“Intervista” V.incenzo Tassinari (Coop): «Nella Gdo francese prezzi più»

05/10/2004

          del lunedì

            lunedì 4 ottobre 2004


            sezione: ECONOMIA – pag: 12
            Intervista / Parla Vincenzo Tassinari (Coop)
            «Nella Gdo francese prezzi più alti del 15%»
            E.SC.
            Il Governo italiano dovrebbe intervenire per impedire che un altro pezzo dell’economia italiana finisca sotto il controllo di società estere. «Del resto — sostiene Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia e vice presidente di Indicod-Ecr — non è vero che i big globali della distribuzione francese garantiscano prezzi più bassi. Un esempio? Da un ricerca condotta da Indicod-Ecr su oltre 3mila codici Ean, soprattutto del grocery, è risultato che in Italia i prezzi dei prodotti sulle grandi superfici sono inferiori del 15% rispetto alla Francia. È tempo che questi dati vengano divulgati e me ne assumo la responsabilità: tutti chiacchierano ma questo è un dato di fatto». Quindi Tassinari osserva che l’accordo tra grande distribuzione e governo francese per abbassare i prezzi del 2% «è stato possibile perché c’era lo spazio». In Italia Coop conta circa 1.300 punti vendita con 52mila addetti e un volume d’affari che nel 2003 ha sfiorato gli 1• miliardi (+11,3%). Ciononostante Coop si sente minacciata dagli operatori globali come i francesi di CarrefourGs e Auchan-Sma che operano da anni in Italia e dall’eventuale arrivo dell’americana Wal Mart.

            Tassinari lega il discorso dei prezzi e dell’italianità delle insegne ai rumor su un passaggio di mano di Esselunga. «Ufficialmente Esselunga non è in vendita — sostiene Tassinari — e non mi risultano trattative in corso, ma la proprietà andrebbe lasciata in Italia. Comunque, un’eventuale integrazione Coop-Esselunga avrebbe una sua logica e una forza industriale».

            Sareste disponibili all’acquisizione?

            Certo, eccome: ma lo abbiamo sempre dimostrato come nei casi Rinascente, Standa, Euromercato e Gs.

            Un matrimonio Coop-Esselunga si scontrerebbe con l’Antitrust: la vostra presenza in Toscana e Lombardia diventerebbe debordante.

            L’Antitrust non deve concentrarsi sui mercati locali perché la distribuzione opera sui mercati internazionali. Per esempio, Carrefour sfrutta tutto il peso dei suoi 70 miliardi di ricavi nei rapporti con il mercato. Mentre Wal Mart ha una potenza di fuoco di circa 260 miliardi di dollari.

            In quattro anni il peso delle promozioni nella Gdo è salito dal 17 al 22% dei ricavi. A tutto danno degli utili aziendali.

            Ma è tutto il contesto che induce il consumatore a cercare la convenienza, scaricando le pressioni sui margini. Ma quella dei grandi volumi e delle promozioni è la leva di successo degli ipermercati.