“Intervista” Sacconi: «La mediazione è possibile»

30/01/2002
La Stampa web







(Del 30/1/2002 Sezione: Economia Pag. 6)
IL SOTTOSEGRETARIO AL LAVORO: QUELLA VARATA � UN�AZIONE MOLTO MODESTA E PRAGMATICA, NON VA VISTA IN MANIERA IDEOLOGICA
Sacconi: �La mediazione � possibile�

ROMA

SULLA riforma dell�articolo 18 una mediazione � possibile. Ma per adesso � bene procedere passo per passo, isolando i temi�. Il sottosegretario al Lavoro, Maurizio Sacconi, �apre� a emendamenti della norma sui licenziamenti ora all�esame del Parlamento. �Purch� la ricerca del consenso – puntualizza subito – non si traduca in una riduzione dell�efficacia della norma�.

Sottosegretario Sacconi, ieri nelle piazze Cgil-Cisl-Uil hanno ribadito la richiesta di stralcio della riforma dell�articolo 18.

�Io credo che si possano creare le condizioni perch� – come ha auspicato il presidente Ciampi – anche quel tema venga considerato in s�, senza volerne dedurre strategie di spostamenti dei rapporti di forza nelle aziende, o addirittura di destrutturazione del diritto del lavoro. Quella varata per l�articolo 18 � un�azione molto modesta e pragmatica, non dissimile da una soluzione individuata in Spagna con l�accordo delle parti sociali. Un mercato del lavoro pi� flessibile offre pi� prospettive e pi� tutele ai disoccupati. Se la cosa viene vista come una misura temporanea per favorire l�occupazione, e depurata di elementi ideologici che sono stati caricati (e non da una parte sola), forse una mediazione sul merito � possibile. Al governo interessa verificare se l�attenuazione del forte deterrente a licenziare sia un incentivo ad assumere. Ma prima, bisogna isolare quel problema e guardare ad altri temi: il pubblico impiego, il Mezzogiorno, la delega sulle pensioni, il resto della delega sul lavoro. E arrivare magari a una lettura congiunta degli emendamenti�.

E la richiesta sindacale di stralcio?

�� una richiesta indicata come irrinunciabile, ma non dirimente per la ricerca di specifiche intese sui vari contenziosi che sono aperti. Il sindacato ha pragmaticamente accettato di considerare un tema alla volta. Nelle stesse manifestazioni si � registrata una convergenza tra diverse ragioni di tensione sociale: in questo periodo abbiamo visto il sommarsi dei problemi dell�Alitalia, il contratto delle ferrovie non concluse, la vertenza delle pulizie delle Fs, le insicurezze in alcune aziende, la vicenda del pubblico impiego. E coloro che sono animati da buona volont� debbono lavorare per costruire una sorta di "onda verde" che consenta di sbrogliare la matassa procedendo passo dopo passo�.

Il primo ostacolo � il confronto sui rinnovi del pubblico impiego: le confederazioni chiedono il pieno recupero dell�inflazione pregressa.

�Per il pubblico impiego al tavolo di Palazzo Chigi discuteremo dell�applicazione della riforma delle pensioni, la definizione di un confine certo tra area contrattuale e riserva di legge, e naturalmente delle dinamiche retributive. Dobbiamo metterci insieme a fare i conti, con pazienza: nella pubblica amministrazione ci sono comparti che hanno avuto una dinamica salariale molto superiore a quella dell�inflazione, come dimostrano rilevazioni del Centro studi Confindustria e dell�Aran. Dovremo esaminare se bisogna considerare l�inflazione importata, posto che il governo intende confermare gli accordi sulla politica dei redditi. E se riconosciamo insieme che ci sono esigenze maggiori, le risorse le metteremo a disposizione�.

Si parla di 700 milioni di e gi� disponibili.

�� presto per dirlo, ma mi sembra una somma eccessiva, troppo vicina alla tesi sindacale. Del resto, non mi illudo che il negoziato si possa concludere in un giorno. Non serve una mediazione da sensali: bisogna guardare in dettaglio alle dinamiche salariali del settore, e mettere in rapporto incrementi retributivi e miglioramento dell�efficienza dell�amministrazione�.

Un accordo � dunque possibile sull�articolo 18?

�Mi auguro di s�. Da parte nostra c�� disponibilit� a discutere, ma sottolineo, con tutte le parti sociali: i sindacati, ma anche gli imprenditori, gli artigiani… Dobbiamo tenere conto di tutte le indicazioni. E mantenendo fermo un parametro: la ricerca del consenso non pu� tradursi in inazione, o nell�inefficacia dell�azione di riforma. Sono quattro anni che il rapporto Ue sul lavoro denuncia il mercato del lavoro italiano come il peggiore d�Europa. Dobbiamo aumentare il tasso di occupazione modernizzandone le regole�.

r. gi.




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