“Intervista” Pininfarina: «Lo sapevo, ora alza la posta»

07/02/2002


La Stampa web






intervista


(Del 7/2/2002 Sezione: Economia Pag. 2)
IL PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI TORINESI: COFFERATI CERCA VANTAGGI
�Lo sapevo, ora alza la posta�
Pininfarina: chiuso un contratto adesso rilancia

ROMA LA novit� da Cofferati, semmai, avrebbe potuto essere un ammorbidimento delle sue posizioni�. Andrea Pininfarina, presidente dell�Unione Industriale di Torino e membro della giunta della Confindustria, non � affatto sorpreso dalla relazione di Sergio Cofferati al congresso della Cgil. Non lo stupisce l�idea di rilanciare lo sciopero generale, n� la sottolineatura del rapporto preferenziale del Governo con la Confindustria.

Dopo la firma del contratto per il pubblico impiego non era lecito pensare ad un ammorbidimento delle posizioni della Cgil?

�Ho conosciuto Sergio Cofferati a giugno del 1999 nel corso della trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Mi sono convinto che sia un grande negoziatore: quando chiude una partita con un successo, � il momento in cui lui alza la posta. Come sta facendo dopo il contratto dei dipendenti pubblici, che lui ha chiuso bene e che noi invece riteniamo molto oneroso. Ora rilancia�.

Con lo sciopero generale?

�E� un atteggiamento comprensibile, che punta a dare al sindacato un vantaggio negoziale. E� una forma di lotta contemplata. Vedremo anche le motivazioni, pu� essere la riforma previdenziale, l�articolo 18…�.

Come giudica la reazione dei sindacati sulla modifica dello statuto dei lavoratori?

�Spropositata. E� una proposta di riforma sperimentale e limitata. Non toglie nessuna tutela, perch� si applicherebbe a lavoratori che gi� non sono tutelati�.

Cosa la preoccupa del contratto dei dipendenti pubblici?

�Costa molto, e insieme a una riforma previdenziale impostata dal governo in modo non proprio incisivo, rende pi� difficile il rilancio della competitivit� del paese. E allontana la prospettiva di una riduzione del carico fiscale�.

Lo dice per rispondere a Cofferati che accusa il governo di avere un rapporto anomalo con la Confindustria?

�Smettiamola di fare le vergini. E� logico che un governo di centro destra abbia attenzioni particolari al mondo dell�industria. Cos� come i governi di centro sinistra hanno sempre avuto un rapporto preferenziale con il sindacato. Non � un�alleanza, non � un asse preferenziale: come vede, anche noi critichiamo. Ma questo governo � convinto che, con un�attenzione diversa alle esigenze delle imprese, si possa rilanciare la competitivit� del paese, e quindi anche dei lavoratori�.

Ma Cofferati va oltre, dice che lavorate insieme per alterare le regole e le procedure che hanno finora contribuito al risanamento finanziario…

�Questa � dietrologia, una strumentalizzazione. C�� una nuova maggioranza che governa il paese con tutti i titoli offerti da un sistema democratico. Se domani vincer� il centro sinistra le cose cambieranno. Come poteva pensare che il nuovo governo non facesse gli interessi dei suoi elettori? In ogni caso, ripeto, la Confindustria non � appiattita sulle posizioni dell�esecutivo�.

Cosa risponde a Cofferati che vi accusa di non saper reagire alle nuove sfide e di tirare fuori solo vecchie ricette?

�E� un�accusa non nuova, che contesto, con garbo, ma fermamente. Secondo lui la sfida della competitivit� non si vince sui costi, ma sulla qualit� e l�innovazione. Queste ultime ci sono ampiamente riconosciute dal mondo intero, ma lui non vuole tener conto che la sfida si gioca anche sui costi�.

Il segretario della Cgil contesta le deleghe su previdenza e lavoro. Secondo lei sono uno strumento valido?

�E� un sistema sufficientemente efficace per ottenere risultati rapidi�.

Non la preoccupa il dibattito sulle riforme all�interno della maggioranza?

�Meno di altre volte. Del resto il dibattito � un elemento che dovrebbe rassicurare chi si preoccupa della democrazia�.

m. sen.




Copyright �2001 Guida al sito Specchio dei tempi Credits Publikompass Scrivi alla redazione