“Intervista” Treu: tema non più eludibile, va ripreso il negoziato

10/01/2003


Venerdí 10 Gennaio 2003

Treu: tema non più eludibile, va ripreso il negoziato


          ROMA – «Un intervento per migliorare il sistema previdenziale è ineludibile. E per questo motivo è necessario modificare la delega presentata dal Governo che è molto debole sotto diversi punti di vista, a cominciare dagli incentivi per favorire il rinvio dei pensionamenti». Tiziano Treu, responsabile economico della Margherita, non ha dubbi: «Occorre alzare l’età effettiva di pensionamento, non quella formale». E si dice d’accordo con il leader dei Ds Fassino ad avviare con la maggioranza un confronto sul merito della nuova riforma ma a patto che prima venga aperto un tavolo a 360 gradi con le parti sociali.
          Il ministro Maroni ha annunciato che il Governo è intenzionato a modificare la delega pensioni. Come giudica questa mossa?
          Non c’è dubbio che la delega va cambiata perché in molti suoi punti è molto debole. Ed è proprio il caso di dire meglio tardi che mai. Il Governo ancora una volta, come è già accaduto con la riforma del lavoro, scopre più di un anno dopo aver varato il provvedimento che la fretta con cui era stata condotta una concertazione strozzata di quindici giorni casca come l’asino.
          Dal Centro-destra è arrivato all’opposizione un invito al dialogo. E Fassino ha detto che l’Ulivo deve essere disponibile al confronto. È d’accordo?
          Fassino ha ragione, è opportuno che l’Ulivo sia disponibile al dialogo e formuli le proprie proposte. Ma prioritariamente occorre discutere e confrontarsi con le parti sociali. Vuol dire che i sindacati devono essere gli interlocutori privilegiati dell’opposizione?
          La Margherita chiederà un incontro a breve ai sindacati per analizzare in prospettiva futura le questioni economico sociali più urgenti: gli ammortizzatori sociali; lo statuto dei lavori dove il Governo è in mora perché aveva annunciato l’apertura di un tavolo ma non l’ha fatto; le pensioni.
          Il Governo intende puntare solo su super-incentivi. Considera sufficiente questo intervento?
          Uno dei punti deboli della delega è proprio quello degli incentivi. Anche perché l’obiettivo resta quello di alzare l’età effettiva di pensionamento non quella formale. Quindi è positivo un ricorso a super-bonus. Ma vanno introdotti anche incentivi fiscali per il decollo della previdenza complementare e ridiscusso il meccanismo di destinazione del Tfr.
          Resta il nodo dei disincentivi. Per Maroni la parola decisiva spetta al Parlamento…
          È strano questo modo di fare. Adesso dicono che il Governo lascia la parola al Parlamento. Stiamo scherzando. Va in primo luogo riaperta la trattativa con le parti sociali. Poi si può anche discutere del contributivo per tutti ed, eventualmente, di disincentivi se gli incentivi si rivelassero insufficienti.
          M.ROG.