“Intervista” V.Uckmar: «Un regalo ai redditi alti»

01/04/2004





   
01 Aprile 2004

 
INTERVISTA
«Un regalo ai redditi alti»

FISCO CREATIVO Il professor Victor Uckmar critica le proposte fatte dal capo del governo in materia di aliquote fiscali: «Sarebbe meglio abolire l’Irap e abbassare le accise del settore energetico»

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BRUNO PERINI
«Lei vorrebbe una mia opinione sulle promesse del capo del governo a proposito dell’abbassamento delle aliquote fiscali? Mi dispiace, mi creda, ne parlerei volentieri ma se l’accettassi sarei in conflitto d’interessi. Sa com’è, se quelle proposte venissero varate ne beneficerebbero i ricchi come me…Come potrei parlarne male». Victor Ucmar è in vena di scherzare. Professore di scienza delle finanze all’Università di Genova e grande conoscitore dei trucchi del suo collega Giulio Tremonti, Uckmar preferisce buttarla sullo scherzo. Sa che l’esecutivo sta preparando l’ennesimo pasticcio fiscale, è consapevole che alla fine le risorse verranno pescate tagliando i settori sociali e dalla disperazione prova la strada dell’ironia.

Scherzi a parte professor Uckmar, che cosa sta succedendo? Il presidente del consiglio propone un drastico abbassamento delle aliquote a due mesi dalle europee. Non puzza di campagna elettorale questa riscoperta di Ronald Reagan?

Preferisco non entrare nel merito delle strategie e delle tattiche politiche del capo del governo. Su questo giudicheranno gli elettori. A questo proposito mi limito a dire che il quadro è deprimente, ogni giorno si inventa qualcosa di nuovo e si dicono un sacco di bugie alla gente approfittando dell’ignoranza che governa su questi temi. Neppure l’opposizione ha le idee chiare: ieri sera mi è capitato di vedere una trasmissione alla quale partecipavano Luigi Bersani e il ministro Giulio Tremonti. Il rappresentante dell’opposizione quando si è parlato di condono avrebbe potuto denunciare lo scandalo del condono anonimo ma non l’ha fatto. Un’occasione mancata che mi risulta incomprensibile

Torniamo alle proposte di abbassamento delle aliquote fiscali sui redditi medio alti. Lei cosa ne pensa?

Credo che non sia quella la strada da perseguire se non si vuole fare soltanto un favore ai ceti ricchi. Prima di tagliare le imposte sul reddito bisognerebbe intervenire sulla produzione, consentendo alle imprese di essere più competitive. In che modo? Togliendo o ritoccando sensibilmente l’Irap e tagliando le accise sui costi energetici. Se non si intraprende questa strada non se ne esce: la riduzione delle imposte sul reddito non riuscirà certo a rimettere in moto la macchina dell’economia

Tutti gli esponenti politici del centro destra giurano che se si toccassero le imposte sul reddito, questo provvedimento non andrebbe a scapito dei settori sociali. Lei ci crede?

La coperta è troppo stretta. E’ possibile che lo Stato si venda sul mercato azioni di Enel e di Eni ma comunque sia credo che non sia possibile ritoccare le imposte in modo così consistente senza prelevare risorse da qualche altra parte. E’ evidente che si metteranno le mani su settori delicati come la scuola e la sanità. Visto che per il momento mi pare che si tratti di provvedimenti che favoriscono i ceti medio alti è difficile che non si vada a pescare risorse finanziarie nelle zone del paese meno protette. Ma al di là dei possibili effetti di una riduzione delleimposte così come è stata annunciata sulla stampa e in tv dal capo del governo io credo che la strada giusta, magari meno demagogica, sarebbe quella di favorire la produzione attraverso l’abolizione dell’Irap e un forte intervento su tutte le accise. Temo tra l’altro che una riduzione così drastica delle aliquote fiscali provocherebbe ulteriori tensioni tra il governo centrale e i governi locali

Non crede che ci sia un po’ di confusione negli orientamenti attuali del governo in materia di politica economica?

La prego non mi metta ancora più nei guai di quanto già sono. Molto sommessamente mi pare che il capo del governo abbia dei pessimi consiglieri. Ogni giorno si legge una cosa nuova e spesso senza fondamento