“Intervista” Pininfarina: «Ricucitura difficile, ma il negoziato è ancora possibile»

22/02/2002






Per Andrea Pininfarina, presidente dell’Unione Industriale di Torino, � inspiegabile l’atteggiamento Cgil


      MILANO – �Inspiegabile�. Si concentra tutto in questo aggettivo il giudizio di Andrea Pininfarina, presidente dell’Unione Industriale di Torino, sulla decisione della Cgil di andare allo scontro aperto con il Governo. L’imprenditore torinese, che di trattative sindacali se ne intende, grazie agli anni passati alla guida della Federmeccanica, ritiene anche che una ricucitura a breve sia adesso assai difficile, ma lascia la porta aperta alla speranza: �Gli spazi per trattare – dice – ci sono. Nonostante tutto�.
      Si aspettava un esito cos� traumatico dall’incontro governo-sindacati?
      �Diciamo che il risultato � oggettivamente negativo. E’ molto grave che un pezzo importante del sindacato si rifiuti di sedersi a un tavolo. E in qualche modo � un atteggiamento difficile da spiegare. Il governo ha fatto aperture significative, ma non poteva certo subire diktat�.

      Allude alla minaccia di sciopero generale?

      �Anche a questo. Secondo me una risposta cos� estrema si sarebbe potuta giustificare, al limite, fra due mesi. Lo ripeto: il rifiuto preventivo di trattare qualifica in modo negativo la Cgil�.

      Anche le altre sigle sindacali, per�, sono d’accordo nel rifiutare qualunque modifica all’articolo 18….

      �Dobbiamo superare la mitologia dell’articolo 18, una norma che oltre tutto non esiste in alcun ordinamento europeo. Noi imprenditori chiediamo soltanto una maggiore flessibilit� per il sistema. Sta al governo offrire ai sindacati delle contropartite, in termini per esempio di nuovi ammortizzatori sociali�.

      Una sorta di indennizzo alternativo al reintegro del posto di lavoro?

      �S�. Ma sono anche d’accordo nel verificare sul campo se l’abolizione del reintegro crea davvero nuova occupazione, come sosteniamo noi, oppure no, come dicono i sindacati. Certo � che in determinate realt�, come il Nord Italia, le cause legali relative all’articolo 18 sono pochissime. Il problema riguarda molto di pi� il Sud, dove, per ragioni ambientali, spesso la Magistratura si sostituisce agli ammortizzatori sociali�.

      Quindi l’abolizione o meno di questo articolo non � poi una questione cos� fondamentale…

      �Ripeto, sull’articolo 18 si � fatto della mitologia. Il problema � soltanto quello della flessibilit� e di conseguenza della maggiore competitivit� delle aziende italiane�.

      Giunti a questo punto, che cosa potr� accadere?

      �Si � innescato un clima di sfiducia fra le parti in causa, tale da escludere una ricucitura a breve. E’ una situazione che non mi era mai capitato di incontrare nella mia esperienza sindacale. Ed � questo l’aspetto pi� critico di tutta la vicenda. Tuttavia qualche spazio di manovra � rimasto. Non tutti gli elementi del dibattito sono stati scandagliati: una soluzione, insomma, si pu� trovare�.
Giacomo Ferrari


Economia