“Intervista” M.Lami: «Crescere ancora per aiutare soci e consumatori»

25/10/2005
      TOSCANA
    martedì 25 ottobre 2005

    Pagina IV – PrimoPiano

    «Crescere ancora per aiutare soci e consumatori»

      Parla il neopresidente di Unicoop Tirreno e annuncia: «20 giorni di sconti del 10%»

        di Luciano De Majo / Piombino (Li)

          SCONTO del 10 per cento in tutti i punti vendita Unicoop Tirreno e per tutti i soci per venti giorni. A partire dal 7 novembre. Come prima iniziativa da presidente della storica cooperativa che ha il suo quartier generale a Vignale Riotorto, non c’è male davvero. Marco Lami, che da ieri guida Unicoop Tirreno dopo il passaggio di consegne con il presidente uscente Aldo Soldi, sottolinea l’importanza di questo invito. «Èun’iniziativa importante – dice – che dimostra la nostra reale vicinanza alle famiglie. E si inserisce in un impegno sollecitato anche da Coop Italia: in una fase di difficoltà come quella che gli italiani attraversano, è giusto pensare a iniziative strutturali. Per noi questi venti giorni di sconti rappresenteranno un investimento di rilievo, stimato in due milioni di euro circa».

            Lami, che cosa significherà guidare una grande coop come Unicoop Tirreno?

              Prima di tutto sentirsi molto legati alla nostra missione. Che è la stessa da oltre 150 anni. Ovvero stare vicino alle persone in un settore complicato come quello dei consumi. Essere impegnati a offrire convenienza, sicurezza e qualità in un contesto che faccia dell’eticità il suo punto di forza: quindi rispetto per i lavoratori, per i fornitori, per i consumatori.

                Unicoop Tirreno è presente in 4 regioni. Come si mantiene il radicamento in un territorio così vasto?

                  La nostra cooperativa ha sempre avuto l’idea dello sviluppo in zone anche lontane da quelle d’origine. È un tratto tradizionale, che magari può comportare qualche difficoltà di carattere organizzativo. Ma pensiamo al fatto che siamo presenti su un territorio strategico come la Campania, dove si misurano tutti i grandi competitori internazionali: si tratta di esperienze che dimostrano quanta ricchezza ci sia in quelle che possiamo ritenere le nostre zone storiche, ma anche altrove, dove ormai siamo presenti da anni.

                    Per la prima volta c’è un amministratore delegato. Da dove nasce questa scelta?

                      Dall’esigenza di dare più efficienza alla struttura, di assicurare più rapidità operativa soprattutto in aree come quelle della finanza e del controllo di gestione nelle quali è decisivo avere informazioni in tempo reale ed assumere decisioni velocemente.

                        Quali gli obiettivi a breve?

                          Essere convenienti ed efficaci ma anche rigorosi sul piano della qualità e dell’eticità. Abbiamo un programma di sviluppo serio, che intendiamo realizzare. In programma ci sono numerose aperture di punti vendita. Il prossimo iper dovrebbe essere quello di Benevento, nel 2006.

                            E in Toscana?

                              In termini di nuove aperture l’iper di Grosseto, ma stiamo migliorando gli insediamenti esistenti, rinnovando la nostra rete.

                                I soci di Unicoop Tirreno sono ormai più di 600 mila. Dove potete arrivare?

                                  È difficile porsi un obiettivo in numeri. Anche perché i soci crescono a ritmo elevato, a conferma che siamo un punto di riferimento, un soggetto che riscuote fiducia. Crescere ancora, questo sì, possiamo e dobbiamo farlo.