“Intervista” Morando: «caro Sergio, un errore la rottura»

22/02/2002






Morando: caro Sergio, un errore la rottura
      ROMA – �Non � questo il momento di rompere l’unit� sindacale: proprio ora che il governo mostra incertezza e divisioni sull’articolo 18�. Il senatore Enrico Morando, leader dell’area liberal dei ds, premette cento volte che �vanno rispettate le valutazioni di Cofferati� e che �l’autonomia del sindacato non � in discussione�. Ma poi si dichiara �molto preoccupato� per lo strappo (sciopero generale il 5 aprile) compiuto ieri dalla Cgil.
      Cofferati sostiene che non si pu� aprire alcun negoziato sui diritti dei lavoratori, cio� sulle modifiche alle procedure dei licenziamenti. Sbaglia?
      �No. Ma su questo mi pare che siano d’accordo anche Pezzotta della Cisl e Angeletti della Uil. Anzi, proprio l’unit� dei sindacati sull’intangibilit� dell’articolo 18 ha aperto contraddizioni nel governo, costringendolo a un ripensamento. Fino a richiamare le parti sociali�.

      Quindi il segretario generale della Cgil, Cofferati, avrebbe dovuto accettare il negoziato?

      �Il governo ha detto a industriali e sindacati: avete due mesi per trattare su tutto. Ebbene Cgil, Cisl e Uil avevano, e secondo me potrebbero ancora avere, i margini per intrecciare il dialogo con le controparti su altri capitoli importanti�.

      Il rischio, dal punto di vista della Cgil, � quello di farsi logorare in una trattativa che alla fine va comunque a spiovere sull’articolo 18.

      �Ovviamente rispetto le valutazioni di Cofferati. Per�, da esterno, da rappresentante dell’opposizione impegnata nella difesa dei lavoratori, dico che l’unit� sindacale � essenziale. E la decisione presa ieri dalla Cgil certo non la favorisce�.

      Insomma la Cgil avrebbe dovuto aspettare Cisl e Uil, prima di dichiarare lo sciopero?

      �Io avrei preferito che le iniziative di lotta fossero state discusse e concordate comunque tra tutti i sindacati�.
G.Sar.


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