella consapevolezza che ancora non sia diventata prassi consolidata, riteniamo che lo sforzo che chiediamo nel redigere una sintetica valutazione dei progetti sperimentati nel corso dell’anno, sia elemento indispensabile per avere tutti quanti piena consapevolezza del valore aggiunto di queste esperienze.

Sempre analizzando la voce "contributi", un ultimo accenno riteniamo valga la pena farlo rispetto al sostegno che la FILCAMS, non solo a livello nazionale, non ha fatto mancare alla Confederazione. In questo anno siamo stati la categoria trainante di molte Camere del Lavoro, sia sul piano della elaborazione politica, sia sul piano organizzativo.

In conclusione, il positivo risultato gestionale relativo all’anno 2015, derivante in parte anche da una particolare attenzione al contenimento delle spese generali, consente alla Filcams Nazionale di poter supportare concretamente la straordinaria attività politica che sta caratterizzando il 2016.

La promozione della Carta dei Diritti e la relativa raccolta di firme, insieme alle mobilitazioni che la categoria sta mettendo in campo da mesi, necessitano di un grande impegno organizzativo che deve vedere il massimo coinvolgimento dei nostri militanti.

È evidente che solo un importante investimento sui territori e una forte responsabilizzazione di delegati e delegati, può mettere in sicurezza la nostra organizzazione in questa difficile fase politica.