“Intervista” R.Moro: La Consip fa pulizia degli artigiani

04/06/2003

ItaliaOggi (Economia e Impresa)
Numero
131, pag. 10 del 4/6/2003
di Agnese Tommasi


Il presidente di Assopulizia Cna, Renato Moro, chiede profonde modifiche al sistema delle gare.

La Consip fa pulizia degli artigiani

La società sacrifica le pmi e talvolta aumenta i costi della p.a.

Le piccole imprese di pulizia continuano a contestare il meccanismo utilizzato dalla Consip per accentrare gli acquisti della pubblica amministrazione. E anche se all’orizzonte si profila una revisione delle procedure adottate per le gare, in modo da non escludere del tutto le pmi, Assopulizie Cna porterà l’argomento all’attenzione della manifestazione ´Pulire 2003′, in programma dopodomani presso la Fiera di Verona, con un convegno sul tema ´Consip, dalla condivisione alla degenerazione degli obiettivi’.

´Le pmi’, spiega Renato Moro, presidente di Assopulizie, ´sono state del tutto estromesse dal mercato delle forniture alla p.a. con un danno enorme’.

D. Che cosa volete ottenere?

R. Il convegno costituirà un’occasione per riflettere su un tema che riguarda molti artigiani e piccole imprese. La Cna ha già promosso alcune iniziative per modificare il meccanismo delle gare scelto dalla Consip, che sta penalizzando l’imprenditoria diffusa nelle realtà locali. Il convegno dovrà definire una strategia complessiva d’intervento.

D. La questione Consip travalica la specificità del settore pulizia…

R. È vero. Ma il sistema delle pmi e dell’artigianato nel settore delle pulizie è stato quello che ha subito per primo le conseguenze di Consip. La Cna, anche sulla scorta di quanto sta avvenendo in altri settori (manutenzione, global service, impiantistica ecc.) ha risposto in modo sollecito, avviando una serie di iniziative su vari fronti. Data la portata della ´questione Consip’, del resto, risulterebbe velleitaria e perdente una risposta frazionata dei singoli settori interessati. D’altra parte, anche il servizio di pulizia va sempre più inquadrandosi in una logica di ´global service’, con imprese in grado di erogare una plurale tipologia di servizi.

D. Quali iniziative prenderà la Cna per tutelare gli interessi delle pmi?

R. Intanto serve una pressione nei confronti dei vari interlocutori istituzionali (Consip stesso, il ministero dell’economia e il parlamento). L’obiettivo è destrutturare il groviglio degli interessi oligopolicistici che oggettivamente Consip favorisce. La Cna, poi, dovrà mettere in campo ´sistemi di assistenza’ su vari livelli, sia alle imprese sia alle strutture territoriali, e dovremo verificare l’opportunità di creare soggetti economici di filiera in grado di competere con il nuovo mercato di riferimento.

D. Basterà?

R. No. Ma dobbiamo anche cogliere l’occasione Consip per evolvere la capacità della Cna nella rappresentanza, nella tutela e nell’assistenza all’intero sistema delle pmi. Noi siamo convinti che partendo dalla condivisione degli obiettivi originari della Consip, si possa contrastarne l’attuale degenerazione, maturando un più alto e qualificato ruolo delle forme di rappresentanza. Così non potrà più accadere che un’impresa di pulizia perda un mini appalto da 500 euro mensili presso una sede distaccata di un ministero a vantaggio di uno dei soggetti aggiudicatari delle grandi convenzioni Consip che erogherà lo stesso servizio a 750 euro al mese. (riproduzione riservata)