“Intervista” Lombardini: «Sono cresciuti i servizi al cliente»

15/02/2002


�Sono cresciuti i servizi al cliente�
V.Ch.
MILANO – �La distribuzione moderna � cresciuta molto in questi anni e di recente c’� stato un ulteriore salto di qualit� sul fronte delle aggregazioni. L’industria ha oggi pochi interlocutori e questo riduce gi� i costi. C’� poi una qualit� notevolmente superiore dei servizi commerciali sia per i consumatori che per le imprese di marca che non hanno pi� di fronte una rete antiquata e notevolmente frammentata�. Per Tito Lombardini, imprenditore commerciale e presidente di Faid-Federdistribuzione, il nodo oggi da affrontare riguarda la necessit� da parte delle imprese commerciali di competere in uno scenario in continua evoluzione.
Le imprese lamentano per� che la distribuzione drena troppe risorse.
Il punto vero � che oggi le catene commerciali offrono molto di pi� all’industria. Inoltre dobbiamo sostenere notevoli investimenti per lo sviluppo della rete e per essere competitivi con il consumatore. Se si guardano poi i bilanci, quelli della distribuzione segnalano livelli di margine (ebitda) notevolmente pi� bassi di quelli dell’industria di marca, segno evidente della pressione cui siamo sottoposti. Poi le imprese commerciali sono sempre in prima linea.
Cio�?
Prenda il caso del changeover dalla lira all’euro. � stato pagato interamente dalle catene distributive, alle quali i consumatori si sono rivolti per fare la spesa e in moltissimi casi per cambiare valuta. E le catene distributive hanno sopportato costi molti alti e lo hanno fatto senza alcun aiuto esterno. I servizi al consumatore sono oggi elevati e richiedono continui investimenti da parte nostra, che si riflettono anche sulla promozione dei consumi e dei prodotti. Abbiamo investimenti notevolissimi sulla logistica, un campo nel quale l’industria � indietro e non ha fatto quello che avrebbe dovuto dare. Tutto questo ha dei costi, che non possono gravare solo su uno dei protagonisti del mercato.
Restano per� gli squilibri dei costi di presenza nella distribuzione rispetto alle spese per la pubblicit�. I
l vero problema � che l’industria dovrebbe preoccuparsi della reale competitivit� dei propri prodotti. Ed � giusto che ci sia un confronto perch� produce efficienza nella filiera, di cui alla fine si avvantaggia il consumatore, che deve ricevere i prodotti migliori, nelle condizioni migliori e con costi finali competitivi.
Che impatto avr� il regolamento sulle vendite sottocosto?
Al provvedimento hanno messo mano in tanti, ne � venuto fuori un pateracchio all’italiana. Credo che non ci saranno vantaggi reali, per nessuno.

Venerd� 15 Febbraio 2002