“Intervista” Panzeri: autonomia è la scelta strategica

22/04/2003



              Martedí 22 Aprile 2003
              ITALIA-POLITICA
              Panzeri: autonomia è la scelta strategica


              ROMA – Esistono elementi di novità, ma è ancora presto per decifrarli. È questa la prudente tesi espressa da Antonio Panzeri, il segretario di Milano, già critico verso Cofferati, ora attento alle potenzialità di un cambiamento.
              Panzeri, la Cgil sta cambiando strada?
              Non so, non vedo grandi differenze rispetto al passato. So che adesso come prima le tre confederazioni sono spiazzate dall’azione del Governo, che nei fatti ha ridotto gli spazi della concertazione. E mentre Cisl e Uil sembrano accontentarsi di quanto resta del dialogo di una volta, la Cgil risponde caratterizzando l’opposizione sociale. Due sono i nodi da affrontare: l’autonomia e l’unità. Da come saranno affrontati dipende la qualità della nostra azione.
              Vede segnali di una volontà della Cgil di aprire quei capitoli difficili?
              Non lo so, non posso commentare le aspirazioni. Non so dire dove stia andando la Cgil. Per capirlo è necessario aspettare. Diciamo che se si comincerà da quei nodi, dall’autonomia e dall’unità, si sarà partiti bene. Se sono rose fioriranno.
              Non vede elementi di novità?
              Certo che li vedo, soprattutto nel metodo, ma bisogna verificarli.
              Su cosa misurerà la qualità dell’azione della Cgil?
              Abbiamo tre appuntamenti importanti. Il primo è il referendum per l’allargamento dell’articolo 18 dello Statuto. Il secondo la scadenza dell’accordo del 1993. Il terzo il rinnovo dei contratti, a cominciare da quello dei metalmeccanici. Sono altrettante sfide per il nostro gruppo dirigente, dall’esito di questi momenti di verifica sapremo se siamo in presenza di fatti nuovi o no.