“Intervista” Venturi: Accordi ad hoc contro il carovita

16/10/2003

ItaliaOggi (Primo Piano)
Numero
245, pag. 3 del 16/10/2003
di Luigi Berliri


La proposta di Marco Venturi (Confesercenti).

Accordi ad hoc contro il carovita

Realizzazione di accordi interprofessionali finalizzati a contenere l’inflazione, e recupero dal reddito imponibile del 10% di spese per l’acquisto di beni durevoli e semidurevoli. Sono queste le proposte contenute in due emendamenti alla Finanziaria 2004 che la Confesercenti ha presentato ai capigruppo delle forze politiche in senato e che il presidente, Marco Venturi, ha spiegato a ItaliaOggi.

Domanda. Cosa sono questi accordi interprofessionali?

Risposta. Sono accordi nei quali vengono stabiliti criteri e condizioni generali della produzione e vendita dei prodotti e delle prestazioni dei servizi, finalizzati a garantire il contenimento dei prezzi in tutte le fasi della loro formazione, per creare condizioni di fiducia nei consumatori e favorire la ripresa dei consumi.

D. Come funzionano?

R. Gli accordi dovrebbero avere una durata non inferiore a un anno e sarebbero stipulati dalle associazioni imprenditoriali e dei consumatori. Con un apposito decreto emanato entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, dal ministero delle attività produttive, saranno definiti i contenuti degli accordi e le modalità di promozione e di attuazione e dell’applicazione degli accordi da parte delle imprese che vi aderiscono. A tali associazioni sarebbe demandato anche il compito di promuovere, attuare e controllare l’effettiva applicazione degli accordi.

D. Quali sarebbero i beni interessati?

R. I beni durevoli e semidurevoli. Questi, infatti, hanno registrato nel 2001 e 2002 variazioni negative pari a, rispettivamente, -0,6 e -2,8% e per l’anno in corso e il prossimo le previsioni del modello econometrico della nostra associazione indicano -2,8 e -1,4%. In totale dal 2001 al 2004, quindi, una variazione negativa del 7,4%. Allo scopo di sostenere ed incentivare gli acquisti di queste categorie di beni, con esclusione delle automobili e dei motoveicoli, che già hanno goduto in passato di provvedimenti incentivanti, proponiamo la possibilità di effettuare una deduzione dal reddito imponibile, secondo la nuova impostazione dell’imposizione sui redditi personali, prevista dalla riforma fiscale del governo, pari al 19% del costo del bene.

D. Come dovrebbero essere finanziati questi accordi?

R. Con la costituzione di un fondo di 300 mln in Finanziaria, destinato a premiare le imprese aderenti agli accordi di filiera e all’attuazione degli accordi da parte delle associazioni imprenditoriali e dei consumatori.