“Intervista” M.Sacconi: La riforma del lavoro al restyling

05/03/2004

ItaliaOggi (Lavoro e Previdenza)
Numero
055, pag. 35 del 5/3/2004
di Teresa Pittelli


Il sottosegretario Sacconi annuncia provvedimenti correttivi. In arrivo una circolare sul part-time.

La riforma del lavoro al restyling

Sbloccati i cfl già approvati. Possibili interventi sul progetto

Arrivano le prime modifiche alla riforma Biagi. Un decreto legislativo allo studio del ministero del welfare sblocca i contratti di formazione e lavoro autorizzati ma non stipulati e interviene sull’intermediazione nel lavoro, vietando la concorrenza fittizia da parte dei consorzi di imprese ai danni dei consulenti del lavoro. Ed è anche pronta per la firma del ministro Maroni la circolare sul part-time. ´Con la circolare che puntualizza le novità del lavoro a tempo parziale, e la campagna informativa che avvieremo subito dopo’, spiega a ItaliaOggi il sottosegretario al welfare, Maurizio Sacconi, ´speriamo che possa decollare un fondamentale strumento di conciliazione tra le esigenze dei lavoratori, soprattutto donne, e quelle delle imprese’. Non si escludono, comunque, nuovi interventi anche su altri aspetti del dlgs 276/2003, come la disciplina sui contratti a progetto in rapporto alle proroghe per le collaborazioni coordinate e continuative previste dalla successiva circolare applicativa. Su questo e altri punti, però, bisognerà aspettare di vedere come le norme funzioneranno nella prassi, e se ci sarà bisogno di nuovi aggiustamenti.

Domanda. L’attuazione della riforma del mercato del lavoro sta entrando nel vivo. Ma la complessità della materia invoca anche chiarimenti…

Risposta. Non è un caso se stiamo ultimando un decreto legislativo per chiarire, come prevede la delega, alcuni punti della riforma che richiedono un intervento. Il provvedimento risolverà, in particolare, la questione dei contratti di formazione e lavoro.

D. E cioè?

R. Il nuovo contratto di inserimento previsto dalla riforma abroga i vecchi cfl. Non si sapeva che fare, quindi, di quelli già autorizzati ma non ancora stipulati, che sono rimasti fuori dall’accordo sulle proroghe firmato recentemente dalle parti sociali. Con il decreto, invece, previa un’ultima verifica con il ministero dell’economia, si andrà nella direzione di far partire questi contratti.

D. Altre novità?

R. Un altro punto che destava perplessità era la norma sui consorzi di imprese nella nuova intermediazione tra domanda e offerta di lavoro. Sembra che potessero essere costituiti gruppi di imprese fittizi, a danno dei consulenti del lavoro, che possono svolgere intermediazione solo attraverso la loro fondazione. Contraddizioni che saranno eliminate vietando ogni forma di concorrenza sleale.

D. I contratti a progetto previsti dalla riforma potrebbero causare qualche problema agli imprenditori, visto che propongono la conversione in rapporti subordinati come unica alternativa al progetto. La circolare successiva, invece, ha aperto alle proroghe delle co.co.co. Nuovi chiarimenti in vista?

R. Per adesso ritengo chiusa la partita. Ma nulla esclude, se la prassi lo richiederà, che si intervenga con i prossimi decreti legislativi, che saranno sicuramente più ambiziosi.

D. Quali sono gli ultimi passi prima di dire: la riforma è operativa?

R. Ce ne sono ancora tanti. Innanzitutto è pronta per la firma la circolare sul part-time, che esplica le novità del provvedimento, e cioè la possibilità di modulare l’orario di lavoro attraverso le clausole flessibili ed elastiche. Cioè la variazione, per accordo anche individuale tra datore di lavoro e lavoratore, della collocazione temporale della prestazione, nel primo caso, o della sua durata (in aumento), nel secondo.

D. Qualcuno obietta che la discrezionalità dell’impresa è eccessiva, visto anche che la riforma apre la strada alla contrattazione individuale, senza l’assistenza del sindacato durante la stipula del contratto.

R. La flessibilità dell’orario di lavoro non significa che il lavoratore resti prigioniero della volontà altrui. Le nuove regole sono un punto di incontro tra esigenze dell’impresa e del lavoratore. Soprattutto delle donne e degli anziani, che hanno il tasso più basso di occupazione in Europa. Del resto prima il nostro part-time era il rapporto più vincolato dell’Ue, è per questo che non riusciva a decollare…

D. Parliamo di contratti. Ieri è stato siglato il contratto dell’artigianato, che valorizza l’elemento territoriale…

R. Saluto con favore un’intesa che apre la strada ai salari differenziati sul territorio nazionale. Il contratto nazionale deve fare da cornice di tutela essenziale, e lasciare al territorio la determinazione della retribuzione in ragione dell’inflazione e della produttività locale.