“Intervista” Pezzotta: quella del senatur è solo una provocazione

11/04/2002





Pezzotta: quella del senatur è solo una provocazione

Li.P.

ROMA – Il Governo scelga la linea del silenzio, almeno fino a quando non si aprirà un tavolo di confronto. Savino Pezzotta, leader della Cisl, è stufo delle uscite estemporanee che si susseguono nell’Esecutivo e boccia sia la proposta di Bossi sia il Ddl della Lega sul sindacato. Cosa pensa della proposta di Bossi? Che è una provocazione. Se Bossi pensa che si deve andare allo scontro con il sindacato, si accomodi pure. Noto però che il presidente della Repubblica, che è persona saggia, suggerisce la strada del dialogo. Quello che consiglio a tutti gli esponenti del Governo è di ascoltare il Capo dello Stato.
Insomma, silenzio fino al 16 e poi si torna al dialogo?
Personalmente sono stufo di dover rispondere quasi ogni giorno alle diverse proposte che arrivano da ministri diversi. Il Governo scelga la linea della serietà e dopo lo sciopero faccia una sua proposta ma che sia collegiale e non di singoli esponenti dell’Esecutivo. Ma soprattutto l’Esecutivo deve chiarire quale rapporto vuole con il sindacato: conflittuale, come è stato finora, o negoziale? Se vogliono continuare così facciano pure ma sappiano che non sarà privo di conseguenze.
Cioè, ci saranno altri scioperi?
Faccio notare che veniamo da 10 anni di pace e coesione sociale in cui il Paese ha beneficiato di una lunga stagione di moderazione salariale e di una crescita occupazionale senza precedenti. Con le modifiche all’articolo 18 e la conflittualità sociale che ne è seguita, già sono stati pagati dei costi: quello che vedo è che alla fine si rischia più di perdere che di guadagnare imponendo la modifica della legge sui licenziamenti.
Un danno non solo per le imprese ma anche politico...
Questo è già evidente oggi: la nostra pressione ha fatto emergere tutte le contraddizioni della maggioranza. Con lo sciopero, che porterà in piazza almeno un milione di lavoratori, il Governo dovrà prendere atto che l’articolo 18 va tolto dalla discussione e che il rapporto con il sindacato deve cambiare.
La Lega ha presentato un Ddl sul sindacato, cosa ne pensa?
In Italia il sindacato è un’associazione di fatto e tale intende restare. In questo quadro rispettiamo le leggi e già oggi pubblichiamo i nostri bilanci, basta guardarli. Lo sciopero generale sarà una risposta anche a quest’ennesima provocazione.

Giovedí 11 Aprile 2002