“Intervista” T.Treu: «Farsa inutile e vergognosa»

29/03/2004


SABATO 27 MARZO 2004

 
 
Pagina 3 – Economia
 
 
L´OPPOSIZIONE
Treu, responsabile economico della Margherita: emendamenti respinti

"Farsa inutile e vergognosa

fingono di volere il dialogo"
          disaccordo L´esecutivo interviene sulle pensioni per far cassa, noi vogliamo riequilibrare il welfare per rafforzarlo


          ROMA – «Berlusconi dice che Maroni convocherà i sindacati sulle pensioni? È una farsa che conosciamo bene. Ed ora, dopo tutti i dietrofront del ministro, siamo arrivati a un livello vergognoso». L´ex ministro del Lavoro, Tiziano Treu (Margherita), non crede più alle aperture del governo.
          Senatore Treu, Maroni ha detto che ci sono emendamenti interessanti da parte dell´opposizione, emendamenti che il governo potrebbe accogliere. È così?
          «No, tutte balle. Ci hanno preso in giro ancora una volta. In commissione Lavoro i nostri emendamenti sono stati bocciati tutti. Dicono che non c´è una lira. Hanno fatto bene Cgil, Cisl e Uil a proclamare un altro sciopero generale».
          Rispetto alla prima versione, qualche passo indietro, però, il governo l´ha fatto…
          «L´attuale versione resta inaccettabile e ingiusta, in particolare per l´innalzamento rigido e ingiustificato dell´età pensionabile a 60 e poi 61 e 62 anni di età. D´altronde è sbagliato tutto l´impianto della riforma. La nostra proposta è assolutamente alternativa. Se Maroni apprezza alcuni nostri emendamenti, allora deve accettare l´impostazione di fondo: loro vogliono solo fare cassa, noi rafforzare il Welfare».
          Anche voi però siete per l´innalzamento dell´età…
          «Noi non imponiamo innalzamenti obbligatori e ingiustificati dell´età pensionabile. Prevediamo che alla verifica prevista dalla legge Dini per il 2005, si modifichino, in via concertativa, i coefficenti di trasformazione, tenendo conto dell´allungamento delle aspettative di vita. Questo indurrà a lavorare due anni di più per mantenere l´entità della pensione, ma lasciando liberi di ritirarsi a 57 anni con una modesta riduzione della pensione annua, perché pagata per due anni in più».
          Il governo intende fare la verifica del 2005 con il cambiamento dei coefficienti di trasformazione o no? Lei che idea si è fatto?
          «Maroni aveva dichiarato che la verifica veniva assorbita dalla riforma e dunque non si sarebbe fatta. Bene. Noi abbiamo presentato un emendamento per rendere esplicito il no. Loro ce l´hanno bocciato. Il lavoratore dovrà lavorare di più e avrà anche la pensione tagliata».

          (r. d. g.)