“Intervista” Tino: «Il Bingo ha già bisogno di modifiche urgenti»

12/07/2002



Venerdí 12 Luglio 2002

Tino (Monopoli di Stato): le vincite sono troppo basse
«Il Bingo ha già bisogno di modifiche urgenti»

Gianni Dragoni

ROMA – Alzare le vincite del Bingo per attirare più giocatori. Razionalizzare le aliquote di tassazione sui giochi. Avviare uno studio sull’unificazione delle reti telematiche del Lotto, Superenalotto, Totocalcio in una sola infrastruttura, aperta a tutti. Sono alcuni degli obiettivi, annunciati in quest’intervista, dell’«uomo dei giochi», Giorgio Tino, nominato ieri dal Consiglio dei ministri direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. In questa struttura è stata concentrata la responsabilità di tutti i giochi e lotterie, compresi il Totocalcio e i concorsi del Coni.
Quali sono le competenze dei Monopoli di Stato?
Oltre alla vigilanza e/o gestione su tutti i giochi, compresi quelli del Coni, permane la gestione delle accise sui tabacchi. Anche questo è un settore importante, con circa 9,3 miliardi di euro di entrate nel 2001.
Quanti sono i dipendenti?
La pianta organica prevede 1.400 persone, ma in servizio ce ne sono 1.200. Questa struttura dovrà essere profondamente rivista, da un lato per razionalizzarne il funzionamento ed abbattere i costi improduttivi e, dall’altro, per adeguarla alle nuove sfide. Il Governo, infatti, si attende un incremento significativo del gettito.
Quanto incassa lo Stato dai giochi?
Nel 2001 le entrate da tutti i giochi sono state di 9.289 milioni di euro. Nei primi cinque mesi del 2002 sono cresciute dell’8% a 3,8 miliardi.
Quali interventi prevede?
Bisognerà verificare le criticità presenti in determinati giochi, per renderli più appetibili e produttivi. In più si valuterà l’opportunità di lanciare nuove iniziative.
Che modifiche potrebbero esserci a breve?
A mio avviso il Bingo è uno di quei giochi che avrebbe bisogno di modifiche urgenti per renderlo più appetibile. Peraltro si renderebbe necessario attivare procedure che assicurino una distribuzione più capillare delle sale da gioco, attualmente concentrate nei capoluoghi di provincia.
L’andamento del Bingo è sotto le aspettative...
Sì. Il meccanismo infatti è, lo ribadisco, da cambiare, per rendere più consistenti le vincite; questo potrebbe aumentare il numero dei giocatori e, quindi, degli incassi. In ogni caso, ogni gioco sarà sottoposto a un’attenta analisi. I risultati ci diranno cosa cambiare, cosa lasciare e cosa addirittura abbandonare.
Altri cambiamenti?
Il caso più eclatante è il Bingo. Comunque ritengo che anche le lotterie istantanee (vedi il Gratta & Vinci) conservino notevoli potenzialità, a prescindere dall’"episodio Curno". Si tratta solo di intercettare ed assicurare tutte le misure necessarie in termini di sicurezza e garanzia per i giocatori e per l’erario. Qualche riflessione attenta andrebbe fatta anche sulla tassazione dei giochi, sia come aliquote che come struttura della tassazione. Bisognerà stare estremamente attenti ad evitare la "cannibalizzazione" tra i giochi. In proposito mi preme sottolineare un’esigenza in cui ho sempre creduto, quella di legare i giochi ad esigenze benefiche. Per esempio, una frazione della vincita o del monte premi potrebbe essere devoluto a iniziative benefiche.
Il Coni ha appena assegnato la gestione del Totocalcio a Lottomatica, che deve acquisire il 49% della Spa Cinque Cerchi. Questo assetto è confermato con il trasferimento delle competenze Coni ai Monopoli?
La questione è all’attenta valutazione dei tecnici del ministero dell’Economia e, ovviamente, lo sarà anche a quella del sottoscritto. Si valuteranno tutti gli aspetti tecnico-giuridici, senza alcun preconcetto.
Cosa ne pensa delle proposte di alcuni concessionari per unificare le diverse reti telematiche collegate alle tabaccherie in una sola rete, aperta a tutti i gestori dei giochi?
È un argomento estremamente importante per assicurare la razionalizzazione. Per questo e per la complessità dell’argomento vi è bisogno, con sollecitudine, di uno studio approfondito. Questa sarà una delle prime analisi che ho intenzione di effettuare.