“Intervista” M.Piccini (Alpitour): «Serve una grande operazione marketing»

27/06/2005
    domenica 26 giugno 2005

      TURISMO – pagina18

        L’intervistaParla Mauro Piccini (presidente di Alpitour): il 2005 sarà l’anno della ripresa

          «Serve una grande operazione marketing per l’Italia»

            «Bisogna fare una megapromozione per l’intera Italia, una grande operazione di marketing per la stagione estiva, indirizzata sia agli italiani ma soprattutto anche agli stranieri ».

            Per Mauro Piccini, presidente di Alpitour, occorre dunque un salto di qualità nella promozione che coinvolga il sistema turistico nazionale, un momento che mobiliti tutto il Paese.

            Ma come sono le aspettative per questa stagione?

              Sono molto fiducioso, perciò credo che occorra organizzare un grande spot, con sconti mirati, tagli fiscali ed eventi. Una operazione di un paio di settimane che lanci la stagione e accenda i riflettori di tutto il mondo sull’Italia.

              Quali sono le attese 2005? C’è ripresa. Gli stranieri stanno tornando e anche i tedeschi si rifanno vivi.

                Credo che quest’anno il settore delle vacanze organizzate crescerà almeno dell’ 8% per quanto riguarda il giro d’affari.

                E Alpitour?

                  Stiamo andando molto bene. Il numero di persone che fanno vacanze con noi aumenterà di almeno 130mila unità. Il giro d’affari globale salirà a 1,2 miliardi con un aumento del 10% circa. Gli utili aumenteranno sensibilmente, forse a due cifre sul 2004. Il punto è che bisogna adattarsi ai mutamenti del mercato. Così abbiamo lanciato l’operazione reality show nel villaggio in Sardegna. Cresce molto il numero di persone che prenotano direttamente la vacanza. E poi per il segmento lusso è un vero boom: i viaggi di fascia alta crescono del 40 per cento.

                  Quali sono le prossime mosse?

                    Oggi gestiamo 43 villaggi di cui 25 in Italia. Stiamo puntando sulle gestioni alberghiere nelle città d’arte. Abbiamo una alleanze con Tivigest che sta funzionando molto bene sui mercati esteri. Abbiamo aperto due hotel a Roma, ne apriamo un terzo in novembre, e poi in pista ce ne sono altri quattro tra Venezia e Firenze. Puntiamo poi molto sul mercato cinese, ma c’è ancora lo scoglio dei visti.