“Intervista” Pezzotta: «Siete egemonici e offensivi ci parleremo, ma con diffidenza»

09/02/2002


Pagina 11 – Economia
L�INTERVISTA
Il segretario della Cisl, Pezzotta: per marted� ho convocato il nostro comitato esecutivo
"Siete egemonici e offensivi ci parleremo, ma con diffidenza"
Ho incontrato Fini, ma anche i Ds: nessun patto segreto. Loro invece usano le parole come pietre
DAL NOSTRO INVIATO

RIMINI – Savino Pezzotta � sempre dell�idea che lo sciopero generale sia inopportuno? Perch� la novit�, ormai evidente nella terza giornata del congresso Cgil a Rimini � che la confederazione guidata da Sergio Cofferati lo sciopero generale � pronta a farlo da sola.
�Continuo a pensare – risponde il segretario generale della Cisl – che oggi lo sciopero generale � inopportuno, il confronto avr� tempi lunghi e dunque dobbiamo dosare e cadenzare le nostre iniziative sapendo che non tutto si esaurir� con l�approvazione delle deleghe, perch� dopo ci saranno i provvedimenti attuativi, ancora pi� importanti delle deleghe stesse. Non possiamo esaurire tutto oggi. E mi stupisce che si riunisca un congresso per decidere se fare o no uno sciopero generale. Mi sarei aspettato altro. Comunque ho convocato un esecutivo della Cisl per fare il punto della situazione dopo Rimini�.
Il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Casadio, ha detto testualmente: �Sospetto che Pezzotta sia venuto al nostro congresso per rompere� . Cosa risponde?
�Loro sapevano benissimo qual era il pensiero della Cisl, perch� durante la trattativa sul pubblico impiego, parlando con Guglielmo Epifani vicesegretario generale della Cgil, gli dissi con molta chiarezza che ritenevo inopportuno lo sciopero generale e che, quanto alla legge sulla rappresentanza sindacale, noi non siamo d�accordo. Ora se mi invitano a parlare al loro congresso e mi ripropongono le stesse cose non sono io che prendo le distanze e rompo….� .
Un altro dirigente della Cgil, Giorgio Cremaschi, ha dichiarato che loro sciopereranno �anche a nome di tanti iscritti Cisl e Uil� .
�Che vi siano da tempo in Cgil tentazioni egemoniche lo sapevamo, ma ritengo la dichiarazione di Cremaschi indegna e offensiva. Se in questo modo pensano di stabilire rapporti unitari, vedo molte nubi all�orizzonte. La Cisl rispetta le altre organizzazioni e non si arroga il diritto di interpretare e rappresentare le posizioni di iscritti non suoi. Cremaschi e i suoi si mettano comunque l�anima in pace: la Cisl � unita� .
Di recente, alla vigilia dell�accordo sul pubblico impiego, un suo incontro riservato con il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini ha alimentato voci di una sorta di patto fra la Cisl e il governo.
�E� vero che ho incontrato il vicepresidente Fini e penso che sia fra i miei doveri incontrare i rappresentanti delle forze istituzionali e politiche, tutte, a maggior ragione se sono loro a chiedermelo. Tanto � vero che in questo periodo ho incontrato anche vari esponenti della Margherita e dei Ds. Naturalmente non ho stretto alcun patto con nessuno. Io i patti li faccio alla luce del sole, ai tavoli, che per altro non ho l�abitudine di abbandonare� .
Non � incoerente dichiarare che l�obiettivo comune � costringere il governo a fare dietrofront sull�articolo 18 e poi giudicare sproporzionato il ricorso allo sciopero generale?
�Non c�� nessuna contraddizione. Ritengo tuttora che le posizioni del governo si possano modificare, il tempo c��. Non a caso al congresso della Cgil ho detto che dobbiamo chiedere al governo la riapertura del confronto prima che le deleghe vengano definitivamente approvate� .
E adesso che succede?
�Certo, si � creata una situazione difficile nei rapporti fra le tre confederazioni. Per inciso, l�ultima intervista di Cofferati al Manifesto non aiuta: sostiene che abbiamo sbagliato tutto. Continueremo a parlarci, ma con qualche diffidenza. Io mi guardo bene dall�offendere e lanciare insinuazioni sui comportamenti dei dirigenti della Cgil, perch� la Cisl resta comunque rispettosa della cultura di una grande organizzazione come la Cgil. Ma le parole sono pietre� .
(v.s.)