Intesa industria-confederali sulla formazione a Milano

19/12/2002


            Giovedí 19 Dicembre 2002

            ITALIA-LAVORO

            Intesa industria-confederali sulla formazione a Milano


            MILANO – La formazione professionale a Milano riparte da un accordo tra le parti sociali. Ieri il presidente di Assolombarda, Michele Perini, e il direttore generale, Roberto Polli, hanno firmato un’intesa con i segretari milanesi Antonio Panzeri (Cgil), Maria Grazia Fabrizio (Cisl) e Amedeo Giuliani (Uil): il documento individua i requisiti ai quali dovranno ispirarsi i progetti aziendali nella formazione professionale per poter acquisire il parere favorevole delle parti sociali. Un passaggio previsto per ottenere del finanziamento pubblico. L’accordo conferma la concretezza del confronto tra industria e sindacati, sottolineata da Perini e dai sindacalisti milanesi (si veda anche «Il Sole-24 Ore» di ieri), che ha caratterizzato altri interventi. L’intesa di ieri si rivolge principalmente alle aziende dove non è presente la rappresentanza sindacale unitaria, per consentire anche a queste ultime di accedere alle agevolazioni previste nei casi in cui si renda necessario un accordo fra le parti sociali sul progetto formativo. Una commissione paritetica si riunirà periodicamente nella sede di Assolombarda per esaminare i progetti aziendali e verificarne la rispondenza ai requisiti concordati. Dove è presente la Rsu, invece, la commissione esprimerà il proprio parere di conformità solo su delega dell’azienda e della stessa Rsu. La commissione avrà anche il compito di proporre ipotesi di progetti di formazione territoriali su tematiche intersettoriali e di valutare, sulla base dei dati forniti dagli enti locali, la distribuzione degli interventi formativi sulla forza lavoro e i riflessi della formazione sul territorio. «L’accordo – hanno commentato i firmatari – dovrebbe consentire un massiccio ricorso allo strumento formativo anche da parte di quelle aziende che, per eccessivi vincoli burocratici o per l’esiguità del numero dei lavoratori interessati, non avevano potuto finora avvalersi delle agevolazioni previste dalla normativa vigente». E tutti hanno ribadito l’importanza strategica della formazione professionale per una risposta sempre più puntuale alle esigenze del mercato e ai cambiamenti dei processi produttivi.