“Intervista” Morra (Fi): Lsu scuola, il problema sarà risolto

21/11/2002

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
276, pag. 5 del 21/11/2002
Antonio Giancane



Carmelo Morra, capogruppo Fi in commissione lavoro senato, sul caso sollevato da ItaliaOggi.
Lsu scuola, il problema sarà risolto

No a licenziamenti affrettati, i servizi di pulizia saranno garantiti

L’avvio di 16 mila licenziamenti per lavoratori impegnati nell’erogazione di servizi di pulizia nelle scuole del mezzogiorno continua a far discutere. Il caso, denunciato nei giorni scorsi da ItaliaOggi, riguarda una convenzione tra ministero dell’istruzione, ministero del lavoro, Italia lavoro, Confindustria, Lega Coop e Confapi. Alla base dell’accordo, erano stati assunti a tempo indeterminato 16 mila lavoratori ex Lsu presso le aziende, cui veniva assicurato un maxi-appalto per i servizi di pulizia su 2.300 plessi scolastici dal 2001 al 2006. Ora però mancano i soldi in bilancio e le imprese si vedono costrette a licenziare. Su questa complicata vicenda ItaliaOggi ha intervistato il senatore Carmelo Morra, capogruppo di Forza Italia nella commissione lavoro e previdenza sociale di palazzo Madama.

Domanda. Gli istituti scolastici del Sud resteranno senza servizi di pulizia?

Risposta. La maggioranza e il governo sono fermamente impegnati a trovare le soluzioni idonee sia al problema delle pulizie scolastiche sia dei lavoratori socialmente utili. Come ha chiarito in commissione il sottosegretario al lavoro Pasquale Viespoli la questione è più complessa a ragione della richiesta dell’Unione europea di ricorrere in ogni caso a gare d’appalto per la pulizia nelle scuole. Penso che le soluzioni, peraltro già individuate in un emendamento che il governo presenterà nei prossimi giorni, rispetteranno le richieste della Ue. In questo modo si verrà incontro all’esigenza di ampliare la situazione occupazionale nel Mezzogiorno e trovare adeguati sbocchi a quei lavoratori attualmente impegnati in progetti locali di pubblica utilità.

D. Resta il fatto che le imprese denunciano la scadenza dei pagamenti e i sindacati hanno indetto già la mobilitazione. Come rispondete?

R. Il nostro impegno, come maggioranza, è di dare soluzione al problema, anche se forse siamo in presenza di un equivoco interpretativo e di una forzatura. L’equivoco riguarda il rispetto degli impegni assunti con la convenzione quadro e con il decreto dell’aprile 2001. Io credo che il governo onorerà questo impegno; in questo modo sarebbero garantiti sia la continuità del servizio di pulizia scolastica sia i posti di lavoro. La forzatura riguarda licenziamenti forse affrettati, in assenza di alcuna disdetta contrattuale formale da parte del ministero della pubblica istruzione, che è il titolare dei contratti.

D. Ma i consorzi denunciano la mancanza degli stanziamenti in bilancio.

R. C’è indubbiamente, è inutile negarlo, una questione di copertura finanziaria, tanto più delicata in quanto il vincolo di bilancio è stringente e non consente spese ulteriori.

Va chiarito peraltro che il problema nasce dal precedente governo, che ha finanziato il progetto di pulizia nelle scuole soltanto fino al 2002, lasciando un buco finanziario per gli anni successivi. È chiaro che i servizi di pulizia scolastica vanno comunque assolti nell’ambito degli stanziamenti del ministero dell’istruzione e nel rispetto della continuità dello svolgimento di un servizio pubblico.

D. In conclusione, avremo 16 mila disoccupati in più?

R. Io penso che i diretti interessati e l’opinione pubblica debbano stare tranquilli, in quanto le lettere di licenziamento potrebbero essere presto ritirate. Dato che il servizio di pulizie scolastiche non può subire interruzioni, penso che il governo nel rispetto del vincolo di bilancio onorerà tutti gli impegni sottoscritti.